sabato 21 marzo 2020

"Ti leggo una storia": registra un brano che ami e condividilo








L'iniziativa di "ascolto e lettura ad alta voce" lanciata dal Centro nazionale del Libro Parlato di Roma per rompere la noia delle giornata chiusi in casa. In pochi giorni oltre cento gli audio arrivati: non solo fiabe o pagine di romanzi, ma anche barzellette o la formazione della squadra del cuore recitata. 

"Ti leggo una storia": chiusi in casa per l'epidemia da coronavirus, è l'ideale per distoglierci dall'ossessione dei numeri dei contagi rilanciati dai mezzi di informazione o dall'alienante navigazione sui social network tra post di chi litiga se è giusto o meno fare jogging. Il 
Centro nazionale del libro parlato Francesco Fratta dell'Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Roma lancia una bellissima iniziativa. Prendete una storia o una pagina di un romanzo che vi piace, oppure una barzelletta per voi strepitosa, o una poesia che vi fa volare con l'anima e la fantasia, o un testo qualsiasi che ritenete interessante. Leggetelo ad alta voce e registratene l'audio o il video. E inviatelo al Centro nazionale del Libro Parlato che lo rilancerà sui suoi profili Facebook, Instagram e Telegram. "L'idea è nata quasi per caso. Chiusa in casa non sapevo bene cosa fare - racconta Francesca Ferraro, coordinatrice dei donatori di voce del Centro -. E ho pensato di registrare una favola per mandarla ad alcuni amici che hanno bimbi piccoli. A quel punto mi son detta: condividiamola sui social network e invitiamo tutti a fare altrettanto". In pochi giorni sono arrivati oltre 100 registrazioni: dalla fiaba alla formazione della squadra del cuore. "Ciascuno decida di leggere quel che ritiene possa essere interessante o utile. Io ho cominciato da oggi con le ricette", aggiunge Francesca.
Il Centro nazionale del libro parlato si occupa di produrre audiolibri per ciechi e ipovedenti. Ha una biblioteca di 50mila titoli: dai Promessi Sposi alla Divina Commedia ai romanzi più recenti, ma anche testi scientifici e scolastici. Francesca è la coordinatrice dei volontari che registrano gli audio. Sono persone che dedicano alcune ore della settimana per la registrazione di opere specificatamente richieste, spazianti in ogni campo culturale (dalla filosofia alla scienza, dall'elettronica alla letteratura). Si può fare tutto da casa. Attività che non va confusa con l'iniziativa di questi giorni, che serve invece a farci sentire tutti più vicini e a scambiarsi una storia. "Chi pensa di essere interessato a questa forma di volontariato ci contatti -conclude Francesca-. C'è sempre bisogno di persone che con la loro generosità rendano la cultura e la conoscenza accessibile a tutti". 

di Dario Paladino 
(art. di 

Redattore Sociale del 21.03.2020)
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giovedì 19 marzo 2020

Coronavirus, appello Unione ciechi: "Rischio auto-confinamento per centinaia di persone..."




Pubblichiamo questo articolo uscito oggi su Il Fatto Quotidiano con un'intervista alla nostra amica e collaboratrice Ada Nardin, già conosciuta come colei che ha portato il baseball per ciechi a New York.  La vediamo nella foto, terza da sinistra, durante la sessione pratica dell'alternanza scuola lavoro con i ragazzi di Pianeta Idea a Bracciano.

L'allarme dell'associazione che chiede un maggiore impegno da parte delle istituzioni per la tutela delle persone non vedenti o ipovedenti. Le testimonianze raccolte da ilfattoquotidiano.it: "Non possiamo aspettare oltre due settimane per mangiare o per avere le medicine".

Non ci sono solo gli appelli delle associazioni di disabili gravissimi a chiedere che, di fronte all'emergenza coronvirus famiglie e utenti non siano abbandonati. Tra le varie associazioni che hanno denunciato numerosi disagi in queste ore c'è l'Unione italiana ciechi (Uici). "Le misure di prevenzione e contenimento della diffusione del virus", si legge nell'appello diffuso nelle scorse ore, "stanno mettendo a rischio isolamento le persone con disabilità soprattutto a causa della mancanza di volontari e di altre figure di supporto fondamentali". Il riferimento è in particolare alle esigenze e ai bisogni fondamentali delle persone non vedenti e ipovedenti: "Mancano volontari a supporto, accompagnatori e altri operatori che svolgono servizi essenziali di assistenza". Come "la spesa di alimentari, farmaci o semplicemente l'accompagnamento nei movimenti". Segnalano infatti "persone in grande difficoltà perché la disabilità non consente loro di rispettare sempre la distanza di sicurezza dagli altri e perché costrette a un auto-confinamento a casa, prive di assistenza di volontari a supporto". L'Uici inoltre si dice "a disposizione delle istituzioni per individuare e attuare insieme le giuste soluzioni" scrive il presidente dell'Unione italiana ciechi Mario Barbuto. "Il coronavirus sta creando enormi disagi soprattutto alle persone con disabilità e alle loro famiglie", esordisce l'appello. "In Italia ci sono oltre 360mila ciechi assoluti e oltre un milione e mezzo di ipovedenti e pluri-disabili. Persone in grande difficoltà perché la disabilità non consente loro di rispettare sempre la distanza di sicurezza dagli altri e perché costrette a un auto-confinamento a casa, prive di assistenza di volontari a supporto". Quindi, Uici chiede "l'assistenza obbligatoria" e che sia "creata un unità di supporto permanente e stanziare risorse per le associazioni che stanno facendo fronte all'emergenza".

La vita per queste migliaia di persone, già non agevole, in queste settimane si sta mostrando particolarmente complessa. "Lo smart working è fondamentale più che mai ora che la pandemia di coronavirus si sta diffondendo e risulta ancora più utile per le persone che non vedono, in quanto molto spesso dobbiamo prendere i mezzi pubblici da soli, mezzi di trasporto che adesso possono essere un veicolo di contagio più grande e pericoloso" dice a Ilfattoquotidiano.it Ada Nardin, non vedente di Roma. Ma non c'è solo la questione importante di garantire percorsi di lavoro da casa. Diverse criticità segnalate riguardano anche il reperimento e la consegna a casa di alimentari e generi di prima necessità come le medicine. "Ordinare online e farci consegnare a domicilio la spesa è diventato molto complicato, perché i tempi di consegna si sono moltiplicati o addirittura i servizi di consegna risultano interrotti. Faccio un appello agli enti preposti per creare un canale preferenziale per le persone con gravi disabilità e anziani non autosufficienti. Non possiamo aspettare oltre 2 settimane per mangiare e ricevere medicine" chiede Ada.

Con grande cura e senza lamentarsi Matteo Briglia, 51 anni non vedente alla nascita, da settimane indossa la mascherina idonea, guanti ed evita di uscire. "Bisogna seguire con estrema accuratezza tutte le direttive fornite dal governo e dagli esperti medici per frenare velocemente l'epidemia di Covid-19". Vive a Milano, zona Città Studi, e racconta di avere vicino casa sia la farmacia sia un discount. "Fortunatamente conosco il personale del negozio e ricevo assistenza domiciliare senza rilevanti problemi, ordino solo pochissime cose, quello che mi occorre e mi consegnano fuori la porta la spesa in pochi giorni. Ma sono a conoscenza – dice Briglia – di altre persone non vedenti in estrema difficoltà per il servizio domiciliare. Si dovrebbe avere un occhio di riguardo per gli anziani ciechi che vivono a casa da soli". Matteo sta lavorando da remoto da oltre due settimane: "Sono in formazione grazie all'assistenza di personale specializzato dalle Valle d'Aosta, la mia azienda mi ha anche fornito un laptop e cosi rimango operativo anche da casa mia". Matteo, nonostante sia cieco, non utilizza un cane guida. "Penso però a tutte quelle persone non vedenti che vivono da sole e dovrebbero portarlo fuori. Questi soggetti devono essere assistiti con particolare attenzione. Non devono essere abbandonati e bisogna aiutare soprattutto coloro che non possono permettersi di avere un assistente personale a casa" .

di Renato La Cara

(

Il Fatto Quotidiano del 19.03.2020)

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venerdì 13 marzo 2020

Ad Alta Voce»: gli audiolibri letti dagli attori (gratis e in streaming) per fronteggiare l'emergenza



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From: Paula Morandi <paula.mtreu@vivivejo.org>
Subject: A
Date: 13 March 2020 at 11:01:20 CET
To: INFO VIVI VEJO <info@vivivejo.org>







Da Tommaso Ragno che legge «Addio alle armi» ad Alba Rohrwacher che legge «Il Mago di Oz»; da Pierfrancesco Favino che legge «La paura» a Moni Ovadia che legge «Il nome della rosa»: ecco il catalogo (ricchissimo) del programma di Rai Radio 3 per trasformare il tempo speso in casa in un'occasione per arricchirsi.

In un momento storico che non ha eguali, con l'Italia «chiusa» per contenere il contagio e gli italiani chiamati a rimanere a casa e a muoversi solo se strettamente necessario, trovare dei modi per occupare il tempo diventa un'urgenza primaria, un bisogno legato all'impossibilità di uscire e al desiderio di trasformare un isolamento forzato in qualcosa di produttivo. Spazio, dunque, alla cultura, specie quando è così fornita e sfaccettata come quella offerta di Ad alta voce, lo storico programma radiofonico di lettura ad alta voce che va in onda dal lunedì al venerdì su Rai Radio 3, all'interno di Fahrenheit. Sul sito raiplayradio.it è possibile, infatti, trovare tutti i romanzi letti ad alta voce da attori, scrittori e volti noti dello spettacolo, un progetto curato da Fabiana Carobolante, con Lorenzo Pavolini e Chiara Valerio.

#Ascolta gli #audiolibri di #AdAltaVoce, programma di @Radio3tweet con alcuni dei più celebri #romanzi della #letteratura #mondiale. https://t.co/fm5foWBfOZ pic.twitter.com/EnCNhEUbrF.
— Responsabilità Rai (@RespSocialeRai) March 11, 2020

File audio da scaricare e ascoltare in qualsiasi momento, con la speranza di essere trascinati in mondi lontani dalla paura e in avventure epiche, straordinarie. Da Tommaso Ragno che legge Addio alle Armi di Ernest Hemingway a Moni Ovadia che legge Il nome della Rosa di Umberto Eco; da Alba Rohrwacher che legge Il mago di Oz di Frank Baum a Pierfrancesco Favino che legge La paura di Federico De Roberto, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Facili da scaricare e fruibili in tutte le modalità possibili – come sottofondo mentre si cucina o con la massima concentrazione mentre si è sul divano -, il catalogo di Ad Alta Voce si arricchisce di sezioni dedicate ai più piccoli, ma anche di contenuti dedicati al teatro e alla fruizione delle opere d'arte e dei musei italiani.

L'iniziativa si ascrive all'interno di un progetto più ampio legato al bisogno di rendere la cultura reperibile, al desiderio di combattere la pandemia con l'arma più potente che abbiamo a disposizione: la cultura, appunto. Insieme ad Ad Alta Voce scendono, per esempio, in campo anche la Cineteca di Milano, che rende disponibile i suoi titoli gratuitamente sul sito, ma anche a tutti progetti lanciati dal Ministero dei Beni Culturali come la visita virtuale dei musei, come la Pinacoteca di Brera, e di alcune piazze simbolo delle nostre città come Piazza Castello a Torino. Un modo per tenere alta l'allerta, ma anche di sfruttare il tempo a disposizione per arricchirci: una cosa che, speriamo, continui anche a emergenza rientrata.

di Mario Manca 


(art. di Vanity Fair.it del 12.03.2020)
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mercoledì 11 marzo 2020

CERCHIAMO URGENTEMENTE TABLET



Da  nove anni la Vivi Vejo è attiva nelle scuole di Roma nord, in particolare nella zona La Storta Olgiata con il Progetto Integrazione e in questo momento surreale mentre siamo tutti costretti a restare a casa e a comunicare con l'esterno con la tecnologia, anche i bambini seguono le lezioni da scuola.  Ma non tutti i bambini sono così fortunati da potersi permettere un tablet e così noi facciamo appello a tutti coloro che hanno un tablet che non utilizzano più, magari perché si sono comprati l'ultimo modello, se siete disposti a prestarlo per questo periodo o o  donarlo alla scuola.
Anche noi della Vivi Vejo ci metteremo ciò che manca.
Fateci sapere rispondendo al più presto a info@vivivejo.org
GRAZIE 
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lunedì 9 marzo 2020

Settimana Mondiale Glaucoma. Nemico silenzioso che "ruba" la vista. Le raccomandazioni di AISG


Ne soffrono 1 milione 200 mila persone in Italia; 55 milioni nel mondo; il 50% dei pazienti non sa di averlo; il 20% è esposto al rischio concreto di perdere la vista e colpisce principalmente le persone di oltre 40 anni. 
Sono questi i dati confermati dai migliori esperti dell'AISG, Associazione italiana studio per il Glaucoma nel corso della settimana mondiale di prevenzione. 
Sulle nuove terapie, diagnosi e Linee guida, ne abbiamo parlato con Stefano Miglior, Direttore della Clinica Oculistica del Policlinico di Monza, università Milano Bicocca, nonché presidente AISG.

Dall'8 al 14 marzo si celebra la Settimana mondiale di prevenzione glaucoma. Quest'ultima è una patologia degenerativa che generalmente coinvolge entrambi gli occhi determinando danni permanenti al nervo ottico, che nel tempo possono portare a ipovisione e cecità. (oggi è la seconda causa di cecità nei Paesi industrializzati.) Il fattore di rischio più importante è la pressione oculare elevata, ma in un terzo dei casi viene osservato in pazienti con pressione oculare normale.
Il soggetto può andare incontro a una progressiva riduzione del campo visivo fino alla visione cosiddetta "tubulare" che dà l'impressione di guardare attraverso un cono, perché si riesce a vedere solo una piccola parte di ciò che si ha davanti. Non esiste una cura definitiva, ma la patologia può solo essere rallentata. E' stato osservato che in alcuni pazienti glaucomatosi si assisterebbe anche a una progressiva compromissione strutturale e funzionale di zone cerebrali non propriamente deputate alla visione. Non è raro che le persone non si accorgano, anche per lungo tempo, di esserne affette e arrivino dall'oculista quando la situazione è ormai già compromessa. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, il 50% dei pazienti non sa di averlo perché si arriva tardi alla diagnosi. I controlli oculistici periodici sono fondamentali. Le persone affette da glaucoma perdono autonomia e autosufficienza. Le persone oltre i 60 anni sono le più colpite ma il glaucoma può insorgere anche tra i più giovani.
"L'AISG – ricorda Stefano Miglior, presidente AISG – è la prima e più antica Società Scientifica in Italia e fra le prime a essere state fondate in Europa, dedicata allo Studio del Glaucoma ed alla disseminazione delle più innovative e rilevanti novità sulla diagnosi e cura del glaucoma e sulla sua patogenesi. E' la sezione italiana dell'European Glaucoma Society. "

Ma quali sono le nuove armi nella terapia medica del glaucoma?
"A tutt'oggi nuove armi nella terapia medica del glaucoma non sono ancora state introdotte in Italia", riferisce Stefano Miglior. "Abbiamo a disposizione una significativa batteria di molecole che, in mono-terapia o terapia combinata, permettono di gestire un numero elevato di pazienti. Ricordiamo i derivati delle prostaglandine, i beta-bloccanti, gli alfa-stimolanti, gli inibitori dell'anidrasi carbonica, tutti utilizzabili sotto forma di collirio. All'orizzonte sono in arrivo due classi di molecole, gli inibitori delle Rho -Kinasi e l'ossido nitrico. 
La prima permetterebbe di ottenere una riduzione della pressione oculare nell'ordine del 25% rispetto ai valori basali, facilitando il deflusso dell'umore acqueo e possibilmente riducendo la pressione delle vene episclerali. Verrà proposto sia in mono-terapia che in associazione con il Latanoprost (derivato delle prostaglandine) al fine di ottenere un significativo effetto additivo fra le due molecole.
La seconda permetterebbe di ottenere una riduzione della pressione oculare grazie alla diretta attivazione del deflusso trabecolare, ma a tutt'oggi non sembra che verrà sviluppata come mono-terapia, piuttosto in associazione al Latanoprost, con cui ha dimostrato di poter ottenere un additivo abbassamento pressorio di circa 1 mmHg rispetto a quanto ottenibile dal Latanoprost in mono-terapia.
Verosimilmente queste due nuove possibilità terapeutiche verranno introdotte in Italia per la fine di quest'anno o per l'anno prossimo, ma è corretto e prudente non dare indicazioni precise date le note difficoltà di ordine registrativo per i nuovi farmaci".

Per la diagnosi precoce sono oggi a disposizione nuove metodiche non invasive ?
"Le metodiche diagnostiche del Glaucoma sono sempre non invasive. La diagnosi o il sospetto diagnostico si basa sempre sulla valutazione clinica oftalmologica da parte dell'oculista e si fonderà sull'osservazione dello stato della Papilla Ottica durante una normale visita oculistica, sul risultato dell'esame del Campo Visivo e sulla misurazione della pressione oculare. 

La diagnosi precoce dipende dai seguenti fattori: 
1. l'individuo sano (fino a questo momento non ancora definibile come paziente) deve farsi visitare dall'oculista con una cadenza almeno bi-annuale una volta superati i 40 anni (è una soglia arbitraria, ma almeno fa riferimento al momento in cui l'intera popolazione comincia ad avere problemi di presbiopia o difficoltà alla lettura ravvicinata).  
2. Nel caso in cui il clinico dovesse osservare una papilla ottica "sospetta" con possibili segni di danno glaucomatoso (qualunque sia il valore della pressione oculare), verranno richiesti due esami, quello del Campo Visivo, e quello di Imaging della papilla ottica e delle fibre nervose retiniche (OCT), la cui corretta interpretazione permettera' di definire l'individuo esaminato come "affetto da glaucoma", "sospetto glaucoma" o "sano".  
3. Nel caso in cui il clinico dovesse osservare una papilla ottica "normale" ed un valore della pressione oculare elevata (superiore a 21 mmHg), verranno richiesti due esami, quello del Campo Visivo, e quello di Imaging della papilla ottica e delle fibre nervose retiniche (OCT), la cui corretta interpretazione permetterà di definire l'individuo esaminato come "sospetto glaucoma" o "iperteso oculare" (una categoria di individui caratterizzati da papilla ottica e campo visivo normali, però con una pressione oculare ripetutamente > 21 mmHg, che hanno un rischio più elevato di sviluppare il glaucoma nel corso degli anni).
4. Nel caso in cui il clinico dovesse osservare una papilla ottica "con chiari segni di danno glaucomatoso" qualunque sia il valore della pressione oculare, verranno richiesti due esami, quello del Campo Visivo, e quello di Imaging della papilla ottica e delle fibre nervose retiniche (OCT), la cui corretta interpretazione permetterà di confermare che l'individuo esaminato è "affetto da glaucoma". In questo caso però non potremo più parlare di diagnosi precoce, ma di diagnosi di malattia ad uno stadio decisamente più avanzato, per cui alla fine si tratterebbe di una "diagnosi tardiva".

Come si può quindi capire la diagnosi precoce è basata esclusivamente su 3 fattori: 
– disponibilità dell'individuo sano a sottoporsi a visite oculistiche di controllo ripetute nel tempo (se l'individuo è a conoscenza di parenti stretti affetti da glaucoma, farebbe bene a cominciare a farsi visitare già in età giovanile). 
– Esperienza del clinico oculista che visita il presunto paziente.
– Corretta interpretazione dei risultati degli esami di riferimento (Campo Visivo ed OCT) in rapporto ai dati clinici osservati sul presunto paziente (valutazione della papilla ottica, della pressione oculare e di altri dati qui non riportati per esigenza di sintesi).

Quali sono le raccomandazioni di AISG?
"AISG raccomanda quanto segue ai fini di una pronta e corretta diagnosi di glaucoma o di rischio di poter sviluppare glaucoma e ai fini di una migliore gestione della malattia:
1. l'individuo sano deve farsi visitare dall'oculista almeno bi-annualmente a partire dai 40 anni (chi ha una familiarità positiva per glaucoma dovrà cominciare a farsi visitare in età giovanile).
2. ai miopi è consigliato farsi visitare già dai 20 anni di età, ma è pur vero che chi è miope tenderà a farsi visitare più frequentemente e più precocemente soprattutto per problematiche di ordine visivo.
3. rendersi conto che nella gestione più appropriata del glaucoma è necessario ottenere una riduzione della pressione oculare che sia clinicamente significativa e il cui valore assoluto dipende da vari fattori (stadio della malattia, valori basali della pressione oculare, fattori di rischio concomitanti, aspettativa di vita del paziente e velocità dell'eventuale peggioramento del danno funzionale del campo visivo nel corso del tempo).
4. rendersi conto che quando il glaucoma peggiora vuol dire che la pressione oculare non è ottimale e deve essere ulteriormente abbassata, cosa che spesso comporta la necessità di un intervento chirurgico.
5. ricordarsi che oggi è possibile cercare di ottenere una maggior resistenza delle strutture nervose che si danneggiano nel corso della malattia con specifiche molecole neuro-protettrici, il cui utilizzo, in supporto alla tradizionale e necessaria strategia terapeutica ipo-tonizzante, potrebbe aiutare a rallentare l'eventuale progressione del danno funzionale".

Press-IN anno XII / n. 525


Agenpress del 09.03.2020
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sabato 7 marzo 2020

IL CORRERE SCRIVE: GIù LE BARRIERE, SONO UNA FINESTRA SUL MONDO



Da anni lavoriamo insieme agli amici dell'Unione Italiana Ciechi e all'associazione  Pro Retinopatici ed Ipovedenti  per informare riguardo alle nuove capacità dei disabili visivi anche grazie alla tecnologia che ha fatto passi da gigante e siamo lieti di notare che oggi anche il corriere della Sera, che più volte ha pubblicato titoli del tipo "si fingeva cieco ma utilizzava lo …". 
Smartphone, si è accorto che proprio grazie agli smart phones la vita dei disabili visivi è drasticamente cambiata


Le società produttrici hanno investito molto nell'accessibilità. Ma il costo è alto per chi è fuori dal mercato del lavoro. E molte app sono ancora poco inclusive.

Se lo smartphone sa essere uno scrigno di informazioni e un potentissimo strumento per comunicare, è anche vero che si presenta come una tavoletta dalla superficie liscia e uniforme. Apparentemente impossibile da usare per chi è affetto da una qualche forma di disabilità. Quando si pensa a un touch-screen come a un pezzo di vetro, ad esempio, come fa un cieco a maneggiarlo? La preoccupazione, nella comunità dei non vedenti, si è alzata sin dai primi modelli. Senza tasti fisici da toccare, risultava quasi impossibile, per loro, partecipare a questa rivoluzione digitale. E le difficoltà si presentavano anche per altre comunità. La fetta di popolazione che soffre di una qualche forma di disabilità è ampia: 1,2 miliardi nel mondo, di cui secondo l'Istat 2,6 milioni solo in Italia. Un «pubblico» che non è rimasto inascoltato. Le società produttrici di smartphone e sistemi operativi mobile negli anni hanno investito molto nell'accessibilità, trasformando questi dispositivi in una finestra sul mondo anche per chi non vede, non sente o non riesce a muoversi.

«Sono stati fatti - racconta l'ingegnere Carlo Montanari, consulente della Onlus Cerpa (Centro europeo di ricerca e promozione dell'accessibilità) - passi da gigante da parte di tutti ed è subentrata una logica di "universal design" in fase di progettazione. Qualsiasi dispositivo, al momento dell'acquisto, deve avere oggi già in sé i requisiti di accessibilità più ampi possibile, che permette a tutti di usarlo a prescindere da possibilità o circostanze. È stato un fondamentale cambiamento culturale». La prima, in ordine di tempo, è stata Apple. Nei suoi iPhone e iPad sono presto comparse funzionalità specifiche per rendere i dispositivi universali. «Per noi è l'accessibilità è un diritto di base: tutti dovrebbero avere l'opportunità di usare la tecnologia», ci ha spiegato Sarah Herrlinger, responsabile mondiale dell'accessibilità di Apple.

Massimizzare l'utilizzo.
«Quando decidiamo quale sarà la prossima funzionalità -aggiunge - cerchiamo sempre di massimizzarne l'utilizzo; osserviamo l'audience, considerando come possiamo fare in modo che il maggior numero possibile di utenti ne tragga beneficio. Questo è il nostro approccio, dall'ideazione alla progettazione, e abbiamo persone con disabilità in tutta l'azienda che contribuiscono, fornendo preziosi input e feedback». Nel giugno del 2009 Apple lancia VoiceOver, il lettore di schermo per ciechi e ipovedenti. A cui poi si aggiungono altre impostazioni, dallo zoom alla lente di ingrandimento fino alle descrizioni audio, che raccontano il contenuto di un video o di un'immagine. Sebbene secondo un sondaggio della non profit americana WebAim ancora nel 2017 oltre il 75 per cento dei non vedenti sceglieva un dispositivo iOS, anche Google negli ultimi anni ha recuperato e sul suo sistema operativo Android ha arricchito sempre di più il pacchetto di applicazioni dedicate. Dalla versione Android 4.4 c'è il lettore di schermo TalkBack. Così come il Voice Access, per interagire con lo schermo attraverso la voce. «Con miliardi di dispositivi attivi alimentati da Android, siamo onorati dall'opportunità di costruire strumenti utili che rendono le informazioni più accessibili nel palmo della mano di tutti. Finché ci saranno barriere per alcune persone, abbiamo ancora del lavoro da fare», aveva spiegato Brian Kemler, responsabile dell'accessibilità di Google, al lancio di Live Transcribe, una funzionalità che vuole far comunicare sordi e udenti. Perché sui due maggiori sistemi operativi per dispositivi mobile ci sono funzionalità dedicate a ogni forma di disabilità. Come la tecnologia Bluetooth creata da Apple per connettere l'iPhone a decine di apparecchi acustici. O come i sottotitoli e la descrizione di contenuti presente su film e serie tv su Apple Tv+. Mentre su Android troviamo anche Live Caption, che sottotitola in automatico ogni video riprodotto sul telefono, e un amplificatore che permette di ascoltare meglio l'audio attraverso le cuffie o dispositivi specifici. 

Per i non udenti la vera rivoluzione è stata però la videochiamata, che permette di comunicare attraverso la lingua dei segni. E poi la rivoluzione degli assistenti vocali, utili per chi soffre di ogni forma di disabilità. Per chi ha difficoltà motorie iOs ha integrato un Controllo Interruttori, che permette di utilizzare menù e tastiere attraverso un solo tocco, Android ha una funzionalità con cui è possibile controllare il telefono attraverso un cursore collegato.

Nelle comunità di disabili, uno dei mantra è «Nothing about us without us»: niente su di noi, senza di noi. Se il tema tecnologico è dunque molto sentito, lo è anche la necessità di essere coinvolti nella creazione di questi strumenti. Succede nel caso dei colossi mondiali - Apple, Google e Microsoft collaborano con le organizzazioni e le coinvolgono nella progettazione - ma i problemi emergono quando si parla di sviluppatori minori: «Perdiamo molto tempo a bloccare iniziative che in realtà sono inutili perché non si sono ascoltate le vere esigenze delle persone», spiega il dottor Amir Zuccalà, responsabile dell'Ufficio Studi e Progetti dell' Ente Nazionale Sordi. Gli fa eco Mario Barbuto, presidente dell'Unione Italiana dei Ciechi: «L'avvento degli smartphone ci ha aiutato a studiare e lavorare. Ma la situazione cambia quando parliamo di app, che spesso non pongono la giusta attenzione a queste problematiche».

Un'altra questione la solleva Vincenzo Falabella, presidente nazionale della Federazione Associazioni italiane Paratetraplegici: «Oggi gli smartphone sono fondamentali. Se è vero che i costi si sono ridotti, sono comunque molto alti, considerando che le persone disabili spesso non sono incluse nel mondo del lavoro». Un problema che guarda al futuro: «Per alcuni i dispositivi connessi sono un vezzo, ad altri la Internet of Things può cambiare la vita. Dovrebbe essere più accessibile in termini di costi, magari grazie a contributi statali». I dispositivi mobili sono anche stati accuratamente catalogati - a seconda del livello di accessibilità - dal progetto Gari. La sigla sta per Global Accessibility Reporting Initiative ed è un sito creato dall'associazione internazionale Mobile Manufacturers Forum, che raccoglie i produttori di apparecchi per la comunicazione mobile. Il sito, in 19 lingue - compreso l'italiano - raccoglie informazioni su 120 funzionalità di 11mila smartphone. Nonché su tablet, smart tv e dispositivi indossabili. Secondo Michael Milligan, segretario generale del Forum, i miglioramenti sono utili a tutti. Un comando vocale risulta salvifico a chi si rompe un braccio, lo zoom è un aiuto importante quando la vista cala, i pagamenti Nfc hanno velocizzato gli acquisti per chiunque. «Apple ha fatto un grande lavoro, l'importanza di Android è che viene usata da molte più persone. Noi non ci concentriamo sui bisogni generali. Ogni individuo è diverso. Ognuno dunque deve avere la possibilità di personalizzare il dispositivo come preferisce. Disabili e non».


Il Corriere della Sera del 07.03.2020
Begin forwarded message:

From: Paula Treu <paula.mtreu@vivivejo.org>
Subject: H
Date: 7 March 2020 at 16:23:25 CET
To: INFO VIVI VEJO <info@vivivejo.org>






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Annullato il Giro del mondo di Nave Vespucci

Coronavirus: Marina, annullato giro del mondo nave Vespucci

2020-03-07 09:46:00


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Coronavirus: Marina, annullato giro del mondo nave Vespucci

(AGI) - Roma, 7 mar. - "L'attuale situazione relativa all'emergenza
Covid 19, con le conseguenti ripercussioni in campo nazionale e
internazionale, e la necessita' per la Marina Militare di contribuire
allo sforzo corale del Paese, impone per il momento la cancellazione
del programma previsto per la Campagna 'L'Italia a vele spiegate' -
Il giro del mondo della Nave Scuola Amerigo Vespucci 2020-21 con le
modalita' anticipate e diffuse sui media". Lo si legge in una nota
della Marina Militare, nella quale si sottolinea che "ad oggi non vi
sono i presupposti e le condizioni per partire con un'attivita'
complessa ed impegnativa per la nave ed il suo equipaggio in mari
cosi' lontani dalla madre patria. La nave scuola Amerigo Vespucci e'
l'emblema della Marina Militare: in essa e' racchiusa l'eccellenza
del Made in Italy, nel solco delle tradizioni marinare, ma anche di
una forte dimensione culturale italiana fondata sui valori della
democrazia, del rispetto dei diritti umani e della solidarieta'". La
Marina Militare, "gia' impegnata in questi giorni a supporto della
lotta alla diffusione del Covid 19", segue "con la massima attenzione
lo sviluppo della situazione internazionale" e la nave Vespucci,
"quando l'attuale situazione avra' termine ed il paese si
risollevera', sara' la prima avanguardia della rinascita per
contribuire a rilanciare l'immagine nazionale portando nel mondo i
nostri valori e l'eccellenza italiana", conclude la nota. (AGI)Red/Oll

07/03/2020 09:46
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mercoledì 4 marzo 2020

Didattica online al tempo del Coronavirus...


Da domani fino al 15 marzo tutte le scuole in Italia sono sospese.  Vediamo come si sono organizzate:
Didattica online al tempo del Coronavirus, la difficile gestione degli studenti con sostegno o difficoltà di apprendimento 

Le scuole che in alcune regioni sono state chiuse mostrano un'autentica capacità di rinnovarsi rendendo operative le nuove tecniche di didattica a distanza mediata dal pc.
Questo nuovo mezzo mostra delle difficoltà particolari per i ragazzi dva – però ci sono anche dei casi interessanti di successo comunicativo.

La pesante situazione che stiamo vivendo ha fatto avere seguito una serie di ripassi, spiegazioni, videolezioni realizzate tramite whatsapp, meet hangouts di google o email.
In buona parte queste tecniche erano già state studiate dagli esperti ed erano note agli appassionati ma finora il grande numero dei docenti se ne era tenuto al margine: forse perché non erano stati affascinati dall'innovazione o perché anche troppo sommersi dal cumulo di compiti che vengono riversati sulle loro spalle .

Certo il numero dei perché potrebbe essere infinito ma a noi non interessa.
Vogliamo solo sottolineare il cambiamento generale: infatti in queste ore l'assenza degli allievi e il comune obbligo a non frequentare la scuola ha portato tutti i docenti ad affacciarsi in modo concreto e fattivo alla didattica a distanza per cercare di recuperare attraverso lo schermo il contatto con i propri alunni.
Infatti, il quotidiano rapporto con i ragazzi ci è indispensabile per dare corpo alla nostra professione perché senza di loro la scuola non esiste e noi sappiamo che non può essere sostituita da una dotta serie di corsi di formazione e da vetrine letterarie o concorsi scientifici.

Tutte quelle realtà sono importati, stimolanti e a volte indispensabili ma non sono la scuola, che è fatta dal nostro continuo rapportarci con i ragazzi.
A volte in modo conflittuale ma sempre autentico, energico e sicuramente necessario.
Oggi che i ragazzi ci sono venuti meno, abbiamo scoperto la possibilità di ritrovarli tramite il pc e ci siamo appassionati.
Il problema è che non sempre i ragazzi sono disponibili a mettersi in contatto con noi, a studiare quello che noi assegniamo loro e non sono così diligenti nell'inviarci svolti i compiti che chiediamo.

Anche i docenti di sostegno vivono la stessa realtà nei casi di allievi con PEI ad obiettivi minimi: si devono confrontare con la poca disponibilità dei giovani a mettersi in contatto con i loro prof.
Infatti per tutti i ragazzi è necessario uno sforzo di volontà per rapportarsi con la scuola, con la classe e con i professori.
Le difficoltà crescono in modo esponenziale per i ragazzi che non vivono bene l'insegnante di sostegno, cioè che lo vedono come qualcuno che sottolinea i loro problemi e che li differenzia rispetto alla "aurea" normalità.

Spesso sono ragazzi oppositivi per i quali il docente "speciale" diventa il primo obiettivo da abbattere.
I casi di questo tipo sono numerosi: nella loro realtà il docente di sostegno è accettato solo come la figura che può ottenere clemenza in sede di consiglio di classe e trasformare in sufficienze dei voti onestamente impresentabili.
Purtroppo quando il docente non è visto come importante mediatore didattico, la situazione attuale diventa un'interessante momento di fuga, cioè un'insperata opportunità per sparire.

Infatti l'esclusivo utilizzo delle tecnologie non è abbastanza coercitivo per riuscire a convincerli che nel loro caso sia opportuno – e anche interessante- mettersi in contatto con il professore "che sa fare solo i riassuntini".

E così i giorni di chiusura diventano giorni di vendetta e di fuga dal rapporto con il docente di sostegno che dovrà in futuro – sperando che nessuno si ammali e che l'epidemia venga sconfitta presto– riallacciare un rapporto faticoso che è diventato lontano.
Dalle nostre riflessioni fino ad ora sono rimasti esclusi tutti i ragazzi diversamente abili gravi – cioè con PEI ad obiettivi differenziati – che quando perdono la quotidianità scolastica hanno perso uno dei pochi momenti di autentico aggancio con la realtà.

L'unica possibilità dei docenti di sostegno che li seguono è mettersi in contatto con la famiglia affinchè li aiuti a connettersi con la scuola attraverso il pc e cercare di catturare la loro attenzione.
Sempre sperando nella disponibilità della famiglia che nei casi di ragazzi con profili diagnostici importanti è indispensabile, nel momento della connessione la nostra unica possibilità di insegnanti di sostegno per instaurare con loro un dialogo educativo attraverso un mezzo nuovo è di apparire interessanti ai loro occhi e di sapere coinvolgerli fin dal primo momento.

Ecco l'importanza di creare dei video o delle piccole lezioni in cui il colore sia l'elemento più importante e che richiedano la loro partecipazione.
A questo proposito non è necessario diventare pittori o scienziati come Leonardo ma è sufficiente mettere on line dei disegni da continuare a colorare accompagnati da musiche di sottofondo che non siano invasive, infatti lo stimolo sonoro può spesso disturbare e allontanare.

Questa potrebbe essere una lezione ideale: dopo averli coinvolti chiedendo la loro partecipazione nel completare una serie di figure, si potrebbe fare passare sullo schermo una serie di immagini selezionate da un monumento della città che si possa immaginare di visitare con loro quando la situazione sarà più tranquilla e il coronavirus sarà stato sconfitto.

I ragazzi sono spesso più consapevoli di quello che noi pensiamo possano essere: hanno perfettamente capito che oggi è tutto sottosopra e spesso si interrogano sulla realtà e sul futuro.
La possibilità di progettare un piccolo tour e cioè di pensare a un "futuro possibile" è stato accolto con incredibile entusiasmo da molti ragazzi che si sono scossi dalle loro difficoltà – anche se solo per un breve periodo di tempo – e che si sono mostrati disponibili a seguire e a prendere parte al video e alla attività richiesta.

Nelle tristi ore che stiamo vivendo questo tipo di tecnica ha dato dei risultati insperati su casi che erano stati ritenuti perduti e su allievi che erano stati considerati irraggiungibili. Nonostante tutte le difficoltà.

di Alessandra Poggi
OrizzonteScuola.it del 04.03.2020

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giovedì 27 febbraio 2020

Coronavirus, dal governo informazioni anche per i non udenti


MILANO. Un servizio che consenta anche ai non udenti, tramite videochat o un numero di messaggistica istantanea, di richiedere informazioni o assistenza ai numeri di telefono messi a disposizione in merito alla diffusione del contagio da Covid-2019. Un odg presentato dal deputato M5S lombardo Stefania Mammì e legato al decreto per l'emergenza Coronavirus votato ieri a Montecitorio infatti chiede al governo di impegnarsi in tal senso. L'ordine del giorno prevede anche di modificare il decreto legge anche per quanto riguarda la prevenzione e il contenimento dell'epidemia.
"Questa emergenza va contenuta e gestita per una più efficace azione di contrasto e contenimento della diffusione dell'epidemia, e- spiega Mammì- in collaborazione con il Movimento 5 Stelle di Regione Lombardia, chiedo al governo di impegnarsi ad estendere la misura anche al di fuori dei comuni, o delle aree rosse". (DIRE)

(articolo del Redattore Sociale del 27.02.2020)

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mercoledì 19 febbraio 2020

CONTINUANO LE CONFERENZE SULL'EUROPA








Continuano le interessanti conferenze con il giornalista Paolo Pagliaro nelle scuole di Roma nord, per preparare i ragazzi al tema del Concorso Letterario che è arrivato alla sua undicesima edizione.  Moltissime le domande che i ragazzi della scuola media Bruno buozzi hanno posto al giornalista, dimostrando che i giovani sono perfettamente in grado di pensare con la loro testa.  Destra o sinistra, bianco o nero, italiano o straniero, alla base di un'Europa unita c'è e deve esserci il rispetto, la comprensione e la civiltà.
Anche quest'anno la Marina Militare premierà i migliori scrittori che frequentano il Liceo dando loro la possibilità di passare un'intera giornata a bordo di una nave della Marina.
Quindi … avanti tutta e un grazie speciale a Paolo Pagliaro, per la disponibilità e la pazienza.


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sabato 15 febbraio 2020

PARLIAMO DI EUROPA NELLE SCUOLE DI ROMA NORD

IL 10 febbraio è iniziato presso la Scuola. Amaldi il ciclo di conferenze sul concorso letterario indetto dalla Vivi Vejo ONLUS e giunto alla sua undicesima edizione. Questo progetto ha come Presidente della giuria il giornalista, Paolo Pagliaro, Direttore dell’Agenzia di stampa Nove Colonne e commentatore televisivo, ogni sera, durante la trasmissione Otto e Mezzo.
Tema: l'Europa oggi e l'Europa come i giovani potranno e vorranno viverla nel futuro.
Riuniti nel teatro dell'Istituto, gli studenti di alcune classi delle terze medie hanno partecipato con attenzione e con domande. Paolo Pagliaro ha introdotto l'argomento parlando delle origini da cui il progetto europeo è nato: quindi dai primi sei stati nella CECA (comunità europea del carbone e dell'acciaio nel 1957), il trattato di Maastricht ed infine agli attuali 27 paesi.
Ha ricordato il padre di questa idea, Altiero Spinelli, al quale si deve il sogno di poter riunire in interessi comuni molti stati del nostro continente e garantire quella pace necessaria dopo l'ultimo sanguinoso conflitto bellico, la Seconda Guerra Mondiale. Il nostro relatore ha anche sottolineato come, per entrare in questa utile e  bellissima realtà, sia stata e sia ancora necessaria la condivisione di certi naturali diritti come, la separazione dei poteri, la libertà di stampa, processi giusti con diritto alla difesa. Principi su cui si basa la democrazia liberale che combatte ogni forma di discriminazione. Si parla cioè di un progetto di libertà, di valori fondamentali non sempre ed ovunque diffusi.
Pagliaro ha evidenziato inoltre come, per costruire questa Europa, è stato necessario che ogni nazione cedesse una parte di sovranità. E si obbligasse al rispetto di alcune regole. Anche sul piano della politica economica e monetaria soprattutto.
Ovviamente si è parlato di quanto è necessario affrontare insieme il problema delle migrazioni.
E la storia ci insegna, basta ricordare come l'Impero Romano ha potuto espandersi e coesistere con altri popoli applicando il principio del "cives romanus sum", cioè quell'insieme di diritti e doveri necessari per l’integrazione: chiave per iniziare a risolvere questa realtà che sta coinvolgendo tutti i paesi europei.
Al termine della conferenza i ragazzi hanno posto molte domande, soprattutto sulla recente uscita dalla Unione Europea della Gran Bretagna e sulle eventuali conseguenze.  Indice questo che le giovani generazioni hanno già acquisito l'importanza della libertà delle frontiere (Schengen) e il sentimento della cultura come valore comune dell'uomo.
È' stata una bellissima esperienza che proseguirà nel mese di febbraio nelle scuole di Roma nord che hanno aderito con entusiasmo a questo progetto della Vivi Vejo.
Ursula Henke e Maura Rosoni



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venerdì 7 febbraio 2020

Mattarella a Padova: "La passione dei volontari sconfigge l'indifferenza" - Rai News

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Corsi di Computer per la terza età

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domenica 2 febbraio 2020

La Verità sul Corona Virus

Ristoranti cinesi da boicottare, fantasiosi blitz per invitare a comprare prodotti italiani e non cinesi, perchè considerati potenzialmente contagiosi, complotti degni dei peggiori romanzi di spionaggio.

La psicosi da coronavirus è esponenzialmente più contagiosa del virus stesso e la sua versione peggiore sono le fake news e le leggende metropolitane sulla malattia che sta tenendo il mondo - a torto o a ragione - con il fiato sospeso.

Per fare ordine su cosa è vero e cosa è falso abbiamo chiesto un aiuto a Fabrizio Pregliasco, virologo, professore del dipartimento di scienze biomediche per la salute dell'Università degli studi di Milano.

<p/>1Cos'è il coronavirus?é una vecchia conoscenza anche qui in Italia, perchè ne abbiamo di nostrani.

Si tratta di quelle forme simil influenzali che scambiamo spesso per sintomi a corollario dell'influenza vera e propria.2Perchè si chiama così ?Il nome gli è stato dato perchè nell'immagine al microscopio si presenta con una serie di spuntoni esterni simili a quelli della corona.3Come mai questo virus è così aggressivo?Nella catena genetica abbiamo riscontrato dei pezzi del coronavirus dei pipistrelli e la sua origine lo rende particolarmente aggressivo.

4Che origine ha?Non si sa bene.

Sappiamo che i primi casi si sono generati nel mercato di animali vivi di Wuhuan, in Cina, ma non si sa se sia stato originato lì o portato da qualcuno che frequentava quel mercato.

Il coronavirus infetta molte specie animali e il fatto che si sia diffuso in Cina è legato all'abitudine di commerciare animali selvatici vivi e di consumarli.5é vero che se compro merce cinese corro il rischio di venire contagiato?Assolutamente no.

Il virus vive solo qualche istante nell'ambiente e non viene trasmesso nè da merce o oggetti nè dagli animali vivi.6Come avviene il contagio?Soltanto da uomo a uomo.

La trasmissione avviene attraverso il contatto ravvicinato con una persona malata attraverso le goccioline respiratorie.

Peraltro va evidenziato come il coronavirus sia meno contagioso dell'influenza.7Il virus si trasmette anche attraverso il cibo?Assolutamente no.8é vero che se vado nei ristoranti cinesi mi contagio più facilmente?Anche in questo caso è assolutamente falso.

I ristoranti cinesi hanno registrato un calo del tutto ingiustificato di clienti in questi giorni.9é meglio non frequentare gli aeroporti?Diciamo che se non abbiamo in programma un viaggio a Wuhuan, che effettivamente sarebbe meglio evitare ora, non vedo proprio la necessità di posporre dei viaggi.10Se giro per strada senza mascherina sono a rischio?Precisiamo: in Italia non esiste alcun allarme e le mascherine non servono per nulla.

E comunque in oriente, dove spesso si vedono persone girare con le mascherine, di solito queste vengono indossate dalle persone malate per evitare di contagiare quelle sane.11Ma serve comprare le mascherine?Soltanto ai professionisti del settore sanitario.12Lavarsi le mani è utile?é il solo comportamento utile.

Direi fondamentale.

Ad oggi in Italia non c'è alcun allarme coronavirus, ma lavarsi le mani aiuta a prevenire anche la semplice influenza.13Chi ha fatto il vaccino antinfluenzale è più protetto?No, diciamo che semplifica la diagnosi nel caso in cui una persona vaccinata denunci sintomi influenzali.14Quali sono i sintomi?Come quelli dell'influenza con però una difficoltà respiratoria più acuta, in quanto si presenta anche una polmonite virale.15Qual è il tasso di mortalità ?Si parla del 2,5%, ma il tasso potrebbe essere sovrastimato.

Nel senso che il numero di morti è certo, ma quello dei malati lo è molto meno, perchè non necessariamente tutti i casi potrebbero essere stati censiti.16Secondo alcuni si sta nascondendo la verità sui numeri reali.

é così ?Per niente, tutti i casi noti vengono aggiornati e comunicati.17Esiste un trattamento?No, si prova con gli antivirali comuni, ma abbiamo pochi casi per comprendere esattamente cosa funziona.18Il coronavirus è un'arma biologica, come pensa qualcuno?A Wuhan c'è un laboratorio, e questo ha scatenato in complottisti.

Ma direi che mi sembra un'idea fantasiosa.19Quanto ci vorrà per un vaccino?A parte che è curioso che, dopo la stagione novax, ora chiedano tutti del vaccino per il coronavirus, i tempi sono lunghi: parliamo di 6 o 8 mesi.

Perchè un conto è trovarlo il vaccino, l'altro sperimentarlo e accertarsi che non abbia controindicazioni.<p/>20Chi rischia di più?Tutti siamo suscettibili.

Sul fronte delle complicanze come per l'influenza rischiano maggiormente gli anziani e gli uomini con patologie serie pregresse.
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lunedì 27 gennaio 2020

Comunicazione per i pazienti affetti da Amaurosi Congenita di Leber di tipo 10 (LCA10)

Riceviamo questa notizia che volentieri pubblichiamo:

OGGETTO: Comunicazione per i pazienti affetti da Amaurosi Congenita di Leber di tipo 10 (LCA10)
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Comunicazione per i pazienti affetti da Amaurosi Congenita di Leber di tipo 10 (LCA10)
 
Si invitano i pazienti affetti da Amaurosi congenita di Leber di tipo 10 (LCA10) a prendere contatto con la Macula & Genoma Foundation Onlus (via Donatello 37, 00196 Roma, tel. 063200369, comitatoscientifico@maculagenomafoundation.org) per valutare la possibilitจค di partecipare a uno studio clinico internazionale di fase avanzata (fase III) finalizzato a valutare i risultati di nuovo farmaco sperimentale (sepofarsen) con efficacia giจค testata da precedenti studi clinici di fase I e II.
 
Per la LCA di tipo 10 (LCA10) causata dalla mutazione p.Cys998X del gene CEP290 จจ in fase di sperimentazione un farmaco basato sullกฏutilizzo di oligonucleotidi antisenso (AON, dallกฏinglese Antisense Oligonucleotide), piccole molecole in grado di correggere la produzione altrimenti difettosa della proteina CEP290, indispensabile per la sopravvivenza dei fotorecettori (coni e bastoncelli). Il farmaco, denominato sepofarsen (precedentemente noto come QR-110), prodotto dalla ProQR Therapeutics, ha giจค dimostrato sicurezza ed efficacia in studi clinici di fase I e II, e dal 15 aprile scorso จจ oggetto di uno studio clinico denominato ILLUMINATE, i cui risultati sono attesi per la fine del 2020.
 
ILLUMINATE จจ uno studio clinico prospettico di fase III, randomizzato, in doppio cieco, con controlli sham, della durata di 24 mesi, che si ripropone di verificare lกฏefficacia di sepofarsen nelle dosi attive di 40 ฆฬg e 80 ฆฬg in 30 pazienti di etจค adulta e infantile (a partire degli 8 anni) affetti da LCA10 dovuta alla mutazione p.Cys998X del gene CEP290, in eterozigosi o omozigosi, e con miglior acuitจค visiva corretta (BCVA) pari o superiore a 3.0 logMAR.
 
Lo studio clinico sta ancora arruolando partecipanti e poichจฆ tra le condizioni necessarie per entrarvi a fare parte vi จจ la presenza della mutazione p.Cys998X, lกฏindividuazione e la caratterizzazione del difetto genetico di ogni paziente con LCA10 sono indispensabili per determinarne la possibilitจค di arruolamento. La Macula & Genoma Foundation Onlus si sta occupando di individuare sul territorio italiano pazienti affetti da LCA10 idonei a ricevere il trattamento consepofarsen proponendo loro un test genetico in grado di verificarne lกฏeligibilitจค.
 
P.S. IMPORTANTE: La Amaurosi Congenita di Leber non è la Neuropatia Ottica Ereditaria di Leber, che è di natura mitocondriale
 
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CORSO DI COMPUTER PER LA TERZA ETA'





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domenica 26 gennaio 2020

RIPARTONO I CORSI DI COMPUTER"""

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venerdì 3 gennaio 2020

"LA CONTESSA DI SALASCO" 13.01.2020




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sabato 21 dicembre 2019

Bracciano: abbattere le barriere architettoniche? Si puo' fare



Begin forwarded message:

From: Paula Morandi <paula.mtreu@vivivejo.org>
Subject: B
Date: 21 December 2019 at 15:03:19 CET
To: INFO VIVI VEJO <info@vivivejo.org>





BRACCIANO. Questo 2019 che sta per concludersi ha visto germogliare i frutti dell'impegno profuso sul territorio del lago di Bracciano dall'associazione Access&motion e da tante altre Associazioni di volontariato per il raggiungimento di un obiettivo comune: l'abbattimento delle barriere architettoniche. Grazie alla sinergia tra queste associazioni presenti sul territorio è stato possibile, passo dopo passo, ottenere risultati tangibili, ma soprattutto, ed è questo che più conta, dimostrare con un segnale forte, netto e chiaro, che remando tutti insieme, tutti uniti, all'unisono verso una stessa meta, si può raggiungere l'obiettivo. Alcuni esempi? si è svolta alla fine di agosto 2019 presso gli stabilimenti "Water Word Beach" e "Blue Banner Beach" di Trevignano Romano, il "color party", un bagno di colori e suoni che ha avvolto i numerosi ed entusiastici partecipanti, i quali hanno altresì ben volentieri contribuito anche economicamente alla riuscita della serata. Il ricavato è stato concretamente finalizzato all'acquisto di una pedana che permette l'accesso in spiaggia ad utenti con necessità "speciali".

Hanno contribuito al successo della serata, oltre ad Access&motion, l'Associazione Lago per Tutti onlus di Trevignano Romano, l'A.I.S.M. comprensorio lago di Bracciano, il Patrocinio del Comune di Trevignano Romano, i LIONS Club Int. di Bracciano-Anguillara-Monti Sabatini, l'Assessorato Turismo e spettacolo, l'Associazione Festeggiamo Trevignano, l'Associazione Attività Turistiche, la Commissione Nazionale Ambiente, la Caritas Parrocchiale e l'APT di Trevignano Romano. Egualmente coinvolgente la consegna, avvenuta a metà del mese di giugno, di una sedia job ai responsabili del Centro multisport acquatici Sporting Club Sabazia, sito sul lungolago di Anguillara Sabazia. La sedia job, che permette l'accesso in acqua a persone con esigenze motorie "speciali", è stata acquistata grazie alla somma residua della raccolta fondi indetta per l'acquisto di un sollevatore per piscina, acquistato e consegnato in comodato d'uso gratuito nel mese di aprile ai responsabili della piscina Athena Sporting Club di Bracciano. L'evento si è svolto alla presenza del Vice sindaco di Anguillara Sabazia dr.ssa Sara Galea, del presidente e del vice presidente della sede AISM di Roma Andrea Mencarelli e Bruno Principe, del presidente dell'associazione Prolago Tourism Michelle Marcolini, del presidente di Access&motion Antonio Spica che ha per primo usufruito della sedia, accedendo cosi alle terse acque del lago, nonché del generale Bruno Riscaldati sempre fattivamente presente a questi eventi nello spirito della associazione che rappresenta i LIONS Club Int. di Bracciano-Anguillara Sabazia-Monti Sabatini.

Nello spirito di una capillare diffusione sul territorio e tra i giovani in modo particolare di una cultura dell'inclusione Access&motion, già da alcuni anni, con il progetto "Città Accessibili" ha contribuito con l'istituto statale "I. Vian" di Bracciano al percorso alternanza scuola lavoro il cui obiettivo è la mappatura del territorio dei comuni del lago per portare a conoscenza le amministrazioni comunali delle criticità rilevate. Un riconoscimento dell'attività svolta nell'ambito di questo progetto è arrivato dall'ANCI permettendo al Comune di Trevignano Romano di vincere il premio "UNA CITTA' SENZA BARRIERE: COMUNICARE L'INCLUSIONE".

L'attività di Access&motion è proseguita con la partecipazione alla manifestazione indetta dalla Regione Lazio "LAZIO DELLE MERAVIGLIE 2019" che ha visto la partecipazione della scuola elementare "T. Silvestri" di Bracciano, la società Tecneko e l'associazione Salvaguardiamo Bracciano che hanno evidenziato il tema della eco-sostenibilità nella società odierna.

Sul tema della eco-sostenibilità alla conferenza "Disegniamo un futuro accessibile e ecosostenibile" sono intervenuti: il Sindaco di Bracciano dr. Armando Tondinelli; il Presidente di Access&motion Antonio Spica che ha donato il cartello "Ascensore Accessibile" posto all'ingresso dei locali comunali in p.za Mazzini; il dr. Fabio Musmeci, presidente dell'AIC associazione italiana compostaggio; il dr. Massimo Di Luca, tecnico forestale, del WWF sez. Monti Sabatini; Massimiliano Dell'Aquila dell'associazione Salvaguardiamo Bracciano, ha moderato l'incontro la dr.ssa Giulia Mo, consigliere del comune di Bracciano. Interessantissimo l'intervento sull'uso della compostiera e della sua applicazione pilota al Condominio del sito urbano "la Rinascente" di Bracciano.

La manifestazione si è conclusa con la partecipazione alla "CENA AL BUIO" che ha visto tra gli altri la presenza di Chiara Colosimo, consigliere della Regione Lazio, membro della Commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria. È stata questa una esperienza vissuta intensamente dai commensali i quali immersi in una sala completamente al buio hanno potuto attraverso il gusto, l'udito, l'olfatto, ed il tatto assaporare le pietanze servite. La cena organizzata dall'associazione RADICI di Roma è stata servita da personale non vedente, specializzato nell'organizzazione di eventi simili permettendo così ai commensali di "vedere" con altri occhi l'altrui disabilità.


L'agone.it del 20.12.2019
Noi della Vivi Vejo ricordiamo l'evento del 27 ottobre quando insieme ai ragazzi dell'Alternanza Scuola Lavoro di Pianeta Idea siamo andati a fare un giro per le strade di Bracciano con gli amici non vedenti, per il terzo di tre giornate formative per sensibilizzare e formare i ragazzi sulla vita delle persone non vedenti di oggi.
Siamo usciti, piano piano, da una mentalità che vede ancora il disabile visivo come qualcuno incapace di fare qualsiasi cosa e che sia quindi costretto a starsene chiuso in casa a farsi accudire e assistere  da altri.  Non è più così ormai da tempo, la tecnologia ci ha permesso di Vivere pienamente la nostra vita e di acquisire un pò di indipendenza, ma la società questo lo deve ancora capire.
Saranno i giovani ad insegnarcelo.


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martedì 17 dicembre 2019

"Visioni differenti" della disabilita' sul piccolo e grande schermo


Tante esperienze e tante analisi riguardanti la narrazione della disabilità al cinema e in televisione, per raccontare come il piccolo e il grande schermo abbiano contribuito al cambiamento della società e alla percezione comune del vissuto delle persone con disabilità: sarà questo l'interessante convegno "Visioni differenti. La narrazione della disabilità sul piccolo e grande schermo", promosso per domani, 18 dicembre, a Roma, presso la sede RAI di Viale Mazzini, dal Contact Center Integrato per la Disabilità Superabile INAIL, insieme a INAIL, RAI Cinema e RAI Responsabilità Sociale.

ROMA. È stato il Contact Center Integrato per la Disabilità Superabile INAIL, insieme a INAIL, RAI Cinema e RAI Responsabilità Sociale, a organizzare per domani, 18 dicembre, nella sede RAI di Viale Mazzini a Roma (ore 9.30), l'interessante convegno intitolato Visioni differenti. La narrazione della disabilità sul piccolo e grande schermo, che viene presentato così dai promotori: «Presenteremo tante esperienze e tante analisi riguardanti la narrazione della disabilità al cinema e in televisione, per raccontare come il piccolo e il grande schermo hanno contribuito al cambiamento della società e alla percezione comune del vissuto delle persone con disabilità. Perché sempre più spesso, negli ultimi mesi, cinema e TV hanno preceduto la società civile in una lettura più fresca, meno stereotipata e più sfaccettata della vita delle persone con disabilità, rappresentando alcuni aspetti della loro esperienza meno conosciuti e scontati. E spesso i migliori prodotti del cinema e la fiction sono riusciti a coinvolgere il pubblico generalista, andando oltre la soglia dei "soliti noti", ovvero familiari, esperti e associazioni».

Ad aprire l'incontro saranno il presidente di RAI Cinema Nicola Claudio e il direttore centrale reggente per le Prestazioni socio-sanitarie dell'INAIL Giuseppe Mazzetti.
I lavori saranno ripartiti in tre sessioni successive, la prima delle quali verterà intorno all'impegno della RAI per il Sociale e alla sua particolare declinazione sul versante del cinema e della fiction.
Per l'occasione, Roberto Natale, responsabile di RAI Responsabilità Sociale, affronterà il tema del Contratto di Servizio e dei servizi RAI dedicati alle persone sorde, cieche e ipovedenti (in particolare sottotitolazione e audiodescrizione), per introdurre quindi due protagonisti della fiction Ognuno è perfetto, in onda in questi giorni in prima serata su Raiuno, come abbiamo già ampiamente riferito in altre parti del giornale. Ne saranno presenti infatti il produttore Alessandro Passadore di Viola Film e il regista Giacomo Campiotti.
Infine, per RAI Cinema, Paola Malanga, responsabile dell'Area Prodotto, parlerà delle strategie di produzione RAI riguardo al cinema a tema sociale.

Di taglio più accademico, la seconda sessione riguarderà più in generale la narrazione che della disabilità viene fatta al cinema e in TV.
Qui Giancarlo Zappoli, critico cinematografico e direttore responsabile di Mymovies.it, si soffermerà sul tema Dalle lacrime al sorriso. Gli sguardi del cinema, mentre Armando Fumagalli, ordinario di Teoria dei Linguaggi e docente di Storia e Linguaggi del Cinema Internazionale all'Università Cattolica di Milano, tratterà Le dinamiche dell'empatia al cinema e in TV.

Infine, la sessione conclusiva darà spazio ad alcune recenti esperienze indipendenti che hanno portato la disabilità sul grande schermo.
Innanzitutto Daniela Alleruzzo, presidente dell'Accademia Arte nel Cuore, e tra le produttrici del film Detective per caso, racconterà insieme alle attrici Emanuela Annini e Giulia Pinto il proprio progetto di formazione artistica integrata, di cui ci siamo regolarmente occupati anche nel nostro giornale, un sogno pienamente realizzato, che ha coinvolto insieme tante persone con e senza disabilità.
E ancora, Stefano Pierpaoli, project manager del film Labbra blu e promotore del progetto di cultura accessibile Cinemanchìo, oltreché sullo stesso Labbra blu, parlerà del tema sempre attuale dell'accessibilità delle sale cinematografiche agli spettatori con disabilità, mentre il regista Antonio Di Domenico e l'attrice Veronica Tulli illustreranno il loro film Cuore di bambola (se ne legga anche sulle nostre pagine), così come farà Federico Greco, regista, scrittore e direttore della fotografia del film PIIGS.
Infine, spazio a Daniele Bonarini, fondatore della Poti Pictures Academy, che insieme al regista Michele Grazzini e agli attori Paolo Cristini e Tiziano Barbini, racconterà l'iniziativa nata per promuovere l'inclusione delle persone con disabilità nel settore dell'audiovisivo.

A moderare l'incontro – a ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti, con servizi di accoglienza, sottotitolazione e interpretariato LIS (Lingua dei Segni Italiana) – sarà Giovanni Sansone. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Antonio De Honestis (antonio.dehonestis@tandem.coop).

(articolo di Superando
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lunedì 16 dicembre 2019

Fwd: NEWS DAL PRIMO MUNICIPIO

Alcune Notizie dal I Municipio 

 

Innanzitutto, il fittissimo programma della manifestazione "Natale al Centro 2019": oltre cinquanta gli eventi previsti che animeranno il periodo delle feste fino al 6 gennaio, in strade, chiese, piazze del nostro Municipio, realizzate dai dieci organismi che hanno vinto l'avviso pubblico emanato dal primo Municipio.
Un'offerta che va incontro al desiderio di fare festa e di ritagliarsi spazi di socialità, per adulti e bambini: musica, clown e giocolieri, showcooking, laboratori scientifici a tema e passeggiate alla scoperta dei percorsi del Natale nel nostro territorio.

Iniziamo le attività natalizie con la bellissima rassegna di concerti "Sulle Note dell'Accoglienza", tenuti dalle scuole a indirizzo musicale del Municipio Roma I Centro, che si esibiranno dal 16 al 20 dicembre!
Sei concerti, quattro Istituti Comprensivi coinvolti: Parco della Vittoria, Regina Elena, Virgilio, Regina Margherita. I concerti sono promossi dal Consiglio del Municipio Roma I Centro in collaborazione con Caritas Roma, Centro di Accoglienza Ripa dei Sette Soli, Comunità di Sant'Egidio, Associazione Poveri in Centro, Arci confraternita dei Bolognesi, Parrocchia Santuario S. Maria delle Grazie.
Inaugura la rassegna musicale l'orchestra della scuola Col di Lana, il 16 dicembre alle ore 16.30 presso il Santuario di S. Maria delle Grazie in Piazza S. Maria delle Grazie, 3. Il 17 e il 18 dicembre, alle ore ore 17.00, presso il Complesso Santo Spirito in Sassia di via dei Penitenzieri 14 si alterneranno rispettivamente l'Orchestra Mordini e l'Orchestra Col di LanaIl 19 dicembre alle ore 21.00 presso l'Ostello Caritas Don Luigi Di Liegro, in via Marsala 109, la Piccola Orchestra Buonarroti ci allieterà con la sua musica, mentre il 20 dicembre si terranno gli ultimi due concerti: il primo alle ore 10.00, presso la Basilica di S. Giovanni Battista dei Fiorentini, in via Acciaioli, 2, con l'Orchestra e Coro del Virgilio; il secondo alle ore 20.00 con la STRAorcheSTRA Regina Margherita, presso la Sala del S. Gallicano – Comunità di Sant'Egidio in Via San Gallicano, 25. Non mancate!

E ora, al via il densissimo programma della manifestazione di "Natale al Centro 2019"! Ti segnalo solo alcuni degli appuntamenti, troverai il programma completo allegato alla newsletter!
L'anteprima, il 21 dicembre nella piazza del Mercato di Testaccio, con il concerto del coro Gospel della Scuola Popolare di Musica di Testaccio.
Un presepe vivente animerà Borgo Pio, il 23 dicembre, con letture teatralizzate di testi sacri e profani, leggende e poesie, danze popolari, musica, trampolieri, giocolerie.
Clown, giocolieri, trampolieri attraverseranno Piazza Testaccio, il Rione Monti, Piazza san Cosimato, i portici di Piazza Vittorio, Piazza Pia.
Tanta musica, dai concerti dell'ottava Pop Choir per le strade di Prati e Trionfale ai concerti orchestrali in Sala Baldini, la banda itinerante Murga Los Adoquines al Rione Monti, il Virtutis brass Quintet a Borgo Pio.
Una novità assoluta i laboratori di showcooking a tema natalizio in alcune tra le nostre piazze più belle.
Cominceremo il nuovo anno con una merenda per tutti i bambini a Piazza Santa Maria Liberatrice e le iniziative della settimana che ci porta alla befana saranno dedicate in prevalenza a loro.
Piazza San Silvestro sarà allestita con gli antichi giochi di strada, liberamente fruibili e sarà animata da "Il circo in valigia", trampolieri, giocolieri e bolle di sapone. Zucchero filato, popcorn e dolciumi saranno distribuiti a tutti i bambini.
Tornei e partite animeranno il cortile della scuola Di Donato, i Giardini di Carlo Felice e l'Oratorio don Bosco.
In allegato trovi il programma dettagliato con tutti gli eventi, o in alternativa sui nostri canali social: https://www.facebook.com/presidenteprimomunicipio/?ref=bookmarks

Ti segnalo inoltre che in occasione del mercatino natalizio che si svolge in Piazza Giuseppe Mazzini dal 1 al 30 dicembre 2019, il Municipio Roma I Centro mette a disposizione di Onlus o Enti no profit, individuati dal Municipio stesso, uno stand con attività di carattere sociale, benefico e di volontariato. Vi aspettiamo!

Infine, ti ricordo il link dove leggere e scaricare Primo Magazine, la rivista del Municipio Roma I Centro: https://www.sabrinaalfonsi.eu/nasce-primo-magazine-il-periodico-mensile-di-informazione-del-primo-municipio/

 

Ti faccio i miei più cari auguri per queste feste che si avvicinano, con l'augurio particolare di un Nuovo Anno 2020 ricco di soddisfazioni, speranza e felicità!
Ci vediamo in giro, a fare festa insieme per questo "Natale al centro 2019"!

Un caro saluto,

 

Sabrina Alfonsi








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