sabato 5 agosto 2017

Sarà un mondo sempre più cieco. Entro il 2050 cecità triplicata

L'Associazione vivi Vejo ONLUS non è un'organizzazione per disabili visivi, anche se questo tema entra nei suoi progetti e nell'articolo che segue si riflette proprio il motivo per cui la nostra associazione è così attiva nell'ambito delle disabilità  visive e con gli addestramenti e le conferenze nelle scuole superiori, si vuole sensibilizzare sempre di più i giovani verso questo argomento. 
La cecità può capitare a tutti noi, da un momento all'altro.
Un mondo sempre più cieco. Le persone non vedenti entro il 2050 sono destinate a triplicare. Almeno secondo uno studio pubblicato su Lancet Global Health: stando alle previsioni, i casi di cecità passeranno da 36 milioni a 115 milioni entro il 2050, se non si interverrà in modo mirato. A far volare i numeri della cecità nel futuro prossimo sarà infatti l'invecchiamento della popolazione. E fra le aree più colpite da cecità e disturbi della vista troveremo Asia meridionale e Africa sub-sahariana. La percentuale di popolazione mondiale con disabilità visive è in realtà in calo, secondo lo studio. Ma poiché il numero di abitanti del pianeta sta crescendo, e sempre più persone arrivano a un'età avanzata, i ricercatori prevedono che il numero di quanti soffrono di problemi della vista salirà inesorabilmente nei prossimi decenni. L'analisi dei dati provenienti da 188 Paesi suggerisce, inoltre, che oggi oltre 200 milioni di persone soffrono di una moderata o grave compromissione  ella vista. Questa cifra dovrebbe salire a oltre 550 milioni entro il 2050. «Anche una lieve disfunzione visiva può avere un impatto significativo sulla vita di una persona», ha dichiarato l'autore principale dello studio Rupert Bourne, dell'Anglia Ruskin University. «Ad esempio, riducendone l'indipendenza». Secondo i ricercatori dunque occorrono investimenti maggiori per diffondere i trattamenti mirati, come la chirurgia della cataratta, e assicurare a quanti ne hanno bisogno l'accesso a strumenti come gli occhiali di vista. Un allarme rilanciato da Sightsavers, un'associazione impegnata nella lotta alla cecità evitabile: sono in aumento condizioni come la cataratta e altre patologie della vista, e «ci aspettiamo un aumento della cecità in particolare nei Paesi più poveri», commenta sulla Bbc online Imran Khan dell'associazione 


(Articolo di  Corriere Adriatico del 04-08-2017)

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martedì 1 agosto 2017

Charlie, il ragazzino che a 10 anni corregge il Museo di Londra

Anche questo piccolo Charlie sta facendo parlare di se in tutto il mondo.  Prima di giudicare una disabilità, è sempre bene conoscerla.

Il piccolo, con la sindrome di Asperger, si è accorto di un errore presente su una delle vetrinette del Museo di Storia Naturale della città inglese. Immediate le correzioni (e le scuse) dell'istituzione.

LONDRA. Una grande passione per i dinosauri e molta attenzione a quanto esposto nelle vetrinette del Museo di Storia Naturale di Londra.Così, Charlie Edwards, un ragazzino di appena 10 anni dell'Essex, è riuscito a trovare un errore e a far fare una bella figuraccia all'istituzione inglese. Quello che, a scuola, sarebbe stato un errore da correggere con la matita rossa su un pannello esplicativo dell'esposizione, ricevendo i ringraziamenti del museo e finendo sui giornali di mezzo mondo. È stata la Bbc a raccontare per prima la sua storia. Il giovane stava visitando il museo insieme alla mamma quando ha visto che la figura di quello che lui conosceva come un dinosauro appartenente alla famiglia dei Triceratops era invece chiamata Oviraptor. Charlie ha subito fatto notare alla mamma il problema: dapprima incredula, di fronte all'insistenza del figlio ha portato il reclamo al museo. Che, gli ha scritto una lettera per ringraziarlo, rassicurandolo sul fatto che il pannello sarà presto corretto, e invitandolo a mantenere viva la sua passione per la paleontologia: «Charlie, grazie per averci contattato e segnalato un errore. Avevi ragione, cambieremo l'etichetta», non nascondendo la sorpresa degli esperti. La madre ha raccontato: «Ha iniziato a leggere le enciclopedie quando aveva circa tre anni. Charlie ha la sindrome di Asperger e quando gli piace un soggetto cercherà di scoprire tutto su questo soggetto».


(articolo preso da Il Corriere della Sera del 31-07-2017

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sabato 29 luglio 2017

CON LA VIVI VEJO ANCHE I CIECHI POSSONO VEDERE L'ARTE







Nel corso dell'anno scolastico 2016 2015 la Vivi Vejo ONLUS ha investito non poco tempo nel campo dell'accessibilità, argomento che sta molto caro alla Presidente e di cui si parla sempre di più nelle amministrazioni  cittadine.
I ragazzi del St George's British International  school, dopo aver partecipato all'addestramento offerto gratuitamente dall'Associazione, hanno accompagnato alcune persone non vedenti a "vedere le opere del Museo Crocetti con le mani",  guidandoli nel percorso sensoriale e con il prezioso supporto della Federazione Nazionale Istituti Pro Ciechi, sono state realizzate le etichette in Braille che saranno esposte accanto ad ogni opera esposta nel  Museo, in modo che anche chi non vede con gli occhi possa leggere con le mani.
Il 25 luglio scorso la Presidente Paula Morandi Treu, accompagnata dalla Responsabile dei Progetti Giuliana Converti e da due Rappresentanti della Federazione Pro Ciechi, Simona Cassano e Stefano Alfano, hanno consegnato le etichette alla Presidente della Fondazione Crocetti, Stefania Ortolani, con la quale la Vivi Vejo ha istituito un ottima collaborazione per la diffusione della cultura e dell'accessibilità nella Capitale.

A partire dal prossimo anno scolastico in linea con la legge Alternanza Scuola e lavoro, altre scuole superiori di Roma nord si uniranno al St George per formare altri giovani alla cultura del volontariato, sia nell'ambito delle disabilità, che dell'ambiente, della tecnologia e della cultura.

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domenica 23 luglio 2017

Lazio, 10 milioni di euro per il settore dello spettacolo



Pronti oltre 10 milioni di euro per sostenere l'industria dello spettacolo nel Lazio. Il presidente della regione Nicola Zingaretti ha presentato ieri due nuovi bandi: il primo, Creatività 2000, forte di 9,26 milioni di euro (fondi Por-Fesr Lazio 2014-2020), il secondo, di un milione, per abbattere le barriere architettoniche nei teatri e nei cinema. 

Creatività 2000 è inserito nel pacchetto reindustrializzazione con lo scopo di rafforzare la competitività del tessuto produttivo laziale del settore delle industrie creative e digitali e di riqualificarlo con un sostegno, grazie ai contributi a fondo perduto, di progetti imprenditoriali realizzati da imprese, sia singole che associate. Con questo bando potranno essere finanziati anzitutto progetti di sviluppo, produzione e distribuzione crossmediale, post-produzione digitale, spettacolo digitale e dal vivo, ma anche sviluppo e utilizzo di tecnologie digitali per il restauro e la tutela del patrimonio culturale audiovisivo. Oltre alle attività connesse con l'industria dell'audiovisivo saranno finanziabili anche lo sviluppo di applicazioni digitali per la medicina, la salute e il benessere fruibili da cellulare o tablet. 

L'altro bando è a fondo perduto per i privati proprietari o gestori dei teatri e dei cinema aperti al pubblico del Lazio per la realizzazione di progetti relativi all'abbattimento delle barriere architettoniche, alla messa in sicurezza e alla dotazione di ausili audiovisivi Lis per permettere a tutti i cittadini di usufruire dell'offerta culturale in condizioni di accessibilità e sicurezza. Almeno il 25% dello stanziamento sarà destinato al finanziamento di interventi per i cinema e i teatri con sede nelle province laziali di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo. Per Zingaretti, «dopo aver ristrutturato 70 teatri parte un bando per permettere ai cinema, soprattutto delle province, di fare lavori di modernizzazione, uscite di sicurezza, messa a norma, che salveranno molte sale cinematografiche dal rischio di chiusura». In più, ha detto il governatore, i provvedimenti sulla «rigenerazione urbana» permetteranno di salvare i «cinema a rischio di chiusura per problemi economici».  
(articolo tratto da  Italia Oggi del 22-07-2017
)

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venerdì 14 luglio 2017

NON PER PROVARE ANCOSCIA MA PER COMPRENDERE LE ABILITA' DI CHI NON VEDE

Abbiamo letto questo articolo di ieri sul Corriere della Sera e dal momento che la Vivi Vejo è da anni impegnata a fare informazione e formazione nelle scuole per allargare la mente dei giovani sulle grandi capacità che hanno i non vedenti a muoversi nonostante non vedano, come possono riconoscere se un ambiente in cui si trovano è piccolo o grande, come possono cucinare, truccarsi, fare le faccende domestiche.  Approviamo gli incontri nel buio ma che servano a comprendere le capacità e non a provare pietà per i ciechi solo perché per chi vede sembra impossibile.
Non dimentichiamoci i laboratori nel buio e  le cene nel buio nelle quali sono i ciechi a servire i vedenti e gli stessi vedenti che si sentono andicappati.
Solo quando il mondo della società così superficiale avrà capito quanto è in grado di adattarsi la nostra mente avremo veramente raggiunto l'integrazione e la civiltà.

   Il Corriere della Sera del 13-07-2017


La riunione (al buio) dell'Ordine degli Avvocati 

Iniziativa della categoria professionale all'Istituto dei ciechi. «Uno stimolo a riflettere».

MILANO. Avvocati al buio, in via Vivaio. Il consiglio dell'Ordine meneghino ha sperimentato ieri la prima riunione fuori da Palazzo di giustizia, tra le mura di «Dialogo nel buio» all'Istituto dei ciechi. I legali si sono avventurati in una parte del percorso sensoriale senza luci. Poi la discussione dei temi all'ordine del giorno, in una sala preparata ad hoc : tavoli disposti a ferro di cavallo, bozze di delibere tradotte in braille e lette da un collaboratore non vedente, Franco. Due ore in cui si è parlato di formazione, innovazione nel settore e di temi etici. Spiega il presidente dell'Ordine Remo Danovi: «Una riunione che ci ha fatto sentire più vicini e ci ha permesso di lavorare con grande sintonia». Mentre l'avvocato Silvana Turri parla di «una seduta disciplinata, in cui il buio ci ha invitato a pesare le parole, perché amplifica l'ascolto». Aggiunge però di aver provato «angoscia, come se fossimo in una cella», a causa dell'oscurità totale. La riunione è una tappa del dialogo in corso con l'istituto dei Ciechi: è allo studio uno sportello di orientamento legale (l'Ordine gestisce già una rete sul territorio) con attività di tutoring per i non vedenti che sognano una carriera con la toga forense. Per Rodolfo Masto, commissario straordinario in via Vivaio, bisogna «superare gli stereotipi» e supportare i giovani che vogliono studiare giurisprudenza, ambito che ancora presenta difficoltà per i ciechi. «Abbiamo risposto con grande entusiasmo all'iniziativa spiega , come segno della nostra collaborazione con la città». Il commissario lancia poi un appello: «È il momento di riscoprire i soggetti illuminati che hanno reso grande Milano e dare vita a nuove proposte di solidarietà». 

di Sara Bettoni 


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giovedì 13 luglio 2017

Un telefono per sordociechi


La comunicazione a distanza fra persone sordocieche sarà presto realtà grazie al progetto Parloma dell'Alta Scuola Politecnica dei Politecnici di Milano e Torino (ASP). Ecco di cosa si tratta.

Parloma è un sistema in grado di trasferire in remoto la lingua dei segni tattili (la versione tattile della lingua dei segni normalmente utilizzata dalle persone sorde ma vedenti). Il trasferimento del messaggio avviene attraverso un'interfaccia aptica: il mittente sordocieco comunica ricorrendo alla lingua dei segni tattili, il sistema cattura il segno, lo elabora digitalmente e, attraverso il web, lo recapita al destinatario anche lui sordocieco sempre in forma di lingua dei segni tattili mediante un'interfaccia basata su braccia e mani robotiche antropomorfe a basso costo.

Il sistema può essere utilizzato anche nella comunicazione tra sordociechi e sordi e tra sordociechi e udenti che conoscano la lingua dei segni tattile.

Lo sviluppo del progetto Parloma, nato nell'ambito del Programma ASP, può ora essere portato avanti grazie a un finanziamento di oltre 780mila Euro ricevuto grazie al bando MIUR Smart Cities per l'innovazione sociale, categoria Under 30. Con l'attivazione a giugno di 3 assegni di ricerca, il team punta a realizzare un sistema più funzionale e robusto, che meglio risponda alle esigenze della comunità delle persone sordocieche.

Come funziona il sistema?
L'acquisizione del segno avviene mediante tecnologie a basso costo per la cattura del movimento come telecamere di profondità quale Microsoft Kinect e Leap Motion. L'utilizzo di algoritmi per il filtraggio e la classificazione del movimento permette di riconoscere il segno acquisito e generare una rappresentazione intermedia contenente informazioni di carattere linguistico e articolatorio. Il sistema invia il messaggio così convertito a un modulo di ricezione in grado di generare comandi per la mano robotica, la quale riprodurrà il messaggio nella lingua dei segni tattili che il ricevente potrà comprendere toccando la mano robotica. Il braccio robotico è realizzato attraverso la tecnica della stampa 3D che permette di abbattere costi e tempistiche di produzione.

Il progetto Parloma è sviluppato nell'ambito del Laboratorio Nazionale sulle Tecnologie Assistive "AsTech" del Consorzio CINI. Il CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'Informatica) costituisce oggi il principale punto di riferimento della ricerca accademica nazionale nei settori dell'Informatica e dell'Information Technology. Il Consorzio è costituito da 41 Università pubbliche, tra cui i Politecnici di Milano e Torino.


Galileo del 12-07-2017


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sabato 8 luglio 2017

SOTTOTITOLAZIONE E AUDIO DESCRIZIONE

Segnaliamo  il comunicato che riporta le proiezioni accessibili con sottotitoli e/o audiodescrizioni al Tuscia Film Fest, che inizierà oggi a Viterbo.
 P
Ecco il link:
 
 
Associazione CulturAbile 
Sottotitolazione e Audiodescrizione per una cultura accessibile
tel. 0761402864 - 3395015639

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giovedì 22 giugno 2017

ANCHE TU PUOI CONTRIBUIRE AL MIGLIORAMENTO






Chiudi gli occhi …
Sei sempre tu?  Senti ancora i profumi della primavera?  riesci ancora a pensare? A ragionare?  A provare gioia, dolore, rabbia, angoscia?
Allora immagina solo di non aprirli più quegli occhi ma tutte queste sensazioni  rimangono.
I ciechi non vedono con gli occhi ma vivono come te, come tutti.
La società è ignorante, non sa come reagire di fronte a chi non ti vede, quando essere visto sembra essere la preoccupazione numero uno della stragrande maggioranza delle persone.
Ma proviamo solo ad ascoltare, ad imparare, a vedere non con gli occhi ma con la testa.  c'è un mondo la fuori tutto da scoprire.
Dal 2009 la Vivi Vejo è attiva a Roma per sensibilizzare chi vede a capire chi non vede e a dare una mano dove c'è bisogno.  Il cieco non ha bisogno di sentirsi biasimato, di sentirsi dire "poverino", ma solo che vi ricordiate che tutti gli altri sensi sono più che mai attivi, anzi, più dei vostri.
Con il Progetto a favore delle disabilità visive hai la possibilità di accompagnare una persona non vedente a teatro, al museo o a fare una passeggiata culturale organizzata dalla Vivi Vejo.  E' la cosa più bella del mondo e ti farai degli amici veramente sensazionali.
Un altro bel progetto è quello sull'integrazione scolastica dei bambini della scuola Elementare e Media Inferiore.  I nostri insegnanti volontari donano una o due ore del loro tempo settimanale a questo bellissimo progetto per insegnare la lingua e la cultura italiana ai bambini immigrati in questo paese per dare loro la possibilità di stare al passo con le lezioni e di integrarsi.
Si è tenuto questa mattina l'incontro conclusivo con la Docente Francesca Aloisi ed alcune volontarie della Vivi Vejo ed è stato bellissimo sentirsi dire che i ragazzi sono riusciti ad arrivare addirittura all'8 sulla pagella grazie all'aiuto prezioso delle nostre volontarie.
Abbiamo bisogno di Voi!
La Vivi Vejo è ormai consolidata sul territorio e una bella famiglia con tante possibilità di dare una mano al nostro territorio.
Scrivete a info@vivivejo.org   

Noi vi aspettiamo!
Paula Morandi 
Presidente vivi Vejo ONLUS


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lunedì 12 giugno 2017

Premio Vivi Vejo 2017

Quest'anno il Premio Vivi Vejo 2017 ha trovato ospitalità presso il Museo Fondazione Crocetti in Via Cassia ed è stato un grande successo, accogliendo non solo le opere dei ragazzi delle scuole di Roma nord che hanno partecipato al Concorso  Artistico ma anche le opere realizzate da artisti non vedenti.  Nel giardino del Museo si è tento un buffet tra le opere variopinte che gli ospiti bendati hanno potuto toccare con le loro mani per vederle con il tatto.
come ogni anno, la Vivi Vejo ha annunciato il vincitore del Socio dell'Anno che quest'anno ha premiato il costante e prezioso lavoro di volontariato svolto dalla nostra socia Anna Triola, che da anni insegna gratuitamente la lingua italiana a molti ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado Amaldi.
Noi ci aspetteremmo di avere più volontari nella nostra associazione e vi aspettiamo speranzosi che qualcuno voglia unirsi alla Vivi Vejo per aiutare i non vedenti, i ragazzi, le persone anziane e l'ambiente di Roma nord.  Si dice che in Italia si fa molto volontariato ma noi siamo in pochi a darci da fare.  Eppure le soddisfazioni che si provano nel dare una mano a chi ha bisogno e a cercare di rendere il proprio ambiente un pò migliore sono immense.
Scriveteci! Vi aspettiamo a braccia aperte.
 
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venerdì 2 giugno 2017

IL 73ESIMO ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DI ROMA
















In occasione del 73esimo anniversario della liberazione di Roma.  Per i Martiri di La Storta appuntamento  lunedì 5 giugno in Via Cassia angolo Via V.G. Galli alle ore 13:00 poi celebrazione al Sacrario  di Via V. Labranca .  Interviene la Sindaca Raggi. Appello ai Martiri a cura di ANPI Martiri di La Storta alle 8:30 in Campidoglio. I pulmini del Comune sono a disposizione alle ore 8 nel parcheggio di Via San Pietro in Carcere  per chi vuole seguire tutto il programma.
Al Sacrario Martiri di La Storta tutto è pronto per le celebrazioni grazie ai volontari della Vivi Vejo che hanno lavorato ieri mattina insieme ai tecnici dell'AMA e di Servizi Giardini per rimuovere i rami spezzati, tagliare l'erba e rimuovere le erbacce, ridando dignità a questo luogo di memoria.

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venerdì 26 maggio 2017

CITTADINI VOLONTEROSI UDITE UDITE!

Giovedì 1 giugno alle 9:30  aspettiamo tutti i cittadini volonterosi di una Roma più pulita per darci una mano a pulire il Sacrario Martiri di La Storta, in Via Labranca, vicino a Via Galli, zona La Giustiniana.
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VI ASPETTIAMO GIOVEDì MATTINA AL SACRARIO DI LA STORTA

Giovedì 1 giugno alle 9:30 aspettiamo tutti i cittadini volonterosi di una Roma più pulita per darci una mano a pulire il Sacrario Martiri di La Storta, in Via Labranca, vicino a Via Galli, zona La Giustiniana.
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domenica 21 maggio 2017

PREMIO VIVI VEJO 2017







Sabato 27 maggio alle 16:30 siete tutti invitati a supportare i ragazzi delle scuole di Roma nord che hanno partecipato al Concorso Letterario della Vivi Vejo ONLUS e al Concorso Artistico.
Il tema di quest'anno tratta l'argomento del Volontariato: come vedono questo tipo di lavoro, non retribuito, i nostri ragazzi?
In esclusiva, quest'anno la Vivi Vejo ONLUS ha aderito al Concorso Tocca a Te promosso dalla Federazione Nazionale Pro Ciechi per dare l'opportunità ai ragazzi di creare un libro tattile, leggibile anche da chi non vede.  I lavori selezionati saranno inclusi tra i partecipanti di questo premio e potranno partecipare all'estrazione ad Assisi.
Inoltre, come ogni anno, la Vivi Vejo premierà un membro dell'Associazione che si è particolarmente distinto nell'ambito del volontariato e un personaggio pubblico ugualmente distinto.  Venite a scoprire chi sono i vincitori del Premio Vivi Vejo 2017. Vi aspettiamo numerosi insieme alle vostre famiglie e ai vostri amici al Museo Crocetti.
L'ingresso è gratuito.



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sabato 13 maggio 2017

Continua il grande esempio di speranza










Un sorriso, una parola, una carezza, un abbraccio …
In realtà non servirebbe tanto per accogliere chi scappa da situazioni che neanche la nostra imaginazione riesce ad elaborare.
Marie Christine Nibagwire continua la sua missione umanitaria portando la sua testimonianza al Welcome Neighbor Rome in Olgiata, al centro di accoglienza a Morlupo, oggi alla May Fair dell'Overseas e domani alla Rome International Church.
Passando sopra ai corpi massacrati dei propri familiari, Marie è riuscita a scappare con la bimba in braccio dal genocidio del Rowanda, attraversando Congo, Tanzania, Kenya e approdando in Inghilterra dove ha preso una seconda laurea e lavora come dirigente Accountant e gira il mondo per portare speranza ai milioni di profughi in fuga.
La sua bambina si è laureata a Cambridge e sta facendo un Master a Oxford.
"Non dimenticatevi mai che l'Africa vi ha insegnato ad essere cordiali e rispettosi.  Obbedite alle regole e abbiate pazienza.  Fatevi conoscere per quello che siete e la gente del posto non avrà più paura di voi!
Che altro dire?
Grazie, possiamo solo dire grazie a Marie Christine e a persone come lei che danno la vita per migliorare quella degli altri.


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venerdì 12 maggio 2017

Dal Trentino la app per non vedenti per ascoltare film su smartphone


SCURELLE. Una nuova app che permette ai disabili visivi di ascoltare, anche su pc e dispositivi mobili, film audiodescritti. A presentare nei giorni scorsi nella sala Nassiriya di Palazzo Madama a Roma l'applicazione è stato Eraldo Busarello, responsabile comunicazione della cooperativa sociale 'Senza Barriere Onlus' di Trento. Sono oltre 700 film nazionali e internazionali audiodescritti che, grazie alla app, entreranno nella disponibilità dei disabili visivi. 'Senza Barriere' è nata nel 1992 dalla volontà di un gruppo di disabili visivi, i quali si sono uniti sotto il vincolo della cooperazione, per sviluppare e produrre senza fini di lucro supporti multimediali fruibili dai non vedenti e dagli ipovedenti gravi.

Fino ad oggi gli audiofilm su supporto cd venivano spediti in prestito agli abbonati; con la diffusione delle nuove tecnologie si è pensato di creare un'apposita app per favorire la fruizione dei film ai bambini, ai ragazzi e a chiunque si trovi in movimento. Il costo dell'abbonamento è irrisorio, solo 20 euro all'anno, per potersi registrare e accedere, attraverso una password, ad un catalogo vastissimo di film, che vanno dai classici della cinematografia nazionale e internazionale, come Via Col vento, Balla coi lupi o La Ciociara, per arrivare alle ultime uscite in sala. La app "cineaudioteca" consente di ascoltare anche serie Tv, fiction e spettacoli teatrali, tutti rigorosamente con audiodescrizione. 

La fruizione di un film in completa autonomia è molto spesso difficoltosa per i disabili visivi: la Onlus Senza Barriere ha intrapreso già dal 2004 un progetto per far sì che le emozioni che un film può trasmettere siano recepite in pieno anche dai non vedenti, attraverso l'ascolto dei film su CD audio, nei quali una voce descrive le scene prive di dialogo. Proprio la combinazione armonica tra descrizione delle scene mute, i suoni, i rumori e i dialoghi è in grado di trasmettere anche alla persona cieca il carico emozionale del film. Dietro la realizzazione di un audiofilm c'è tanto lavoro e ci sono molte figure professionali, ci si avvale di apparecchiature sofisticate e costose, di personale qualificato per la stesura dei testi, per la descrizione delle scene prive di dialogo e per la lettura.

In questo ambito la Onlus trentina Senza Barriere costituisce un'eccellenza nel nostro Paese ed ha realizzato la prima e unica Cineteca audio in ambito nazionale per i non vedenti, che archivia 700 titoli di diversi generi. La Cineteca audio per i ciechi italiani è un'attività della Cooperativa Sociale Senza Barriere ONLUS e ha un'unica sede nel comune di Scurelle in provincia di Trento, sulla strada statale 47 della Valsugana, tra le città di Trento e Bassano del Grappa.TrentoToday del 12-05-2017TrentoToday del 12-05-2017
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giovedì 11 maggio 2017

Dal Rowanda una via verso la speranza



La tendenza a giudicare, odiare, risentirsi viene troppo spesso prima di informarsi, perché solo la conoscenza può combattere l'ignoranza e la violenza.
Marie Christine Nibagwire era una commercialista che viveva come altre persone nella sua città.  Era sposata, aveva un lavoro e una bambina di soli due anni.  Si alzava la mattina, andava al lavoro, rientrava e pensava alla casa e alla sua famiglia finché un giorno lesse la notizia che il Presidente era stato assassinato.  Non si era mai occupata di politica e provò solo tristezza per il fatto che la figlia del Presidente era stata a scuola con lei e la conosceva e sapeva che era rimasta orfana di padre, ma pensò anche che, via un presidente ne sarebbe arrivato un altro.  Ma pochi giorni dopo, rientrata dal lavoro, fu accolta da una raffica di pallottole che nel giro di pochi secondi fecero fuori tutti i suoi cari, ad eccezione di sua figlia, che si era caricata sulla schiena.  Si mise a correre, senza poter prendere null'altro che la figlia da casa sua e una pallottola le sfiorò la schiena, ma non potè neppure fermarsi per accertarsi che sua figlia fosse ancora viva.
Grazie al cielo, la loro vita fu salva  e sempre a piedi, arrivò in Congo, ma le fu rifiutato l'asilo politico; andò in Ghana, in Zambia, in Kenya, ma le fu sempre rifiutato l'asilo e così dopo tante sofferenze e fatiche, nonostante la sua speranza di arrivare in Canada, si ritrovò a Heathrow, in Inghilterra.  Lì si diede da fare e si mise a studiare bene l'inglese e poi si iscrisse ad un corso per segretarie e fu  notata per la sua bravura e la velocità sulla tastiera e così iniziò a lavorare come segretaria.  Piano piano divenne Manager di un'azienda e ritorno in Rowanda dove trovò tanti bambini orfani, affamati, poveri e decise di aiutarli.  Fondò un'Organizzazione di beneficenza per raccogliere fondi e diede lavoro a molte donne scampate come lei al genocidio e ora le aiuta a vendere i loro prodotti, abiti, borse, eccetera.
Ora ha tre figli ed è anche Ministro della Chiesa Inglese e gira per i centri di accoglienza a parlare con i numerosi profughi per trasmettere il suo messaggio di speranza.
Oggi pomeriggio Marie Christine ha incontrato molti giovani africani a Roma e sono state veramente toccanti anche le reazioni di questi ragazzi.  Molti di loro hanno chiaramente espresso una forte rassegnazione.  Quando lei ha detto loro di pensare che "non sono morti!" uno di loro ha risposto che per quanto gli riguarda lui è già morto.  Passano il tempo all'interno di queste strutture senza fare nulla e se escono vengono fermati in continuazione.  "La gente non pensa a noi come esseri umani" ha detto un altro.
Quando hanno la possibilità di chiamare i loro cari rimasti a casa nella speranza che loro potessero farsi un futuro migliore, e raccontano la loro solitudine, la loro depressione, i loro famigliari non ci credono.  Non ci crede nessuno che qui si sta peggio che a casa loro, dove molti avevano un lavoro, un'attività ma hanno venduto tutto ciò che avevano per venire a cercare qualcosa di meglio.
"Non mi sarei mai, mai aspettato di trovare questo inferno" ha detto un altro, "ma gli anni passano e noi siamo chiusi qui dentro e nessuno ci aiuta."
Vedere, "Noi vogliamo fare qualcosa, il tempo passa e siamo disponibili a lavorare gratuitamente mentre aspettiamo di avere le carte in regola, ma non ci lasciano fare neppure questo!" ci ha detto un altro giovane.  sentire queste testimonianze mostra davvero due lati opposti della medaglia.
Da un lato c' un paese che non riesce a stare al passo con l'Europa e dall'altro lato ci sono persone disperate che si sentono come cadute in una grande trappola dalla quale non c'è via d'uscita.
  Marie Christine parlerà domani al gruppo del Welcome Neighbor all'Olgiata  e poi a Morlupo dove incontrerà altri giovani di un centro di accoglienza.


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mercoledì 10 maggio 2017

Conosci il Borgo di Cesano? Vieni domenica 14, vedrai!!! | Cesano di Roma

> Conosciamo i meravigliosi luoghi pieni di storia che ci circondano.
Questa domenica, andiamo a scoprire il Borgo di Cesano.

> http://www.cesanodiroma.com/2017/05/09/visita-borgo-cesano/
>
>
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sabato 6 maggio 2017

A CHE SERVONO I MONUMENTI SE NON LI RISPETTIAMO?















Quando la Vivi Vejo ha aderito alla proposta del Comune di Roma di adottare un'area verde avremmo preferito,  per motivi logistici, di trovare un'area più vicino all'Olgiata La Storta dove la maggior parte dei soci vivono, ma il Sacrario Martiri di La Storta non è solo un cantuccio nel verde di Roma nord ma anche un Sacrario che ricorda persone che hanno dato la vita per difendere questo paese.  Un luogo tranquillo in fondo ad una stretta e scomoda sstrada, un cosiddetto cul de sac dove si trovano quatteo ville e tante famigliole di cinghiali.
L'erba, in pochissimo tempo, era diventata così alta che quasi non si vedeva più il monumento ai caduti, così muniti di sacchi, rastrelli, pale e un decespugliatore i volontari della Vivi Vejo, dalle 9 di stamattina, hanno iniziato a ripulire a fondo tutta l'area e hanno continuato anche quando, a circa un  metro di distanza, da dietro alla siepe è giunto un forte e chiaro grugnito di un cinghiale, che ci teneva d'occhio.
Anche i ragazzi dell'AMA sono giunti a darci una mano, raccogliendo l'erba tagliata per portarla via.
Grazie anche all'aiuto di giorgio, del Comitato di Quartiere La Giustiniana, giunto a dare una mano e al nostro Super Gianni, inarrestabile, con il decespugliatore.
Oggi, decisamente, il Sacrario ha riavuto, in parte, la sua dignità.
PMT
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lunedì 1 maggio 2017

'Runner in vista' del 6 maggio. .

Al via da Roma "Runner in vista", corsa a favore Unione ciechi

Parte il 6 maggio da Roma la prima corsa di foundraising a favore dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici)

Runner
ROMA – Cinque chilometri per dire che "lo sport e' di tutti". Parte il 6 maggio da Roma 'Runner in vista', la prima corsa di foundraising a favore dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) promossa da undici centri commerciali, ideata da Larry Smith Italia e Proxima spa e patrocinata da Coni e Cip. Una maratonina aperta a tutti, dalle famiglie agli sportivi, dai principianti ai vedenti e non vedenti, in un vero e proprio tour che da maggio a luglio attraverserà l'Italia in lungo e in largo, dalla Capitale a Verbania, passando per Bergamo, Firenze e Sassari.
A segnare partenza e arrivo delle minimaratone, gli undici centri commerciali del gruppo Larry Smith. "Qualche tempo fa si e' iniziato a parlare dei centri commerciali come non luoghi. Bisogna fare qualcosa per differenziarli- ha spiegato Christian Recalcati, ad di Larry Smith Italia- una strada e' legarsi al territorio e far diventare il centro commerciale un esempio virtuoso in cui non c'e' solo folla, ma degli ospiti a cui dare qualcosa per ricevere".



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BANDO "TORNO SUBITO"

 
ti propongo da oggi nel box    della homepage www.paolomazzoni.it due nuovi flash:
 
  • Torno Subito
Al via l'edizione 2017 del bando Torno Subito.                                                                          L'iniziativa della Regione Lazio, finanziata dal POR FSE 2014-2020, consente ogni anno a centinaia di giovani di partire per un'esperienza di studio o lavoro all'estero o in un'altra regione, da continuare poi nel Lazio.
Il bando è rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni, universitari o laureati, residenti o domiciliati nel Lazio, e finanzia percorsi integrati di studio e lavoro, supportando i ragazzi in tutte le spese che devono sostenere per corsi di formazione, master, viaggio, vitto e alloggio.
  • Innovazione sostantivo al femminile 2017
Possono partecipare al bando, oltre alle libere professioniste, le imprese "al femminile" già costituite e non.
Saranno finanziabili i progetti che includano la realizzazione di nuovi prodotti o servizi tramite l'utilizzo delle nuove tecnologie e che siano coerenti con le aree di specializzazione della Smart Specialization Strategy (S3) regionale.

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domenica 30 aprile 2017

INSIEME PER UNA ROMA PULITA

Vi aspettiamo sabato 6 maggio alle 9:30.
Tutti insieme per una Roma più pulita!
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giovedì 27 aprile 2017

LA RACE FOR THE CURE

 

L'edizione 2017 è in programma a Roma, al Circo Massimo, da venerdì 19 a domenica 21 maggio.

INIZIATIVE GRATUITE VENERDI' E SABATO (ore 10:00 - 20:00)

Al Villaggio Race al Circo Massimo sarà possibile usufruire di tante iniziative gratuite: 

·      consulti medici ed eventuali prestazioni specialistiche gratuite per la diagnosi precoce dei tumori del seno e delle principali patologie femminili
·      stage di apprendimento di discipline sportive, esibizioni di fitness, attività di relax e benessere e laboratori pratici e teorici di sana alimentazione
·      iniziative educative e ricreative dedicate alle "Donne in Rosa", donne che si sono confrontate con il tumore del seno e che testimoniano che da questa malattia si può guarire.

PARTECIPA ALLE ATTIVITA' DELLA DOMENICA MATTINA (ore 8:00 - 13:00)

·      5 km di corsa competitiva e amatoriale e 2 km di passeggiata per uomini, donne e bambini, competitivi e corridori amatoriali - partenza ore 10:00
·      speciale celebrazione delle Donne in Rosa
·      riconoscimenti e premi per i primi classificati e le squadre più numerose
·      intrattenimento per tutta la famiglia con sport, musica e giochi per bambini

E DURANTE I TRE GIORNI…

·      area espositiva con stand e attività interattive per adulti e bambini
·      area bimbi attrezzata e ricca di iniziative ludiche e didattiche/li> 

PROSSIMAMENTE ONLINE IL PROGRAMMA DEI TRE GIORNI

Un weekend ricco di iniziative!

Roma, Circo Massimo
Venerdì 19, sabato 20, domenica 21 maggio 2017


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lunedì 24 aprile 2017

Il tour dei "runner" vedenti e non vedenti per i diritti e l'inclusione




Parte a maggio il tour di undici camminate non competitive per raccogliere fondi a favore dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti: attraverserà l'Italia con l'obiettivo di diffondere i valori del diritto alla mobilità e all'inclusione sociale. 

ROMA. "Runner in vista" è un tour di undici camminate non competitive per raccogliere fondi a favore dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, che attraverserà l'Italia con l'obiettivo di diffondere i valori del diritto alla mobilità e all'inclusione sociale. Si correrà da maggio a luglio 2017, per favorire l'incontro tra "runner" vedenti e non vedenti nella condivisione di un'esperienza unica: correre uniti e correre al buio. "Un'iniziativa aperta a tutti - spiegano i promotori - che mira a coinvolgere famiglie, sportivi e principianti, mamme con i loro bambini, vedenti e non vedenti, nella condivisione di un'esperienza unica che non sarà infatti solo beneficienza". 

Con una donazione di 5 euro, che sarà interamente devoluta all'Unione ciechi, si avrà diritto a ritirare il giorno della gara un pacco gara contenente: T-Shirt tecnica, zainetto porta indumenti, una fascia scaldacollo e un nastrino. Quest'ultimo servirà a tutti coloro che vorranno provare l'esperienza di correre al buio facendosi accompagnare da un amico o dai runner non vedenti per farsi accompagnare dalla loro guida. Oltre al pacco gara, gli iscritti riceveranno anche una fascia scaldacollo che potrà essere usata come una benda sugli occhi da chi desiderasse provare l'esperienza di camminare o correre al buio. L'iniziativa sarà presentata nel corso di una conferenza stampa giovedì 27 aprile.

All'iniziativa è dedicato anche un sito.

(Redattore Sociale del 24-04-2017)
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giovedì 20 aprile 2017

GIORNATA INTERNAZIONALE SULLA SALUTE DELLA DONNA

Sabato 22 Aprile in occasione della Giornata della Salute della donna saranno prestate gratuitamente presso la struttura del Ministero in via Ribotta 5 (accanto euroma2), importanti visite ed analisi dalle 9:00 alle 17:00.

Sarà un'occasione aggregativa che il Ministero della Salute offre alla cittadinanza per parlare di salute.

In questa sede si effettueranno:

Screening Endocrinologici con Eco Tiroidea, Consulenza Ginecologica,
Consulenza Oncologica, Elettrocardiogramma, Visite Senologiche, Visite
Dermatologiche con Screening per Nevi, Visite Oculistiche, Visite
Metaboliche con Test per Glicemia, Colesterolo ed Ipertensione, Test
sulla Celiachia
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sabato 8 aprile 2017

PERCHE' QUALCUNO CI CREDE ANCORA ...














QUESTA MATTINA LA VIVI VEJO HA ADERITO ALL'INVITO DA RIDARE UNA PULITA DALL'IMMONDIZIA GETTATA NEL PARCHETTO TRA VIA CONTI E VIA TIERI, UNA ZONA CHE UNA VOLTA VANTAVA UNA BELLA PIAZZOLA PER PATTINARE E GIOCARE A BASKET, DUE PISTE PER GIOCARE A BOCCE, UNA FONTANA E TANTI BELLISSIMI ALBERI E FIORI.  IN UN ANGOLO TRAVOLTO DA ORTICHE E SOTTOBOSCO C' ANCORA QUELLA LAPIDE SOLITARIA CON UNA FOTO DI UN UOMO E UN NOME: MOSES.  CHI SARà MAI COSTUI?  GIA' UNA VOLTA, QUALCHE ANNO FA, UNA NOSTRA SOCIA SCRITTRICE CI DISSE CHE POTEVA ESSERE UNO SPUNTO PER UN NUOVO ROMANZO.  UNA VITA, FINITA E ABBANDONATA TRA IL DEGRADO DI OGGI, ALLE PORTE DI UN COMPRENSORIO CHE HA VISSUTO LA SUA GLORIA MA CHE QUESTA MATTINA HA VISTO FORSE DUE O TRE, AL MASSIMO, DEI SUOI ABITANTI CHE SONO ACCORSI A DARE UNA MANO.  E Sì, PERCHé è TROPPO FACILE DIRE CHE NON è COMPITO NOSTRO RACCOGLIERE L'IMMONDIZIA DI ALTRI, MA NON è NEPPURE COMPITO NOSTRO GETTARLA SUL PRATO  MENTRE PASSIAMO CON L'AUTOMOBILE, SOLO PERCHè QUALCUN ALTRO LO HA FATTO PRIMA DI NOI.  CHE VERGOGNA.  QUESTA MATTINA C'ERANO ANCHE DUE MAMME CON I LORO DUE BAMBINI.  E' BELLO VEDERE CHE CI SONO ANCORA MAMME CHE INSEGNANO I VOLORI E IL RISPETTO PER L'AMBIENTE AI LORO FIGLI, MA … DUE?
DOVEVVAMO ESSERE MILLE E ALLORA SI CHE LA PROTESTA SAREBBE ARRIVATA A CHI DI DOVERE MA ORMAI SIAMO GIUNTI AL MENEFREGHISMO ED è COMUNQUE MOLTO PIU' FACILE STARSENE A CASA E MAGARI CRITICARE ANCHE CHI SI è SPORCATO LE MANI.  DI TUTTO, ABBIAMO TIRATO FUORI PROPRIO DI TUTTO, DAGLI ABITI, AI PANNOLINI SPORCHI, VETRO E TANICHE PIENE DI CHISSà CHè.
ORA è TUTTO PULITO.  FINO A QUANDO?
SERVONO TELECAMERE E QUALCUNO CHE FA LE MULTE, MULTE SALATE PERCHè è ORA DI FINIRLA.

 

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mercoledì 5 aprile 2017

INSIEME PER IL DECORO TRA VIA CONTI E VIA TIERI







Vi aspettiamo numerosi sabato 8 aprile alle ore 9 in Via Conti, tra l'Olgiata e la Scuola Soglian per ripulire lo scempio che qualche maleducato ha creato gettando immondizia probabilmente passando con l'auto.  
 Non possiamo restare a guardare ma possiamo dare il buon esempio!
Vi aspettiamo.
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CERCASI VOLONTARI


Continuano gli addestramenti nelle scuole di Roma organizzati dall'Associazione Vivi Vejo ONLUS per addestrare e sensibilizzare i giovani riguardo i disabili visivi.  Lo scopo non è solo quello di trovare nuovi volontari per accompagnare persone affette da disabilità visiva ma anche di sensibilizzare i ragazzi e di espandere la conoscenza in un ambito ancora molto sconosciuto.  E' difficile comprendere come e cosa è in grado di fare una persona affetta da problemi alla vista e spesso si pensa al cieco come colui o colei che non vede più nulla, che vive nel buio totale.
Oggi sono sempre di più le persone affette da patologie come il Glaucoma, la Maculopatia degenerativa, la Retinite Pigmentosa, il Diabete che causano l'atrofia delle fibre del nervo ottico o danni alla macula o la morte delle cellule ganglionali o danni alla retina.  Tutte possono causare cecità ma non necessariamente la perdita della percezione della luce o delle ombre, di forme non sempre ben percepite .
Il risultato è che chi nasce senza l'uso totale della vista è molto più adattato di chi perde questo senso durante la vita e vorrebbe continuare a muoversi e ad avere gli stessi atteggiamenti che aveva prima spesso sembrando strano e imbranato.
I ragazzi del Liceo Sportivo del convitto Nazionale (nella foto) tendono ad essere estremamente competitivi, mirano al successo spinti dalla stessa competitività offerta dall'ambito dello sport e possono   cadere in depressione o a sviluppare altri problemi se non riescono ad arrivare primi.  La Vivi Vejo, nell'ambito di questo progetto sulle disabilità visive, ha portato il Campione di nuoto para olimpico non vedente Fabrizio Sottile, affetto da Neuropatia Ottica Ereditaria di Leber, a parlare della sua esperienza a Rio, la veloce perdita della vista all'età di 17 anni, l'adattamento graduale al mondo dei disabili, le sue esperienze con le ragazzi e numerose sono state le domande da parte dei giovani studenti e grande l'attenzione che Fabrizio ha ricevuto soprattutto da parte delle ragazze.  Un non vedente, solo perché è non vedente, può essere di bella presenza, può apprezzare il vestirsi bene, può lavorare e scrivere con il computer, fare foto e postare su Facebook, studiare e provare tutti i sentimenti degli altri.
Oggi pomeriggio la Vivi Vejo organizza un altro addestramento presso la scuola St George's British International School dove da diversi anni è già presente per addestrare nuovi volontari.
Presto sarà organizzato un corso di addestramento per adulti e si cercano persone disposte ad accompagnare una persona non vedente ogni tanto a teatro dove il non vedente potrà seguire lo spettacolo grazie all'audio descrizione o al cinema, sempre con l'audio descrizione.  Tutte le spese sono a carico della Vivi Vejo ONLUS.  Chi volesse saperne di più o fosse interessato a fare un pò di volontariato può contattare la Vivi Vejo ONLUS a info@vivivejo.org.  E' un'esperienza bellissima!







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sabato 1 aprile 2017

LA VISITA A SORPRESA DEL PAPA

E in un giorno di primavera, i tanti ragazzi che al Sant'Alessio imparano a vivere una vita "normale" senza il senso della vista, ecco che arriva in visita a sorpresa Papa Francesco.
Francesco dai non vedenti Abbraccio di misericordia  

Al centro Sant'Alessio-Margherita di Savoia a Roma Gesto in continuità con i Venerdì dell'Anno Santo. 

ROMA. Il Giubileo si è chiuso, ma i Venerdì della Misericordia che lo hanno caratterizzato continuano. Ieri pomeriggio infatti, a sorpresa, il Papa si è si recato a far visita agli ospiti del Centro Regionale Sant'Alessio - Margherita di Savoia per i ciechi di Roma. Un Istituto, inizialmente denominato "Cristoforo Colombo", che realizza attività volte all'inclusione sociale dei non vedenti e degli ipovedenti. Con questa visita, spiega una nota della Sala Stampa vaticana, il Papa Francesco «vuole dare seguito ai cosiddetti "Venerdì della misericordia", visite private compiute durante l'Anno Santo, una volta al mese, ripercorrendo le opere di misericordia spirituali e corporali nei confronti di quanti vivono situazioni di esclusione fisica e sociale».

Questa nuova serie di Venerdì, che non avrà il ritmo mensile del Giubileo, è iniziata con l'incontro del Pon- tefice con persone con una disabilità sensoriale legata all'uso della vista, non vedenti dalla nascita o a seguito di gravi patologie e alcuni con pluridisabilità. Un incontro che ha toccato il cuore di tutti. Papa Francesco ha incontrato innanzitutto una cinquantina di bambini che frequentano il Centro per ricevere una formazione speciale che li aiuti nei piccoli gesti quotidiani. Alcuni di loro convivono anche con altre disabilità. Li ha salutati ed abbracciati uno ad uno. Poche le parole, molte le lacrime negli occhi delle mamme e dei papà presenti. Poi il Pontefice ha salutato 37 anziani e adulti, residenti fissi presso la struttura, alcuni dei quali in carrozzella. Anche qui un saluto e un abbraccio con ciascuno di loro. Particolarmente vivace lo scambio di parole con Aldo Giannico, un ospite calabrese che ha regalato al Pontefice un suo ricettario scritto in caratteri braille. Infine Papa Francesco si è recato nella Cappella dove ha incontrato sei ciechi sordomuti con una rappresentanza del personale. Al suo arrivo, verso le 16, il Papa è stato accolto dal presidente del Centro, Amedeo Piva, e dal direttore generale, Antonio Organtini, anche lui divenuto non vedente nel corso della vita, oltre che da tutto il personale medico e volontario in servizio. Nel corso della sua visita, che si è protratta fino alle 17,30, il Pontefice ha lasciato in dono all'Istituto una icona di vetro con i contorni in rilievo, e ha firmato la pergamena per la Cappella del Centro, a ricordo dell'incontro.

«È stata una grande sorpresa e una corsa all'abbraccio del Papa. - ha raccontato il presidente Piva al Tg di Tv2000 -. Francesco è rimasto qui un'ora e mezza e non ha fatto alcun discorso. Ha salutato e abbracciato tutti dando messaggi diversificati ai bambini e agli anziani». «Noi dirigenti - ha rivelato Piva - lo sapevamo da un giorno e mezzo. E in questo tempo abbiamo dovuto comunicare della visita del Papa ai nostri ospiti ma anche alle famiglie e ai ragazzi ». «Alcuni bimbi - ha aggiunto - sono rimasti talmente sorpresi dalla corona del Rosario regalata dal Papa che gli hanno chiesto: 'Possiamo usarlo come collana?' Altri adulti ciechi hanno invece chiesto al Papa un sostegno per recuperare la serenità». «Il Sant'Alessio qui a Roma - ha spiegato Piva - è un centro per ciechi nato 149 anni fa e fondato da Pio IX. Un tempo era una scuola per ragazzi ciechi dove si imparava anche il mestiere. Oggi con l'abolizione delle scuole speciali, si è trasformato in un centro di riabilitazione per minori e adulti».

di Gianni Cardinale
Avvenire del 01-04-2017
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venerdì 24 marzo 2017

ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI

Avvisiamo tutti i soci della Vivi Vejo che l'Assemblea Annuale avrà luogo questo pomeriggio presso la Sala Conferenze della MedicalSpa, Via Cassia 1840 alle 17.    E' richiesta la presenza di tutti i soci.
chi volesse associarsi alla Vivi Vejo e donare qualche ora di volontariato al mese, o per aiutare i bambini con la lingua italiana, durante la scuola, o per assistere persone con disabilità visiva, o per organizzare i concorsi letterari ed artistici, o per aiutarci a raccogliere cibo ed indumenti per le famiglie disagiate, o per supportare i corsi di computer per la terza età, o per partecipare alle giurie dei concorsi letterari ed artistici o per aiutarci a tenere pulita l'area verde che abbiamo adottato, noi siamo qui per fare qualcosa per il nostro territorio e ti aspettiamo, se anche tu vuoi farne parte.
 
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venerdì 17 marzo 2017

RADUNO ASSOCIAZIONE NAZIONALE MARINAI D'ITALIA AL SACRARIO DI LA STORTA

Un gruppo di ex marinai dell'ANMI  che ha fatto il sevizio di Leva  sulla Nave Altair F591 (Ex U.S.S. GANDY) della Marina Militare Italiana  quest'anno ha scelto di incontrarsi a La Storta con inizio presso il Sacrario dei Martiri di La Storta, area recentemente adottata dalla Vivi Vejo ONLUS e inaugurata sabato 4 marzo insieme alle autorità municipali e ai comitati di quartiere.   Il  "V Raduno Nazionale" avrà luogo sabato  25 marzo a Roma.
Il programma prevede:
ore 9:30 cerimonia c/o il monumento ai caduti dell'eccidio de La Storta  in Via Antonio Labranca, 00123 Roma RM dove il 4 giugno 1944 le SS in ritirata uccisero 14 persone tra le quali il Maggiore della M.M.  Alfeo Brandimarte medaglia d'oro al valore militare. (visita in definizione con il XV municipio).
Ore 10:00-10:15  visita del Comprensorio Operativo del Quartier Generale della marina Santa Rosa fino alle ore 12:00-12:30 circa.
( per quest'ultima visita è necessario fornire entro e non oltre martedì 21 marzo copia dei documenti fronte/retro di tutti i partecipanti e modello e targa delle auto che devono accedere alla base della Marina Militare .
Le due attività sono strettamente legate in quanto Alfeo Brandimarte partecipò  nel 1936 – 1939  alla costruzione del Centro di Telecomunicazioni del Quartier Generale della Marina Militare "Santa Rosa", costruì il primo radar operativo navale italiano della seconda guerra mondiale e, dopo l'occupazione del Q.G.M. da parte dei nazisti, effettuò vari collegamenti radio telegrafici con le autorità nazionali ed alleate per evitare che la base venisse bombardata  in quanto i tedeschi avevano sistemato 42 grosse mine e bombe all'interno delle gallerie e degli impianti, successivamente assieme al gruppo antisabotaggio di Santa Rosa, riuscì a neutralizzarle. Venne arrestato dai tedeschi ed imprigionato nel carcere di via Tasso da dove venne prelevato nella notte fra il 3 e il 4 giugno e caricato su una camionetta  assieme ad altri 13 prigionieri gran parte di essi socialisti o membri del Fronte militare clandestino.
L'autocolonna tedesca si mosse da via Tasso verso nord; il convoglio pernottò nei pressi della località "La Storta", sulla via Cassia. All'alba del 4 giugno presso il quattordicesimo chilometro della Cassia, in aperta campagna, i prigionieri furono portati in una rimessa della tenuta Grazioli; nel pomeriggio furono uccisi con un colpo di pistola alla testa.
Per info e prenotazioni entro il 21 marzo contattare:
Floriana Marchetti
Floriana   – aquiladorata74@hotmail.com
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