lunedì 9 ottobre 2017

Roma: una nuova condanna per discriminazione

Quante persone sono costrette a portare gli occhiali o le lenti a contatto.  Immaginate, dunque, di non poter più avere accesso a questi oggetti.  Siete miopi o astigmatici ma non potete più mettere gli occhiali.  come sarebbe la vostra vita??  La parola che viene in mente è "inaccessibile": inaccessibile sarebbe la vostra automobile, perché non sareste più in grado di guidare senza occhiali; inaccessibile sarebbe probabilmente anche il vostro lavoro e la vostra intera vita.  Beh, rendetevi quindi conto che oggi ci sono problematiche visive molto peggiori di una semplice miopia o astigmatismo, ma grazie alla tecnologia anche questi problemi possono essere sormontati.  Il cieco può muoversi con un cane guida o con un bastone e grazie a molte applicazioni può prendere l'autobus da solo, può lavorare al computer, può usare lo smart phone grazie alle sintesi vocali e può studiare.  Ma se questa tecnologia non viene messa a disposizione come può vivere il cieco?  Immaginate quindi di essere su un treno regionale FM3 da La Storta a Valle Aurelia.  Non c'è nessuno nella vostra carrozza e le fermate non vengono annunciate … 


È stata resa pubblica in questi giorni la Sentenza con cui il Tribunale di Roma ha condannato Roma Capitale e la Società di Trasporti ATAC, per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità a causa del mancato abbattimento delle barriere architettoniche presso due stazioni della metropolitana, oltreché per il mancato funzionamento degli ascensori in un'altra stazione. Già negli anni scorsi analoghe condanne avevano colpito il Comune capitolino e sempre su iniziativa dell'Associazione Luca Coscioni.

ROMA. Non è purtroppo la prima volta che il Comune di Roma viene condannato per discriminazione nei confronti delle persone con disabilità. Come avevamo di volta in volta riferito, infatti, era già successo nel 2012 e nel 2014, anche allora su iniziativa dell'Associazione Luca Coscioni. A quanto pare, quindi, cambiano le Giunte del Governo capitolino, ma non cambiano le Sentenze di questo tipo, che continuano invece ad arrivare abbastanza simili tra loro.
L'ultima di esse è stata resa pubblica in questi giorni, pur risalendo al 2 settembre, e proviene dalla Prima Sezione Civile del Tribunale di Roma, che ha appunto condannato Roma Capitale e la Società di Trasporti ATAC, «per condotta discriminatoria nei confronti delle persone disabili a causa del mancato abbattimento delle barriere architettoniche presso le stazioni della metropolitana "Flaminio" e "Piazza di Spagna" nonché per il mancato funzionamento degli ascensori presso la fermata "Subaugusta"».

La vicenda giudiziaria, come detto, è stata promossa anche in questa occasione dall'Associazione Luca Coscioni, traendo spunto dalla disavventura subita da due giovani in carrozzina, rimasti intrappolati per ben due volte e per più di un'ora sotto alla metropolitana, a causa del mancato funzionamento di ascensori e servoscala.
Roma Capitale e l'ATAC dovranno quindi risarcire il danno da loro subìto e rimuovere tutti gli ostacoli che ancora oggi impediscono a chi ha difficoltà motorie di accedere alle fermate della metropolitana prive di ascensori e servoscala o che, quando ci sono, vengono a quanto pare disattivati dopo un certo orario.

«Questa decisione del Tribunale di Roma – si legge in una nota dell'Associazione Coscioni – dimostra ancora una volta l'autentica via crucis che molte persone con disabilità devono affrontare ogni giorno a causa della presenza delle barriere architettoniche sparse ovunque sul suolo capitolino, che impediscono a chi soffre di ridotte capacità motorie di accedere ai mezzi di trasporto pubblico».
La stessa Associazione Coscioni, dunque, si appella ad Andrea Venuto, nuovo disability manager del Comune di Roma, come abbiamo segnalato nei giorni scorsi, al quale chiede innanzitutto «di impegnarsi affinché siano presto attuati gli interventi ordinati dal Tribunale di Roma, con la speranza che si possano cominciare a vedere rapidamente i primi segni della famosa discontinuità promessa dall'attuale Amministrazione Comunale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa Associazione Luca Coscioni (Sabrina Antonini), sabrina.antonini@havaspr.com.
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giovedì 5 ottobre 2017

Roma Capitale e Atac condannate per barriere Metro Flaminio e Spagna

Se la Capitale d'Italia fosse facilmente accessibile ai disabili, lo sarebbe anche a chi disabile non è e che rischia ogni giorno di diventarlo camminando e guidando per le vie di questa città ferma a cinquant'anni fa.


A Roma le persone diversamente abili vivono una situazione non più sostenibile, una realtà che ci umilia agli occhi degli altri Paesi

ROMA. "Con l'ordinanza dello scorso 2 settembre, resa pubblica in data odierna, il Tribunale di Roma, prima sezione civile, ha condannato Roma Capitale e Atac s.p.a. per condotta discriminatoria nei confronti delle persone disabili a causa del mancato abbattimento delle barriere architettoniche presso le stazioni della metropolitana 'Flaminio' e 'Piazza di Spagna' nonché per il mancato funzionamento degli ascensori presso la fermata 'Subaugusta'. Cosi' in una dichiarazione di Alessandro Gerardi, Consigliere Generale dell'Associazione Luca Coscioni. 

"La vicenda giudiziaria - promossa dall'Associazione Luca Coscioni- trae spunto dalla disavventura subita da due ragazzi costretti a muoversi sulla sedia a rotelle i quali sono rimasti intrappolati per ben due volte per piu' di un'ora sotto la metropolitana a causa del mancato funzionamento degli impianti di traslazione (ascensori e servoscala). Ora Roma Capitale e ATAC dovranno risarcire il danno subito dai ragazzi e rimuovere tutti gli impedimenti che ancora oggi impediscono a chi ha difficoltà motorie di accedere alle fermate della metro prive degli impianti di traslazione o di avvalersi degli ascensori e dei servoscala che, sebbene esistenti, l'azienda di trasporto disattiva dopo un certo orario.

La decisione del Tribunale- spiega il comunicato- dimostra l'autentica via crucis che le persone disabili devono affrontare ogni giorno a causa della presenza delle barriere architettoniche sparse ovunque sul suolo capitolino che impediscono a chi soffre di ridotte capacità motorie di accedere ai mezzi di trasporto pubblico.

Altro che città all'altezza delle grandi metropoli europee, ormai a Roma le persone diversamente abili vivono una situazione non più sostenibile, costrette a spostarsi da un luogo all'altro in modo non autonomo e dignitoso; una realtà che ci umilia agli occhi degli altri Paesi e rispetto alla quale la Giunta e il Sindaco Virginia Raggi devono cominciare ad assumersi per intero tutte le loro responsabilità, visto e considerato che l'attuale Sindaco di Roma durante la campagna elettorale aveva promesso un forte impegno della sua Giunta sul fronte dell'abbattimento delle barriere architettoniche al fine di garantire l'accesso ai mezzi di trasporto pubblico di tutte le persone affette da disabilità".

"L'Associazione Luca Coscioni si appella dunque al nuovo 'disability manager' del Comune di Roma- conclude la nota- al quale viene chiesto innanzitutto di impegnarsi affinché siano presto attuati gli interventi ordinati dal Tribunale di Roma, con la speranza che si possano presto cominciare a vedere i primi segni della famosa discontinuità promessa da questa Amministrazione in campagna elettorale".

(Roma.it del 04-10-2017
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lunedì 2 ottobre 2017

Maid available

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martedì 26 settembre 2017

QUANDO I CITTADINI VOLONTARI SI AFFIANCANO AGLI INSEGNANTI








Da sette anni ormai la Vivi Vejo ONLUS è presente con i suoi insegnanti qualificati ad insegnare la lingua italiana ai bambini delle scuole elementari e medie grazie ad un Protocollo di  Intesa rinnovato per i prossimi tre anni lo scorso anno.  II nostri insegnanti sono tutti volontari che hanno ottenuto il diploma da insegnanti di italiano come lingua straniera e si recano ogni giorno a scuola durante l'orario scolastico.  I ragazzi, molti dei quali arrivano in Italia senza conoscere una parola di italiano, riescono, grazie al  prezioso aiuto dei nostri volontari, a terminare l'anno scolastico e ad integrarsi con gli altri  studenti.  Negli ultimi anni si sono aggiunti ai bambini immigrati anche studenti italiani che hanno bisogno di migliorare la conoscenza della lingua.  Grande la soddisfazione degli insegnanti, dei volontari e dei genitori.
Ieri, 25 settembre, si è svolta la prima riunione per riavviare il progetto Integrazione e grande è l'entusiasmo dei nostri fantastici volontari.
Abbiamo naturalmente bisogno di tutto l'aiuto che ci può giungere e chiunque fosse interessato ad unirsi alla Vivi Vejo per questo bellissimo progetto può contattarci scrivendo una e-mail a info@vivivejo.org
Noi vi aspettiamo a braccia aperte!
Paula Morandi
Presidente Associazione Vivi Vejo ONLUS


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lunedì 25 settembre 2017

ARRIVA ANCHE A ROMA IL DISABILITY MANAAGER



Spunta un nuovo consulente Arriva il disability-manager  

ROMA. Il giornalista Andrea Venuto sarà il disability manager della giunta Raggi. La nomina, ex articolo 90, è passata ieri sera in giunta. Giornalista pubblicista per scelta scopre, si legge nella sua biografia, «dopo la laurea, di essere portato per lo sport. Conquista il podio internazionale con la nazionale italiana nella disciplina del wheelchair hockey, sport per atleti con disabilità». Avrà un contratto part-time. Andrea Venuto è stato anche assessore nel municipio XII, quello presieduto dalla grillina Silvia Crescimanno. Con lui la schiera di consulente a servizio dell'amministrazione grillina si allunga. Venuto dovrà occuparsi appunto di rendere la Capitale a misura di disabile, un'impresa non da poco viste le barriere architettoniche presenti a Roma. La prossima nomina che passerà dalla giunta sarà quella di Cristiano Alviti, già candidato nel 2013 alle primarie del M5S. Dovrà occuparsi di fare da cerniera tra la giunta e la maggioranza. (S. Can.)

(Articolo del  Messaggero del 22-09-2017)
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martedì 19 settembre 2017

Il ventiduesimo "Premio Louis Braille"



ROMA. Domani, mercoledì 20 settembre, al Teatro Brancaccio di Roma (ore 20), si concluderà il Premio Louis Braille 2017, tradizionale iniziativa giunta alla sua ventiduesima edizione, e dedicata all'inventore del prezioso sistema di scrittura e lettura per non vedenti, ancora oggi più che mai attuale.
Il riconoscimento, lo ricordiamo, è destinato dall'UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) a persone e istituzioni che si siano distinte nel contribuire al miglioramento delle condizioni di vita, lavoro e studio dei ciechi e degli ipovedenti italiani.

A presentare l'evento saranno la giornalista e conduttrice televisiva Monica Marangoni, l'attrice Elda Alvigini e Ivan Dalia, pianista non vedente esibitosi a suo tempo anche nel programma televisivo Italia's Got Talent.
Parteciperanno poi – con l'accompagnamento della Faro Ensemble – i cantanti Mario Venuti e Sergio Sylvestre, gli attori Lino Guanciale, Massimo Poggio, Anna Safroncik e Gualtiero Burzi, il comico e imitatore Claudio Lauretta, il cantante lirico Adonà e il giovane ma già celebre pianista Leo Bailey-Yang.
Interverrà infine il professor Stanislao Rizzo, chirurgo noto per i suoi numerosi interventi centrati sull'impianto di retina artificiale.

Nel corso della serata, dunque, verranno consegnati i Premi Braille 2017, conferiti quest'anno a Fulvio Giardina, presidente del CNOP (Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi) a Gioia Ghezzi, presidente di FSI (Ferrovie dello Stato Italiane). (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ustampa@uiciechi.it.

superando.it)

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domenica 10 settembre 2017

BUON COMPLEANNO VIVI VEJO!

Buon Compleanno alla Vivi Vejo ONLUS che da otto anni lavora costantemente  sul territorio di Roma nord e non solo per migliorare la qualità della vita dei giovani nelle scuole , delle persone della terza età, delle persone affette da disabilità visiva, dei senza tetto, il rispetto per l'ambiente  e per favorire l'integrazione tra bambini di tutte le nazionalità nel nostro paese.
Siamo una grande famiglia e le nostre porte sono sempre aperte.
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lunedì 4 settembre 2017

"Musical Sense", rifugiati ciechi si raccontano in musica. E in Braille


Iniziativa realizzata con lo Sprar di Martina Franca. Nathaniel, 27enne della Liberia, e Ahmad, rifugiato politico di 42 anni di Aleppo, ciechi, condividono la passione per la musica e una storia di migrazione. Nel loro primo singolo si raccontano in musica e in Braille. 

MARTINA FRANCA. Musica disabilità e migrazione s'incontrano, nella storia e nell'esperienza artistica di Nathaniel e Ahmad, protagonisti di "Musical Sense", il primo singolo italiano in Braille. 27 anni, non vedente, di religione cristiana, Nathaniel è arrivato dalla Liberia ed è rifugiato in Italia. Ahmad, 42 anni, anche lui non vedente, di religione musulmana, è arrivato da Aleppo. Sono loro i protagonisti di questo progetto, realizzato da Joe Black Production, in collaborazione con lo Sprar di Martina Franca (TA) e finalizzato alla produzione e promozione del primo Cd musicale in Italia per non vedenti e ipovedenti che sarà stampato in linguaggio braille e distribuito in tutti i negozi di musica del territorio Italiano (comprese alcune catene di ipermercati commerciali) e nel resto del mondo tramite la catena Amazon, oltre agli store digitali come iTunes, Simfy Africa, Spotify e altri ancora.

L'obiettivo del progetto è duplice: primo, dare una possibilità di espressione artistica ai due beneficiari tramite la realizzazione di un singolo musicale; secondo, raccontare e raccontarsi, attraverso un inserto audio (un racconto) che incoraggi altre persone come loro a non perdere mai la speranza per una vita migliore.

L'idea prende spunto dal successo dell'esperienza musicale e interculturale di "Salam Music Stage", che ha dato la possibilità a quattro richiedenti asilo politico di realizzare il loro sogno discografico, di salire sul palco del Taranto Rock Festival e di avere visibilità internazionale, oltre che di seguire un percorso formativo adatto alle loro esigenze e passioni. Ora, l'intenzione è di proporre, anche in Italia, per la prima volta la produzione e distribuzione discografica di un singolo in linguaggio braille, come già avvenuto negli Stati Uniti tramite l'artista Rihanna, e che ha riscosso interesse e approvazione da tutto il pubblico. 


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sabato 2 settembre 2017

UN ANNO NUOVO PER IL WELCOME NEIGHBOR ROME





Si è tenuto ieri al St George's, la scuola anglo internazionale situata a La Storta, il benvenuto alle nuove famiglie di lingua inglese che hanno scelto questo istituto per i propri figli in età dai 3 ai 18 anni.  Come ogni anno, anche questa volta il Welcome Neighbor Rome, fondato a Roma nord nel 1984, ha accolto le nuove famiglie per dare il via ad un nuovo anno di attività e nuove amicizie.  La Presidente della Vivi Vejo, Dottoressa Paula Morandi, anche coordinatrice del Welcome Neighbor Rome, ha presentato il gruppo alle nuove famiglie provenienti da molti paesi come l'India, Israele, la Grecia, la Danimarca, la Russia, l'Africa, gli Stati Uniti e il Canada.

 

Il Welcome Neighbor, che concentra i propri incontri in zona Olgiata, è un'organizzazione gratuita e utilissima alle persone di lingua inglese che si trasferiscono a Roma per lavoro e che si ritrovano una volta al mese per scambiarsi notizie, opinioni e aiuto.  Da sempre i membri del Welcome Neighbor Rome sono anche attivi come volontari durante le giornate ecologiche per le pulizie delle strade insieme alla Vivi Vejo ONLUS.
Quest'anno  il primo incontro avrà luogo all'Olgiata il 19 settembre.  Per informazioni scrivere a info@vivivejo.org.  Gli incontri sono in ligua inglese.
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giovedì 31 agosto 2017

Scuola, "Attenzione alla bocciatura: deve sempre essere un'eccezione"

Condividiamo questo articolo di  Vanity Fair.it del 31-08-2017
che spiega con molta chiarezza ail decreto sulle bocciature d cui si parla tanto in questi giorni.  Alla Vivi Vejo interessa particolarmente per quanto riguarda il Progetto Integrazione che vede da diversi anni un certo numero di volontari impegnati ad insegnare la lingua italiana non solo a bambini immigrati ma anche ad italiani che si trovano in difficoltà in questa materia.
Flavio Fogarolo, esperto di didattica ed ex insegnante, ci spiega che le norme sulla bocciatura della Buona Scuola non presentano sostanziali novità rispetto al passato. E che fermare per un anno un alunno può essere all'origine di fenomeni di bullismo.

di Monica Coviello 

Tutti gli insegnanti devono essere d'accordo per bocciare un alunno della Scuola Primaria, ma la non ammissione all'anno scolastico successivo è ancora possibile. Anche alle Medie lo è, ma a differenza delle Elementari non serve l'unanimità e non deve essere neppure un evento eccezionale (come alla Primaria). Rimane però l'obbligo di motivare la decisione.

«La Buona Scuola non ha stravolto la legge precedente, come invece hanno scritto molti giornali. È dal 2004 che ci deve essere l'unanimità fra gli insegnanti delle Elementari», ci spiega Flavio Fogarolo, ex insegnante, autore per il Centro Studi Erickson e per diversi anni referente per la disabilità presso l'Ufficio Scolastico di Vicenza, che ora si occupa di strumenti compensativi e didattica per gli alunni con bisogni educativi speciali.

«Per la scuola primaria la normativa precedente, del 2004, diceva: "I docenti, con decisione, assunta all'unanimità, possono non ammettere l'alunno alla classe successiva, all'interno del periodo biennale, in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione". Il nuovo decreto 67 del 2017 dice che i docenti della classe in sede di scrutinio, con decisione assunta all'unanimità, possono non ammettere l'alunna o l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione". In pratica, la norma non cambia. Anzi, è stato tolto il riferimento ai periodi biennali, per cui si può "fermare" in ciascuno dei 5 anni».

E anche per le Medie cambia poco. La legge del 2017 dice: «Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva o all'esame conclusivo del primo ciclo». Non serve l'unanimità degli insegnanti (sono dieci: sarebbe difficile raggiungerla), ma ci deve essere una motivazione forte.

La novità maggiore, ci spiega Fogarolo, riguarda l'esame della terza media. «Fino allo scorso anno erano previste cinque prove scritte: era un esame molto pesante. Adesso gli scritti sono ridotti a tre. Rispetto a prima, viene posto l'accento sul valore pedagogico di questo percorso: non è automatico che l'insufficienza corrisponda alla bocciatura. Non rispondere agli schemi didattici non deve significare la perdita dell'anno scolastico, a cui si deve ricorrere solo in casi eccezionali, se si ritiene che questa soluzione possa aiutare a recuperare le carenze».

Quando la bocciatura può essere una buona soluzione?
«Può funzionare se è un progetto pedagogico, e se l'opportunità di non ammettere un alunno all'anno successivo è stata valutata con estrema attenzione da insegnanti che sanno fare bene il loro lavoro. Ma è una possibilità da soppesare molto bene, perché una bocciatura crea sempre problemi».

Ad esempio?
«Può essere all'origine di fenomeni di bullismo. Ad esempio, se l'alunno fermato è fisicamente più grande degli altri, potrebbe essere aggressivo nei confronti dei nuovi compagni, più piccoli. Oppure può diventare lui stesso vittima di bullismo, se fatica a integrarsi nella nuova realtà. Un anno, per i bambini, è lungo quanto un'era geologica».

Quando, invece, la bocciatura è destinata a fallire?
«Quando viene usata come minaccia o come una punizione: a volte succede ancora. In quei casi sicuramente si va anche incontro a tensioni con le famiglie».

Invece deve esserci un dialogo con i genitori del ragazzo.
«Sì, è necessario che, anche se l'ultima parola spetta agli insegnanti, il progetto sia condiviso dalla famiglia, che deve capire l'opportunità della decisione. Dal 2009 i genitori devono sempre essere avvisati: non possono scoprire all'ultimo quali sono le intenzioni della scuola. Anche perché, così, possono provare a cercare di risolvere la situazione prima della fine dell'anno. Il rapporto degli insegnanti con i genitori è fondamentale».

Oggi, comunque, si boccia meno rispetto al passato.
«La scuola oggi è più inclusiva. Ed è anche un effetto dell'immigrazione. Ad esempio, se un ragazzo straniero è bravissimo in matematica, ma non conosce ancora bene l'italiano, non deve certamente essere fermato: deve andare avanti, e i suoi obiettivi devono essere mirati».


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sabato 19 agosto 2017

Grande Punto: Obiettivo la vista


Grande Punto: Obiettivo la Vista.
17 agosto
12:11 2017

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 Mercoledi 26 luglio ha avuto luogo a Roma la cerimonia di consegna di un'auto, una FIAT GRANDE PUNTO super attrezzata, destinata all'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti alla presenza del suo vice presidente dott. Roberto Remoli.

 

L'iniziativa promossa dalla P M G e dall'Unione Italiana Ciechi ha visto l'adesione partecipata di ben 22 sponsor. Imprenditori che con le loro aziende hanno reso possibile la realizzazione del progetto "MOBILITA' GARANTITA". Tra le firme anche quella del dott. Giuseppe Brunetta, farmacista, ben conosciuto per la sua generosità nel rispondere sempre prontamente alle richieste di collaborazione in qualche iniziativa umanitaria.

 

Questa sua sensibilità unita ai numerosi Service di cui si è fatto promotore nel campo della cultura e del sociale in Italia come in Africa nella Regione del Benin e del Costa Rica quale socio e più volte Presidente dei Club Lions Roma Castel Sant'Angelo e Roma Accademia gli è valso un prestigioso riconoscimento: la Fondazione Lions International gli ha assegnato per ben quattro volte il Melvin Jones.

 

Per il dott. Brunetta partecipare in prima persona al progetto "MOBILITA' GARANTITA" è stato maggiormente gratificante considerando che questo è l'anno del Centenario dei Lions e che la consegna dell'auto è avvenuta proprio – singolare coincidenza – in questo periodo e per il Service capolista dei Lions: la Vista.

 

La cecità e l'ipovedenza sono due condizioni cui in famiglia siamo da sempre particolarmente attenti: per tre anni sono stata responsabile del Comitato Cani-Guida del Distretto 108L ed è stata un'esperienza che non dimenticherò mai. Quest'anno, quale Presidente del mio Club Roma Host Castel S'Angelo, promuoverò comunque iniziative a favore dell'ipovedenza e dei non vedenti e della Fondazione Internazionale Lions.

Magari prendendo  come moto per tutti i Service  dell'anno sociale Lions 2017/18 :

"Non importa quanto doniamo, ma quanto amore mettiamo in quello che doniamo" (Madre Teresa di Calcutta).

Presidente Daniela Mattiuzzo Brunettaimg_1725img_1593img_1583


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sabato 5 agosto 2017

Sarà un mondo sempre più cieco. Entro il 2050 cecità triplicata

L'Associazione vivi Vejo ONLUS non è un'organizzazione per disabili visivi, anche se questo tema entra nei suoi progetti e nell'articolo che segue si riflette proprio il motivo per cui la nostra associazione è così attiva nell'ambito delle disabilità  visive e con gli addestramenti e le conferenze nelle scuole superiori, si vuole sensibilizzare sempre di più i giovani verso questo argomento. 
La cecità può capitare a tutti noi, da un momento all'altro.
Un mondo sempre più cieco. Le persone non vedenti entro il 2050 sono destinate a triplicare. Almeno secondo uno studio pubblicato su Lancet Global Health: stando alle previsioni, i casi di cecità passeranno da 36 milioni a 115 milioni entro il 2050, se non si interverrà in modo mirato. A far volare i numeri della cecità nel futuro prossimo sarà infatti l'invecchiamento della popolazione. E fra le aree più colpite da cecità e disturbi della vista troveremo Asia meridionale e Africa sub-sahariana. La percentuale di popolazione mondiale con disabilità visive è in realtà in calo, secondo lo studio. Ma poiché il numero di abitanti del pianeta sta crescendo, e sempre più persone arrivano a un'età avanzata, i ricercatori prevedono che il numero di quanti soffrono di problemi della vista salirà inesorabilmente nei prossimi decenni. L'analisi dei dati provenienti da 188 Paesi suggerisce, inoltre, che oggi oltre 200 milioni di persone soffrono di una moderata o grave compromissione  ella vista. Questa cifra dovrebbe salire a oltre 550 milioni entro il 2050. «Anche una lieve disfunzione visiva può avere un impatto significativo sulla vita di una persona», ha dichiarato l'autore principale dello studio Rupert Bourne, dell'Anglia Ruskin University. «Ad esempio, riducendone l'indipendenza». Secondo i ricercatori dunque occorrono investimenti maggiori per diffondere i trattamenti mirati, come la chirurgia della cataratta, e assicurare a quanti ne hanno bisogno l'accesso a strumenti come gli occhiali di vista. Un allarme rilanciato da Sightsavers, un'associazione impegnata nella lotta alla cecità evitabile: sono in aumento condizioni come la cataratta e altre patologie della vista, e «ci aspettiamo un aumento della cecità in particolare nei Paesi più poveri», commenta sulla Bbc online Imran Khan dell'associazione 


(Articolo di  Corriere Adriatico del 04-08-2017)

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martedì 1 agosto 2017

Charlie, il ragazzino che a 10 anni corregge il Museo di Londra

Anche questo piccolo Charlie sta facendo parlare di se in tutto il mondo.  Prima di giudicare una disabilità, è sempre bene conoscerla.

Il piccolo, con la sindrome di Asperger, si è accorto di un errore presente su una delle vetrinette del Museo di Storia Naturale della città inglese. Immediate le correzioni (e le scuse) dell'istituzione.

LONDRA. Una grande passione per i dinosauri e molta attenzione a quanto esposto nelle vetrinette del Museo di Storia Naturale di Londra.Così, Charlie Edwards, un ragazzino di appena 10 anni dell'Essex, è riuscito a trovare un errore e a far fare una bella figuraccia all'istituzione inglese. Quello che, a scuola, sarebbe stato un errore da correggere con la matita rossa su un pannello esplicativo dell'esposizione, ricevendo i ringraziamenti del museo e finendo sui giornali di mezzo mondo. È stata la Bbc a raccontare per prima la sua storia. Il giovane stava visitando il museo insieme alla mamma quando ha visto che la figura di quello che lui conosceva come un dinosauro appartenente alla famiglia dei Triceratops era invece chiamata Oviraptor. Charlie ha subito fatto notare alla mamma il problema: dapprima incredula, di fronte all'insistenza del figlio ha portato il reclamo al museo. Che, gli ha scritto una lettera per ringraziarlo, rassicurandolo sul fatto che il pannello sarà presto corretto, e invitandolo a mantenere viva la sua passione per la paleontologia: «Charlie, grazie per averci contattato e segnalato un errore. Avevi ragione, cambieremo l'etichetta», non nascondendo la sorpresa degli esperti. La madre ha raccontato: «Ha iniziato a leggere le enciclopedie quando aveva circa tre anni. Charlie ha la sindrome di Asperger e quando gli piace un soggetto cercherà di scoprire tutto su questo soggetto».


(articolo preso da Il Corriere della Sera del 31-07-2017

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sabato 29 luglio 2017

CON LA VIVI VEJO ANCHE I CIECHI POSSONO VEDERE L'ARTE







Nel corso dell'anno scolastico 2016 2015 la Vivi Vejo ONLUS ha investito non poco tempo nel campo dell'accessibilità, argomento che sta molto caro alla Presidente e di cui si parla sempre di più nelle amministrazioni  cittadine.
I ragazzi del St George's British International  school, dopo aver partecipato all'addestramento offerto gratuitamente dall'Associazione, hanno accompagnato alcune persone non vedenti a "vedere le opere del Museo Crocetti con le mani",  guidandoli nel percorso sensoriale e con il prezioso supporto della Federazione Nazionale Istituti Pro Ciechi, sono state realizzate le etichette in Braille che saranno esposte accanto ad ogni opera esposta nel  Museo, in modo che anche chi non vede con gli occhi possa leggere con le mani.
Il 25 luglio scorso la Presidente Paula Morandi Treu, accompagnata dalla Responsabile dei Progetti Giuliana Converti e da due Rappresentanti della Federazione Pro Ciechi, Simona Cassano e Stefano Alfano, hanno consegnato le etichette alla Presidente della Fondazione Crocetti, Stefania Ortolani, con la quale la Vivi Vejo ha istituito un ottima collaborazione per la diffusione della cultura e dell'accessibilità nella Capitale.

A partire dal prossimo anno scolastico in linea con la legge Alternanza Scuola e lavoro, altre scuole superiori di Roma nord si uniranno al St George per formare altri giovani alla cultura del volontariato, sia nell'ambito delle disabilità, che dell'ambiente, della tecnologia e della cultura.

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domenica 23 luglio 2017

Lazio, 10 milioni di euro per il settore dello spettacolo



Pronti oltre 10 milioni di euro per sostenere l'industria dello spettacolo nel Lazio. Il presidente della regione Nicola Zingaretti ha presentato ieri due nuovi bandi: il primo, Creatività 2000, forte di 9,26 milioni di euro (fondi Por-Fesr Lazio 2014-2020), il secondo, di un milione, per abbattere le barriere architettoniche nei teatri e nei cinema. 

Creatività 2000 è inserito nel pacchetto reindustrializzazione con lo scopo di rafforzare la competitività del tessuto produttivo laziale del settore delle industrie creative e digitali e di riqualificarlo con un sostegno, grazie ai contributi a fondo perduto, di progetti imprenditoriali realizzati da imprese, sia singole che associate. Con questo bando potranno essere finanziati anzitutto progetti di sviluppo, produzione e distribuzione crossmediale, post-produzione digitale, spettacolo digitale e dal vivo, ma anche sviluppo e utilizzo di tecnologie digitali per il restauro e la tutela del patrimonio culturale audiovisivo. Oltre alle attività connesse con l'industria dell'audiovisivo saranno finanziabili anche lo sviluppo di applicazioni digitali per la medicina, la salute e il benessere fruibili da cellulare o tablet. 

L'altro bando è a fondo perduto per i privati proprietari o gestori dei teatri e dei cinema aperti al pubblico del Lazio per la realizzazione di progetti relativi all'abbattimento delle barriere architettoniche, alla messa in sicurezza e alla dotazione di ausili audiovisivi Lis per permettere a tutti i cittadini di usufruire dell'offerta culturale in condizioni di accessibilità e sicurezza. Almeno il 25% dello stanziamento sarà destinato al finanziamento di interventi per i cinema e i teatri con sede nelle province laziali di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo. Per Zingaretti, «dopo aver ristrutturato 70 teatri parte un bando per permettere ai cinema, soprattutto delle province, di fare lavori di modernizzazione, uscite di sicurezza, messa a norma, che salveranno molte sale cinematografiche dal rischio di chiusura». In più, ha detto il governatore, i provvedimenti sulla «rigenerazione urbana» permetteranno di salvare i «cinema a rischio di chiusura per problemi economici».  
(articolo tratto da  Italia Oggi del 22-07-2017
)

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venerdì 14 luglio 2017

NON PER PROVARE ANCOSCIA MA PER COMPRENDERE LE ABILITA' DI CHI NON VEDE

Abbiamo letto questo articolo di ieri sul Corriere della Sera e dal momento che la Vivi Vejo è da anni impegnata a fare informazione e formazione nelle scuole per allargare la mente dei giovani sulle grandi capacità che hanno i non vedenti a muoversi nonostante non vedano, come possono riconoscere se un ambiente in cui si trovano è piccolo o grande, come possono cucinare, truccarsi, fare le faccende domestiche.  Approviamo gli incontri nel buio ma che servano a comprendere le capacità e non a provare pietà per i ciechi solo perché per chi vede sembra impossibile.
Non dimentichiamoci i laboratori nel buio e  le cene nel buio nelle quali sono i ciechi a servire i vedenti e gli stessi vedenti che si sentono andicappati.
Solo quando il mondo della società così superficiale avrà capito quanto è in grado di adattarsi la nostra mente avremo veramente raggiunto l'integrazione e la civiltà.

   Il Corriere della Sera del 13-07-2017


La riunione (al buio) dell'Ordine degli Avvocati 

Iniziativa della categoria professionale all'Istituto dei ciechi. «Uno stimolo a riflettere».

MILANO. Avvocati al buio, in via Vivaio. Il consiglio dell'Ordine meneghino ha sperimentato ieri la prima riunione fuori da Palazzo di giustizia, tra le mura di «Dialogo nel buio» all'Istituto dei ciechi. I legali si sono avventurati in una parte del percorso sensoriale senza luci. Poi la discussione dei temi all'ordine del giorno, in una sala preparata ad hoc : tavoli disposti a ferro di cavallo, bozze di delibere tradotte in braille e lette da un collaboratore non vedente, Franco. Due ore in cui si è parlato di formazione, innovazione nel settore e di temi etici. Spiega il presidente dell'Ordine Remo Danovi: «Una riunione che ci ha fatto sentire più vicini e ci ha permesso di lavorare con grande sintonia». Mentre l'avvocato Silvana Turri parla di «una seduta disciplinata, in cui il buio ci ha invitato a pesare le parole, perché amplifica l'ascolto». Aggiunge però di aver provato «angoscia, come se fossimo in una cella», a causa dell'oscurità totale. La riunione è una tappa del dialogo in corso con l'istituto dei Ciechi: è allo studio uno sportello di orientamento legale (l'Ordine gestisce già una rete sul territorio) con attività di tutoring per i non vedenti che sognano una carriera con la toga forense. Per Rodolfo Masto, commissario straordinario in via Vivaio, bisogna «superare gli stereotipi» e supportare i giovani che vogliono studiare giurisprudenza, ambito che ancora presenta difficoltà per i ciechi. «Abbiamo risposto con grande entusiasmo all'iniziativa spiega , come segno della nostra collaborazione con la città». Il commissario lancia poi un appello: «È il momento di riscoprire i soggetti illuminati che hanno reso grande Milano e dare vita a nuove proposte di solidarietà». 

di Sara Bettoni 


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giovedì 13 luglio 2017

Un telefono per sordociechi


La comunicazione a distanza fra persone sordocieche sarà presto realtà grazie al progetto Parloma dell'Alta Scuola Politecnica dei Politecnici di Milano e Torino (ASP). Ecco di cosa si tratta.

Parloma è un sistema in grado di trasferire in remoto la lingua dei segni tattili (la versione tattile della lingua dei segni normalmente utilizzata dalle persone sorde ma vedenti). Il trasferimento del messaggio avviene attraverso un'interfaccia aptica: il mittente sordocieco comunica ricorrendo alla lingua dei segni tattili, il sistema cattura il segno, lo elabora digitalmente e, attraverso il web, lo recapita al destinatario anche lui sordocieco sempre in forma di lingua dei segni tattili mediante un'interfaccia basata su braccia e mani robotiche antropomorfe a basso costo.

Il sistema può essere utilizzato anche nella comunicazione tra sordociechi e sordi e tra sordociechi e udenti che conoscano la lingua dei segni tattile.

Lo sviluppo del progetto Parloma, nato nell'ambito del Programma ASP, può ora essere portato avanti grazie a un finanziamento di oltre 780mila Euro ricevuto grazie al bando MIUR Smart Cities per l'innovazione sociale, categoria Under 30. Con l'attivazione a giugno di 3 assegni di ricerca, il team punta a realizzare un sistema più funzionale e robusto, che meglio risponda alle esigenze della comunità delle persone sordocieche.

Come funziona il sistema?
L'acquisizione del segno avviene mediante tecnologie a basso costo per la cattura del movimento come telecamere di profondità quale Microsoft Kinect e Leap Motion. L'utilizzo di algoritmi per il filtraggio e la classificazione del movimento permette di riconoscere il segno acquisito e generare una rappresentazione intermedia contenente informazioni di carattere linguistico e articolatorio. Il sistema invia il messaggio così convertito a un modulo di ricezione in grado di generare comandi per la mano robotica, la quale riprodurrà il messaggio nella lingua dei segni tattili che il ricevente potrà comprendere toccando la mano robotica. Il braccio robotico è realizzato attraverso la tecnica della stampa 3D che permette di abbattere costi e tempistiche di produzione.

Il progetto Parloma è sviluppato nell'ambito del Laboratorio Nazionale sulle Tecnologie Assistive "AsTech" del Consorzio CINI. Il CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'Informatica) costituisce oggi il principale punto di riferimento della ricerca accademica nazionale nei settori dell'Informatica e dell'Information Technology. Il Consorzio è costituito da 41 Università pubbliche, tra cui i Politecnici di Milano e Torino.


Galileo del 12-07-2017


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sabato 8 luglio 2017

SOTTOTITOLAZIONE E AUDIO DESCRIZIONE

Segnaliamo  il comunicato che riporta le proiezioni accessibili con sottotitoli e/o audiodescrizioni al Tuscia Film Fest, che inizierà oggi a Viterbo.
 P
Ecco il link:
 
 
Associazione CulturAbile 
Sottotitolazione e Audiodescrizione per una cultura accessibile
tel. 0761402864 - 3395015639

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giovedì 22 giugno 2017

ANCHE TU PUOI CONTRIBUIRE AL MIGLIORAMENTO






Chiudi gli occhi …
Sei sempre tu?  Senti ancora i profumi della primavera?  riesci ancora a pensare? A ragionare?  A provare gioia, dolore, rabbia, angoscia?
Allora immagina solo di non aprirli più quegli occhi ma tutte queste sensazioni  rimangono.
I ciechi non vedono con gli occhi ma vivono come te, come tutti.
La società è ignorante, non sa come reagire di fronte a chi non ti vede, quando essere visto sembra essere la preoccupazione numero uno della stragrande maggioranza delle persone.
Ma proviamo solo ad ascoltare, ad imparare, a vedere non con gli occhi ma con la testa.  c'è un mondo la fuori tutto da scoprire.
Dal 2009 la Vivi Vejo è attiva a Roma per sensibilizzare chi vede a capire chi non vede e a dare una mano dove c'è bisogno.  Il cieco non ha bisogno di sentirsi biasimato, di sentirsi dire "poverino", ma solo che vi ricordiate che tutti gli altri sensi sono più che mai attivi, anzi, più dei vostri.
Con il Progetto a favore delle disabilità visive hai la possibilità di accompagnare una persona non vedente a teatro, al museo o a fare una passeggiata culturale organizzata dalla Vivi Vejo.  E' la cosa più bella del mondo e ti farai degli amici veramente sensazionali.
Un altro bel progetto è quello sull'integrazione scolastica dei bambini della scuola Elementare e Media Inferiore.  I nostri insegnanti volontari donano una o due ore del loro tempo settimanale a questo bellissimo progetto per insegnare la lingua e la cultura italiana ai bambini immigrati in questo paese per dare loro la possibilità di stare al passo con le lezioni e di integrarsi.
Si è tenuto questa mattina l'incontro conclusivo con la Docente Francesca Aloisi ed alcune volontarie della Vivi Vejo ed è stato bellissimo sentirsi dire che i ragazzi sono riusciti ad arrivare addirittura all'8 sulla pagella grazie all'aiuto prezioso delle nostre volontarie.
Abbiamo bisogno di Voi!
La Vivi Vejo è ormai consolidata sul territorio e una bella famiglia con tante possibilità di dare una mano al nostro territorio.
Scrivete a info@vivivejo.org   

Noi vi aspettiamo!
Paula Morandi 
Presidente vivi Vejo ONLUS


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lunedì 12 giugno 2017

Premio Vivi Vejo 2017

Quest'anno il Premio Vivi Vejo 2017 ha trovato ospitalità presso il Museo Fondazione Crocetti in Via Cassia ed è stato un grande successo, accogliendo non solo le opere dei ragazzi delle scuole di Roma nord che hanno partecipato al Concorso  Artistico ma anche le opere realizzate da artisti non vedenti.  Nel giardino del Museo si è tento un buffet tra le opere variopinte che gli ospiti bendati hanno potuto toccare con le loro mani per vederle con il tatto.
come ogni anno, la Vivi Vejo ha annunciato il vincitore del Socio dell'Anno che quest'anno ha premiato il costante e prezioso lavoro di volontariato svolto dalla nostra socia Anna Triola, che da anni insegna gratuitamente la lingua italiana a molti ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado Amaldi.
Noi ci aspetteremmo di avere più volontari nella nostra associazione e vi aspettiamo speranzosi che qualcuno voglia unirsi alla Vivi Vejo per aiutare i non vedenti, i ragazzi, le persone anziane e l'ambiente di Roma nord.  Si dice che in Italia si fa molto volontariato ma noi siamo in pochi a darci da fare.  Eppure le soddisfazioni che si provano nel dare una mano a chi ha bisogno e a cercare di rendere il proprio ambiente un pò migliore sono immense.
Scriveteci! Vi aspettiamo a braccia aperte.
 
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venerdì 2 giugno 2017

IL 73ESIMO ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DI ROMA
















In occasione del 73esimo anniversario della liberazione di Roma.  Per i Martiri di La Storta appuntamento  lunedì 5 giugno in Via Cassia angolo Via V.G. Galli alle ore 13:00 poi celebrazione al Sacrario  di Via V. Labranca .  Interviene la Sindaca Raggi. Appello ai Martiri a cura di ANPI Martiri di La Storta alle 8:30 in Campidoglio. I pulmini del Comune sono a disposizione alle ore 8 nel parcheggio di Via San Pietro in Carcere  per chi vuole seguire tutto il programma.
Al Sacrario Martiri di La Storta tutto è pronto per le celebrazioni grazie ai volontari della Vivi Vejo che hanno lavorato ieri mattina insieme ai tecnici dell'AMA e di Servizi Giardini per rimuovere i rami spezzati, tagliare l'erba e rimuovere le erbacce, ridando dignità a questo luogo di memoria.

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venerdì 26 maggio 2017

CITTADINI VOLONTEROSI UDITE UDITE!

Giovedì 1 giugno alle 9:30  aspettiamo tutti i cittadini volonterosi di una Roma più pulita per darci una mano a pulire il Sacrario Martiri di La Storta, in Via Labranca, vicino a Via Galli, zona La Giustiniana.
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VI ASPETTIAMO GIOVEDì MATTINA AL SACRARIO DI LA STORTA

Giovedì 1 giugno alle 9:30 aspettiamo tutti i cittadini volonterosi di una Roma più pulita per darci una mano a pulire il Sacrario Martiri di La Storta, in Via Labranca, vicino a Via Galli, zona La Giustiniana.
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domenica 21 maggio 2017

PREMIO VIVI VEJO 2017







Sabato 27 maggio alle 16:30 siete tutti invitati a supportare i ragazzi delle scuole di Roma nord che hanno partecipato al Concorso Letterario della Vivi Vejo ONLUS e al Concorso Artistico.
Il tema di quest'anno tratta l'argomento del Volontariato: come vedono questo tipo di lavoro, non retribuito, i nostri ragazzi?
In esclusiva, quest'anno la Vivi Vejo ONLUS ha aderito al Concorso Tocca a Te promosso dalla Federazione Nazionale Pro Ciechi per dare l'opportunità ai ragazzi di creare un libro tattile, leggibile anche da chi non vede.  I lavori selezionati saranno inclusi tra i partecipanti di questo premio e potranno partecipare all'estrazione ad Assisi.
Inoltre, come ogni anno, la Vivi Vejo premierà un membro dell'Associazione che si è particolarmente distinto nell'ambito del volontariato e un personaggio pubblico ugualmente distinto.  Venite a scoprire chi sono i vincitori del Premio Vivi Vejo 2017. Vi aspettiamo numerosi insieme alle vostre famiglie e ai vostri amici al Museo Crocetti.
L'ingresso è gratuito.



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sabato 13 maggio 2017

Continua il grande esempio di speranza










Un sorriso, una parola, una carezza, un abbraccio …
In realtà non servirebbe tanto per accogliere chi scappa da situazioni che neanche la nostra imaginazione riesce ad elaborare.
Marie Christine Nibagwire continua la sua missione umanitaria portando la sua testimonianza al Welcome Neighbor Rome in Olgiata, al centro di accoglienza a Morlupo, oggi alla May Fair dell'Overseas e domani alla Rome International Church.
Passando sopra ai corpi massacrati dei propri familiari, Marie è riuscita a scappare con la bimba in braccio dal genocidio del Rowanda, attraversando Congo, Tanzania, Kenya e approdando in Inghilterra dove ha preso una seconda laurea e lavora come dirigente Accountant e gira il mondo per portare speranza ai milioni di profughi in fuga.
La sua bambina si è laureata a Cambridge e sta facendo un Master a Oxford.
"Non dimenticatevi mai che l'Africa vi ha insegnato ad essere cordiali e rispettosi.  Obbedite alle regole e abbiate pazienza.  Fatevi conoscere per quello che siete e la gente del posto non avrà più paura di voi!
Che altro dire?
Grazie, possiamo solo dire grazie a Marie Christine e a persone come lei che danno la vita per migliorare quella degli altri.


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venerdì 12 maggio 2017

Dal Trentino la app per non vedenti per ascoltare film su smartphone


SCURELLE. Una nuova app che permette ai disabili visivi di ascoltare, anche su pc e dispositivi mobili, film audiodescritti. A presentare nei giorni scorsi nella sala Nassiriya di Palazzo Madama a Roma l'applicazione è stato Eraldo Busarello, responsabile comunicazione della cooperativa sociale 'Senza Barriere Onlus' di Trento. Sono oltre 700 film nazionali e internazionali audiodescritti che, grazie alla app, entreranno nella disponibilità dei disabili visivi. 'Senza Barriere' è nata nel 1992 dalla volontà di un gruppo di disabili visivi, i quali si sono uniti sotto il vincolo della cooperazione, per sviluppare e produrre senza fini di lucro supporti multimediali fruibili dai non vedenti e dagli ipovedenti gravi.

Fino ad oggi gli audiofilm su supporto cd venivano spediti in prestito agli abbonati; con la diffusione delle nuove tecnologie si è pensato di creare un'apposita app per favorire la fruizione dei film ai bambini, ai ragazzi e a chiunque si trovi in movimento. Il costo dell'abbonamento è irrisorio, solo 20 euro all'anno, per potersi registrare e accedere, attraverso una password, ad un catalogo vastissimo di film, che vanno dai classici della cinematografia nazionale e internazionale, come Via Col vento, Balla coi lupi o La Ciociara, per arrivare alle ultime uscite in sala. La app "cineaudioteca" consente di ascoltare anche serie Tv, fiction e spettacoli teatrali, tutti rigorosamente con audiodescrizione. 

La fruizione di un film in completa autonomia è molto spesso difficoltosa per i disabili visivi: la Onlus Senza Barriere ha intrapreso già dal 2004 un progetto per far sì che le emozioni che un film può trasmettere siano recepite in pieno anche dai non vedenti, attraverso l'ascolto dei film su CD audio, nei quali una voce descrive le scene prive di dialogo. Proprio la combinazione armonica tra descrizione delle scene mute, i suoni, i rumori e i dialoghi è in grado di trasmettere anche alla persona cieca il carico emozionale del film. Dietro la realizzazione di un audiofilm c'è tanto lavoro e ci sono molte figure professionali, ci si avvale di apparecchiature sofisticate e costose, di personale qualificato per la stesura dei testi, per la descrizione delle scene prive di dialogo e per la lettura.

In questo ambito la Onlus trentina Senza Barriere costituisce un'eccellenza nel nostro Paese ed ha realizzato la prima e unica Cineteca audio in ambito nazionale per i non vedenti, che archivia 700 titoli di diversi generi. La Cineteca audio per i ciechi italiani è un'attività della Cooperativa Sociale Senza Barriere ONLUS e ha un'unica sede nel comune di Scurelle in provincia di Trento, sulla strada statale 47 della Valsugana, tra le città di Trento e Bassano del Grappa.TrentoToday del 12-05-2017TrentoToday del 12-05-2017
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giovedì 11 maggio 2017

Dal Rowanda una via verso la speranza



La tendenza a giudicare, odiare, risentirsi viene troppo spesso prima di informarsi, perché solo la conoscenza può combattere l'ignoranza e la violenza.
Marie Christine Nibagwire era una commercialista che viveva come altre persone nella sua città.  Era sposata, aveva un lavoro e una bambina di soli due anni.  Si alzava la mattina, andava al lavoro, rientrava e pensava alla casa e alla sua famiglia finché un giorno lesse la notizia che il Presidente era stato assassinato.  Non si era mai occupata di politica e provò solo tristezza per il fatto che la figlia del Presidente era stata a scuola con lei e la conosceva e sapeva che era rimasta orfana di padre, ma pensò anche che, via un presidente ne sarebbe arrivato un altro.  Ma pochi giorni dopo, rientrata dal lavoro, fu accolta da una raffica di pallottole che nel giro di pochi secondi fecero fuori tutti i suoi cari, ad eccezione di sua figlia, che si era caricata sulla schiena.  Si mise a correre, senza poter prendere null'altro che la figlia da casa sua e una pallottola le sfiorò la schiena, ma non potè neppure fermarsi per accertarsi che sua figlia fosse ancora viva.
Grazie al cielo, la loro vita fu salva  e sempre a piedi, arrivò in Congo, ma le fu rifiutato l'asilo politico; andò in Ghana, in Zambia, in Kenya, ma le fu sempre rifiutato l'asilo e così dopo tante sofferenze e fatiche, nonostante la sua speranza di arrivare in Canada, si ritrovò a Heathrow, in Inghilterra.  Lì si diede da fare e si mise a studiare bene l'inglese e poi si iscrisse ad un corso per segretarie e fu  notata per la sua bravura e la velocità sulla tastiera e così iniziò a lavorare come segretaria.  Piano piano divenne Manager di un'azienda e ritorno in Rowanda dove trovò tanti bambini orfani, affamati, poveri e decise di aiutarli.  Fondò un'Organizzazione di beneficenza per raccogliere fondi e diede lavoro a molte donne scampate come lei al genocidio e ora le aiuta a vendere i loro prodotti, abiti, borse, eccetera.
Ora ha tre figli ed è anche Ministro della Chiesa Inglese e gira per i centri di accoglienza a parlare con i numerosi profughi per trasmettere il suo messaggio di speranza.
Oggi pomeriggio Marie Christine ha incontrato molti giovani africani a Roma e sono state veramente toccanti anche le reazioni di questi ragazzi.  Molti di loro hanno chiaramente espresso una forte rassegnazione.  Quando lei ha detto loro di pensare che "non sono morti!" uno di loro ha risposto che per quanto gli riguarda lui è già morto.  Passano il tempo all'interno di queste strutture senza fare nulla e se escono vengono fermati in continuazione.  "La gente non pensa a noi come esseri umani" ha detto un altro.
Quando hanno la possibilità di chiamare i loro cari rimasti a casa nella speranza che loro potessero farsi un futuro migliore, e raccontano la loro solitudine, la loro depressione, i loro famigliari non ci credono.  Non ci crede nessuno che qui si sta peggio che a casa loro, dove molti avevano un lavoro, un'attività ma hanno venduto tutto ciò che avevano per venire a cercare qualcosa di meglio.
"Non mi sarei mai, mai aspettato di trovare questo inferno" ha detto un altro, "ma gli anni passano e noi siamo chiusi qui dentro e nessuno ci aiuta."
Vedere, "Noi vogliamo fare qualcosa, il tempo passa e siamo disponibili a lavorare gratuitamente mentre aspettiamo di avere le carte in regola, ma non ci lasciano fare neppure questo!" ci ha detto un altro giovane.  sentire queste testimonianze mostra davvero due lati opposti della medaglia.
Da un lato c' un paese che non riesce a stare al passo con l'Europa e dall'altro lato ci sono persone disperate che si sentono come cadute in una grande trappola dalla quale non c'è via d'uscita.
  Marie Christine parlerà domani al gruppo del Welcome Neighbor all'Olgiata  e poi a Morlupo dove incontrerà altri giovani di un centro di accoglienza.


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mercoledì 10 maggio 2017

Conosci il Borgo di Cesano? Vieni domenica 14, vedrai!!! | Cesano di Roma

> Conosciamo i meravigliosi luoghi pieni di storia che ci circondano.
Questa domenica, andiamo a scoprire il Borgo di Cesano.

> http://www.cesanodiroma.com/2017/05/09/visita-borgo-cesano/
>
>
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sabato 6 maggio 2017

A CHE SERVONO I MONUMENTI SE NON LI RISPETTIAMO?















Quando la Vivi Vejo ha aderito alla proposta del Comune di Roma di adottare un'area verde avremmo preferito,  per motivi logistici, di trovare un'area più vicino all'Olgiata La Storta dove la maggior parte dei soci vivono, ma il Sacrario Martiri di La Storta non è solo un cantuccio nel verde di Roma nord ma anche un Sacrario che ricorda persone che hanno dato la vita per difendere questo paese.  Un luogo tranquillo in fondo ad una stretta e scomoda sstrada, un cosiddetto cul de sac dove si trovano quatteo ville e tante famigliole di cinghiali.
L'erba, in pochissimo tempo, era diventata così alta che quasi non si vedeva più il monumento ai caduti, così muniti di sacchi, rastrelli, pale e un decespugliatore i volontari della Vivi Vejo, dalle 9 di stamattina, hanno iniziato a ripulire a fondo tutta l'area e hanno continuato anche quando, a circa un  metro di distanza, da dietro alla siepe è giunto un forte e chiaro grugnito di un cinghiale, che ci teneva d'occhio.
Anche i ragazzi dell'AMA sono giunti a darci una mano, raccogliendo l'erba tagliata per portarla via.
Grazie anche all'aiuto di giorgio, del Comitato di Quartiere La Giustiniana, giunto a dare una mano e al nostro Super Gianni, inarrestabile, con il decespugliatore.
Oggi, decisamente, il Sacrario ha riavuto, in parte, la sua dignità.
PMT
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lunedì 1 maggio 2017

'Runner in vista' del 6 maggio. .

Al via da Roma "Runner in vista", corsa a favore Unione ciechi

Parte il 6 maggio da Roma la prima corsa di foundraising a favore dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici)

Runner
ROMA – Cinque chilometri per dire che "lo sport e' di tutti". Parte il 6 maggio da Roma 'Runner in vista', la prima corsa di foundraising a favore dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) promossa da undici centri commerciali, ideata da Larry Smith Italia e Proxima spa e patrocinata da Coni e Cip. Una maratonina aperta a tutti, dalle famiglie agli sportivi, dai principianti ai vedenti e non vedenti, in un vero e proprio tour che da maggio a luglio attraverserà l'Italia in lungo e in largo, dalla Capitale a Verbania, passando per Bergamo, Firenze e Sassari.
A segnare partenza e arrivo delle minimaratone, gli undici centri commerciali del gruppo Larry Smith. "Qualche tempo fa si e' iniziato a parlare dei centri commerciali come non luoghi. Bisogna fare qualcosa per differenziarli- ha spiegato Christian Recalcati, ad di Larry Smith Italia- una strada e' legarsi al territorio e far diventare il centro commerciale un esempio virtuoso in cui non c'e' solo folla, ma degli ospiti a cui dare qualcosa per ricevere".



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