domenica 20 maggio 2018

PREMIO LETTERARIO E PREMIO ARTISTICO 2018

Il 2018 è stato eletto Anno Europeo del Patrimonio Culturale e l'Italia è in testa, almeno per quanto riguarda la cultura.  Il 51% del patrimonio culturale mondiale si trova nel nostro paese.  Ma sappiamo valorizzarlo?  Abbiamo chiesto ai ragazzi delle scuole di Roma nord di raccontarci le loro opinioni perché loro stessi  ci aiutano a riflettere.  E inutile far finta di niente: l'Italia è un paese che sta male, che non riesce a risollevarsi da una crisi dalla quale ormai gli altri paesi sono ben fuori.  Ma forse possiamo ripartire proprio dalla nostra cultura, dalle nostre radici.
Sabato 26 maggio 2018 alle ore 16 vi aspettiamo al Museo Venanzo Crocetti, Via Cassia 492, per ascoltare la voce dei giovani e per ammirare le opere d'arte che ci propongono per il Concorso Artistico.
Con l'esclusiva collaborazione del giornalista televisivo Paolo Pagliaro e il critico d'Arte Giorgio Palumbi.
Ingresso gratuito.
 Per info scrivere a info@vivivejo.org
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domenica 13 maggio 2018

L'INTEGRAZIONE è POSSIBILE GRAZIE ALLA SOLIDARIETA'


il 24 aprile  2018 il Progetto Integrazione  nelle Elementari    ha accolto un nuovo  bambino:  Isfahim,   appena arrivato dal Bangladesh, che non conosce l'Italiano.  E per chi  lavora e crede nel progetto, c'è stata una bella soddisfazione:
sono stati  proprio i   bambini della  IV elementare che partecipano al Progetto Integrazione che  hanno  immediatamente  chiesto di poter  dare una mano al  dolce  Isfahim, di un paio di anni piu' giovane di loro. In particolare  un bambino del Nord Africa   ha chiesto di poter saltare  la lezione ed  andare ad aiutare  il piccolo, seduto  ad un tavolino separato con la maestra Marzia,   perchè  si ricordava di quando lui stesso, appena arrivato in Italia, si sentiva perso e  infelice  perchè non   capiva nulla e non riusciva a scrivere  con i caratteri  latini,  .  L'intervento del piccolo  generoso  sta aiutando molto  Isfahim, che sta  già imparando a scrivere ed a contare.    E' un esempio gratificante di integrazione e solidarietà.
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sabato 12 maggio 2018

12 MAGGIO 2018 GIORNATA MONDIALE DELLA EDUCAZIONE STRADALE. PRESENZA DELLA VIVI VEJO PRESSO IL DESK DELLA UIC.


In occasione della 'Giornata Mondiale della Educazione Stradale',  la Vivi Vejo ha contribuito  alle attività del  desk  della Unione Italiana Ciechi presso la Aranciera di San Sisto, con il supporto  un volontario dell'Alternanza Scuola Lavoro  Vivi Vejo - Convitto. Tra le attività svolte dalla aSSOCIAZIONE , è stato  pubblicizzato  sia il video 'Vedere da non Crederci?   realizzato  e sponsorizzato dalla Vivi Vejo  per  sensibilizzare  il pubblico  sulle reali capacità dei  non vedenti ed ipovedenti  a svolgere  qualsiasi tipo di attività,     sia  il  programma 'Diamoci una Mano', un progetto  ideato  e gestito dalla Vivi Vejo  dal 2011,  mirato alla ricerca di  volontari per la disabilità  visiva  tra i giovani e i meno giovani. Il programma 'Diamoci una Mano' è ancora  oggi una attività di punta  dell'Associazione Vivi Vejo Onlus,  che  recluta ed   addestra in proprio i volontari, con il patrocinio della UIC.   fine del testo.



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mercoledì 9 maggio 2018

LO SPORT DAL MIO PUNTO DI VISTA

L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio Regionale del Lazio, in collaborazione con il Centro Regionale Sant'Alessio, ha organizzato l'evento "Lo sport dal mio punto di vista", il quale avrà luogo il 18, 19 e 20 maggio.

L'iniziativa è stata realizzata grazie al contributo della Regione Lazio, del Centro Regionale Sant'Alessio ed h ricevuto il patrocinio dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio. Il progetto ha lo scopo di favorire la conoscenza e la diffusione dello sport tra i giovani non vedenti, i processi di inclusione sociale attraverso le attività sportive e sensibilizzare la collettività di fronte al problema della cecità o dell'ipovisione.

Il programma dell'evento, grazie anche alla disponibilità delle associazioni sportive che hanno collaborato alla sua realizzazione, prevede numerose attività 

Venerdì 18 maggio si inizierà presso il Parco del Tevere Extreme a Fiano Romano, con il campione paralimpico Daniele Cassioli che istruirà i ragazzi non vedenti allo sci nautico. 

Per raggiungere l'evento è stato messo a disposizione un servizio di bus-navetta che partirà dal Sant'Alessio alle ore 9:00. 

Sabato 19 e domenica 20 maggio la manifestazione proseguirà presso il Poseidon Sporting Club sito in via Laurentina 470, dove sarà possibile praticare arrampicata sportiva, tiro con l'arco, scherma, baseball, calcio a cinque, nordic walking, wave walking, idrobike, nuoto, ballo sportivo, yoga, judo, difesa personale, showdown, torball.

Durante la manifestazione sarà presente presso il Poseidon Sporting Club un gazebo informativo dove il personale dell'Uici, insieme a quello del Sant'Alessio, forniranno supporto ed informazioni alle famiglie e ai ragazzi non vedenti che vorranno svolgere le attività sportive. Il 19 aprirà, in via straordinarialo sportello informativo del Comitato Italiano Paralimpico -Sant'Alessio.

Per partecipare è necessario prenotarsi presso la sede del Consiglio Regionale del Lazio sita in Via Collalto Sabino al 0686391117 o scrivendo a uiclazio@uiciechi.it.

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio Regionale del Lazio 

Il Presidente 

Claudio Cola


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mercoledì 25 aprile 2018

Laboratorio di Coaching al Convitto Nazionale


lunedì   23  aprile 2018  si è tenuto presso il Convitto Nazionale   un laboratorio  di coaching,  curato dal Dott.  Damiano Pisanu, Coach Professionista, e socio della Vivi Vejo, accompagnato da due membri del Consiglio Direttivo dell'Associazione: la Dottoressa Giuliana Converti e la Signora Margrit Mau.  Il titolo dell'evento è  'Dal Desiderio al Risultato'. Il laboratorio  è  parte di un percorso  di  auto- conoscenza delle emozioni  e auto-valutazione dei risultati previsto nel progetto di Alternanza Scuola Lavoro tra Vivi Vejo e Convitto Nazionale. I ragazzi avevano iniziato questo percorso  il 9 febbraio scorso,  e questa seconda sessione, presentata sotto forma di laboratorio di gioco e discussione, ha proseguito ad analizzato le esperienze di ognuno  dopo  tre mesi di attività dell'Alternanza.

Sono stati brevemente  introdotti   i concetti dell'EQ,l'Intelligenza Emotiva, per permettere ai ragazzi di avvicinarsi, in forma pilotata, al  concetto che la sfera dei  sentimenti e quella del pensiero razionale sono ugualmente importanti ed interconnessi,  passaggi obbligati per  una progettazione consapevole. 

La rappresentazione  con la plastilina  di un proprio desiderio 'da qui a cinque anni', ha portato alla realizzazione  di figure astratte, poetiche, romantiche, come la luna, le stelle, il sole, una elegante medusa, e  concrete, come nel caso del  cesto con  all'interno un diavoletto,  di una ballerina blu (a cura di una studentessa del liceo coreutico),  e di un grande occhio, una vera sintesi del desiderio  di conoscere, osservare,  viaggiare, 'partecipare al global village'. 

di Giuliana Converti
Vice Presidente
Coordinatrice dei Progetti Vivi Vejo ONLUS

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lunedì 16 aprile 2018

Fwd: 14 APRILE 2018. MUSEO CROCETTI. GOOD DEEDS DAY. FOTO PER SITO.

LABORATORIO TATTILE: al Museo Crocetti per il Good Deeds Day sabato 14 aprile con la Vivi Vejo  .   

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lunedì 9 aprile 2018

UNA MARATONA SOTO IL PRIMO SOLE DI PRIMAVERA













Per la prima volta quest'anno il Marathon Village si è svolto all'interno della Nuvola, il nuovo moderno palazzo che racchiude al suo interno una nuvola, come se si rispecchiasse sul vetro.
Come di consueto, anche la Vivi Vejo e i suoi instancabili volontari hanno allestito un tavolo dal quale hanno proiettato il corto metraggio realizzato dal regista giacomo Dotti £"Vedere da non Crederci" come parte del progetto per sensibilizzare ed informare il pubblico sulle disablità visive e le difficoltà e capacità dei ciechi.
Domenica si è svolta la Stracittadina con una partecipazione di 80.000 iscritti.
Bellissima l'idea di istallare gli stand delle onlus intorno al Circo Massimo.
Nelle foto, gli amici non vedenti che hanno partecipato con noi alla Stracittadina, Giuliana Converti, Responsabile dei Progetti e neo eletta Vice Presidente della Vivi Vejo, Margrit Mau, neo eletta Consigliera e Coordinatrice del Progetto sulle Disabilità Visive, Simonetta Fabro, Responsabile dei Rapporti con le scuole, e Edoardo, un giovane dell'Alternanza Scuola Lavoro del Convitto Nazionale.

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venerdì 30 marzo 2018

AUGURI DI BUONA PASQUA DALLA VIVI VEJO

L'Associazione Vivi Vejo ONLUS augura a tutti i soci e amici una santa e serena Pasqua
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lunedì 19 marzo 2018

GLI OVETTI DELLA FEDERAZIONE DEGLI ISTITUTI PRO CIECHI


Il Team Libri Tattili della Federazione Nazionale delle istituzioni pro Ciechi è lieto di comunicarvi che, in occasione della Pasqua, ha realizzato una golosa confezione di ovetti di cioccolato la cui struttura rievoca il casellino braille e col quale ci si potrà divertire a comporre le letterine braille spostando gli ovetti in essa contenuti. Chi lo vorrà, potrà ritirarla, a partire da Mercoledì 21 Marzo, presso la tattiloteca di via Alberto Pollio 10 con un contributo minimo di 3 €.
Il ricavato verrà utilizzato per editare un libro tattile illustrato.
È possibile prenotarla telefonando allo 06.39365713
o scrivendo a simona.cassano@prociechi.it

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domenica 18 marzo 2018

UN'ALTERNANZA SCUOLA LAVORO CHE FUNZIONA DAVVERO





Come descrivere le emozioni che si provano quando ci si siede intorno ad un tavolo con i ragazzi del Liceo, Terzo anno, età sedici anni, con il mento nella mano e orecchie ben aperte mentre i nostri amici non vedenti spiegano come si cammina con un cieco, come vive oggi il non vedente, quante sono le differenze anche tra i ciechi, le loro difficoltà ma anche le loro numerose capacità
..  Si è svolto mercoledì mattina 14 marzo presso l'Aula Magna del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II in Piazza Monte Grappa a Roma l'addestramento di dodici ragazzi che partecipano con la vivi Vejo ONLUS all'Alternanza Scuola Lavoro con il Progetto sulle Disabilità Visive, il Progetto Integrazione, il Progetto Informatica per la Terza Età e il Progetto a favore dell'Ambiente.
Hanno partecipato Antonio Grauso, ex militare e non vedente da una decina di anni; Fabrizio Marini, Massimo esperto di mobilità a Roma per i non vedenti e membro dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipo Vedenti e Adele Masci, anche lei non vedente e Professoressa di Lettere del Liceo.
E' molto importante comprendere il mondo di chi non vede e sapere che chi non può comunicare con gli occhi può comunque confidare nell'udito, nel tatto, nell'olfatto e rimane comunque la stessa persona che sarebbe se fosse in grado di vedere.  La tecnologia ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e i non vedenti possono ora anche uscire di casa da soli ed essere guidati dalle sintesi vocali dei loro cellulari, che li avvisano di eventuali ostacoli, li guidano lungo il  loro percorso e li avvisano quando arriva un mezzo pubblico o quando è ora di scendere.
I ragazzi entrano nel mondo del cinema e del teatro con l'audio descrizione e comprendono che cosa vuol dire integrazione, nel vero senso della parola.
Allo stesso tempo i ragazzi iniziano a crearsi un curriculum che li accompagnerà per sempre durante la loro vita lavorativa, crescendo con l'esperienza di un lavoro offendo aiuto ad un altro essere umano, diverso solo perché è stato privato del senso della vista.
Insieme ai ragazzi, i non vedenti hanno camminato su e giù per le scale, nel giardino sottostante e lungo i marciapiedi verso il viale: una zona bella di Roma ma pur sempre resa difficile nell'accessibilità dai cittadini che parcheggiano selvaggiamente sulle strisce o in seconda fila, o dalle buche che riempiono i marciapiedi, dai motorini e biciclette parcheggiate sui marciapiedi e dalle siepi e i rampicanti che crescono troppo al di la dei muri finendo inevitabilmente in faccia di chi cammina dritto per la sua strada senza vederli pensando di trovare libero il percorso.
Un'esperienza di vita, non solo di lavoro.
Noi ringraziamo il convitto per l'apertura  che ha dimostrato con questa collaborazione e sensibilità.  I ragazzi sono fantastici, educati e maturi e la nostra speranza che riescano a rendere il futuro di questo paese migliore ci solleva.

di Paula Morandi
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sabato 17 marzo 2018

CORRI CON NOI E AIUTA IL TUO QUARTIERE






Marzio De Blasis, il nostro maratoneta,  ha aperto un'iniziativa di raccolta fondi,

Marzio corre per Vivivejo

a favore del  progetto: Diamoci una mano,

Se desideri ringraziarlo o metterti in contatto con il fundraiser, puoi scrivergli a questo indirizzo: Send Mail

Cordiali saluti


La Vivi Vejo ONLUS

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sabato 10 marzo 2018

CORRI CON NOI O ... STAI A GUARDARE

Non è necessario correre o perfino camminare nella Stracittadina, o Roma fun, che ogni anno all'interno della Maratona di Roma coinvolge le associazioni di volontariato, i disabili, i giovani e gli anziani e persino i cani con tanto di maglietta e pettorale.
quest'anno la Maratona di Roma avrà luogo domenica 8 aprile quando saremo rientrati dalle vacanze di Pasqua e la Vivi Vejo vi aspetta.  Potete acquistare la vostra maglia della Maratona 2018 e potrete indossarla con noi '8l' aprile o potrete semplicemente tenerla da parte e regarlarla a qualcuno, ma prendendola dalla Vivi Vejo darete una mano ai tanti progetti che vede impegnata l'Associazione in prima linea a Roma nord da anni Nella foto il nostro runner non vedente Sandro Mille
.
Scrivi oggi stesso, sei ancora in tempo, a info@vivivejo.org per prenotare la tua maglia.

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mercoledì 21 febbraio 2018

LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEL BRAILLE







onoscere il silenzio aiuta la concentrazione.  Chiudiamo gli occhi e sentiamo i profumi dell'aria, i suoni che ci circondano, tocchiamo gli oggetti e sentiamo il calore che emanano.
Oggi, insieme ai bambini della scuola elementare presso la Scuola Amaldi e i ragazzi del Convitto Nazionale che partecipano all'Alternanza Scuola Lavoro con la Vivi Vejo ONLUS abbiamo giocato al gioco del silenzio.  Abbiamo creato il buio e abbiamo messo tanti oggetti diversi tra loro su un tavolo. li abbiamo coperti con un telo e abbiamo spento le luci.
Il buio ci ha avvolti ma siamo riusciti a spegnere anche tutti i suoni allinterno della stanza e così i bambini hanno provato ciò che sente ogni giorno una persona non vedente.  Si sono riattivati gli altri sensi e mentre le loro manine sfioravano l'oggetto da loro scelto, l'olfatto e l'udito hanno messo da parte la vista e si sono concentrati su quello che avevano in mano.
chi vede si ferma alle apparenze, chi non vede è costretto ad andare in fondo e alla fine, con quattro sensi in azione, è in grado di riconoscere persino i colori, i materiali e l'identità di un oggetto.
E quando orai non serviva più la nostra guida, sono sati gli stessi ragazzi del Convitto che hanno preso in mano la situazione e hanno condotto loro sessi i bambini nel viaggio del buio, un'esperienza di ascolto e di comprensione.

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domenica 18 febbraio 2018

CINEFORUM ALL'OLGIATA

Riprendono i Cineforum presso la Parrocchia dei SS Pietro e Paolo il martedì pomeriggio .

ore 17,30.


Martedì 20 febbraio ore 17,30 Non è mai troppo tardi con Jack Nicholson e Morgan Freeman

Martedì 13 marzo ore 17,30 L'ottavo giorno con Daniel Auteuil, Didier de Neck

Martedì  10 aprile ore 17,30 Chiamatemi Francesco regia Daniele Lucchetti con Sergio Ernandez

Martedì 8 maggio ore 17,30 Lion, la strada verso casa con Dev Patel

Martedì 5 giugno ore 17,30 Voglia di tenerezza con Shirley Maclaine e Jack Nicholson



E' richiesto un minimo contributo ad offerta libera.








file da te  libera associazione con finalità culturali e ricreative

info@filedate.it  www.filedate.it   C.F. 97654950589
Sede Legale: Largo Olgiata, 15 isola 106 ed. 7/E int. 2
Tel. 339/5-763-763                          fax 06/30889600



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domenica 11 febbraio 2018

Conoscere se stessi per un futuro migliore

Un incontro con i ragazzi del terzo Liceo al convitto Nazionale, situato in Piazza Monte Grappa per un corretto avviamento alle attività che la Vivi Vejo ONLUS offre con l'alternanza Scuola Lavoro si è tenuto venerdì con l'abile conduzione del Dott. Damiano Pisanu, Rappresentante dell'Associazione Italiana Coach Professionisti.     Veramente molto incoraggiante è stato testimoniare la maturità dei ragazzi, il loro desiderio di identità e di migliorarsi e anche l'umiltà di riconoscere di non conoscere ancora tanti percorsi che la vita offre.  Molti hanno manifestato interesse per l'arte, la cultura, il volontariato, sia con le persone della terza età che con i bambini e i disabili.
Al termine della mattinata, un breve  addestramento con Antonio Grauso, divenuto cieco dieci anni fa in seguito ad una Retinite Pigmentosa.
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sabato 10 febbraio 2018

LA VIVI VEJO ONLUS VA DAL PAPA




Confermato oggi l'incontro che la Vivi Vejo ONLUS ha richiesto al Santo  Padre per l'11 aprile, quando un  gruppo di amici affetti da disabilità visiva si incontreranno, alcuni per la prima volta, a Roma per un'intera settimana di grandi attività, a partire da domenica 8 aprile con la Maratona di Roma e la Roma Fun che anche quest'anno vede in prima linea i soci della Vivi Vejo, seguita dalla presentazione del corto metraggio in Campidoglio Vedere da non Crederci il martedì, una visita ai Musei Capitolini e per il Good Deed Day, una mostra tattile al Museo Crocetti sulla Via Cassia.
In tutte le attività saranno coinvolti i ragazzi delle scuole superiori che partecipano all'Alternanza Scuola Lavoro con la Vivi Vejo.

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venerdì 9 febbraio 2018

Lavoratori disabili, idonei ma non assunti: ricorso contro Roma Capitale



L'amministrazione è sotto organico di 263 lavoratori con disabilità: ma gli idonei del concorso per "Istruttore Urp - Redattore pagine web", riservato a persone con disabilità, non sono mai stati chiamati. Dopo le proteste, si va verso il ricorso per "Mancato rispetto delle assunzioni obbligatorie". 

ROMA. I requisiti li hanno, l'idoneità anche, il posto di lavoro – in teoria – è lì che li aspetta: eppure, circa 160 candidati disabili, riconosciuti idonei al concorso per Istruttore amministrativo di Roma Capitale, restano ancora a casa. Questo, sebbene Roma Capitale sia sotto organico di ben 263 unità per quanto riguarda gli obblighi assunzionali. A denunciarlo, è il "Comitato Idonei Disabili", che rappresenta centinaia di idonei disabili vincitori del concorso del Comune di Roma relativo alla figura professionale di Istruttore Urp e Redattore Pagine Web. E che sta preparando il ricorso contro Roma Capitale, per mancato rispetto delle assunzioni obbligatorie di disabili. 

"Una storia che ha dell'incredibile – spiega il comitato in una nota - Disabili dimenticati, costretti a fare ricorso contro il Comune di Roma per vedere riconosciuto un diritto sacrosanto, il lavoro, dopo che hanno superato un concorso pubblico da ormai cinque anni. Le istituzioni sono state interpellate tutte - commenta la portavoce del comitato dei disabili, Silvia Agostinetto – ma le nostre istanze, anche per arginare la grave situazione di sotto organico sono state ignorate, proprio da chi quotidianamente si occupa di politiche di inclusione. Lo abbiamo ribadito a tutti, siamo scesi anche in piazza a manifestare – sottolinea la portavoce –: Roma Capitale è sotto organico di 263 unità totali per persone disabili. Ma abbiamo ottenuto solo un silenzio assordante". Per questo, a fine dicembre, il comitato si è rivolto all'avvocato Fernando Gallone, che sta curando il deposito del ricorso innanzi al Tribunale di Roma. 

Quello dell'amministrazione è un caso emblematico, ma non certo isolato, visto che l'Italia, nonostante abbia una delle migliori legislazioni in materia di tutela dei disabili, di fatto è il Paese europeo nel quale i cittadini disabili hanno minori chance di accedere al mondo del lavoro. "La verità è che l'elusione è altissima – commenta il comitato - anche perché le sanzioni, seppur esistenti, non vengono mai applicate. Proprio in questi mesi la Commissione Europea sta avviando una nuova procedura di infrazione contro l'Italia per mancato raggiungimento degli obiettivi della Direttiva 2000/78/CE in materia di pari opportunità nell'accesso al lavoro". 

E a commettere infrazione non sono soltanto le aziende private, ma anche le amministrazioni pubbliche: come Roma Capitale appunto, che "da parecchi anni presenta scoperture nelle quote di assunzioni di disabili", riferisce il comitato. E non esistono giustificazioni di sorta, né spending review che tenga: "Le assunzioni dei disabili, nella quota d'obbligo sono del tutto sottratte alla discrezionalità dell'amministrazione – spiega l'avvocato Gallone - non incontrano il limite del blocco del turn over, poiché sono espressamente esonerate dalla legge e non possono neppure essere impedite nel caso l'ente locale sfori il cosiddetto patto di stabilità. In altre parole, Roma Capitale non poteva in alcun modo sottrarsi a queste assunzioni, eppure da anni lo fa. Aggiungiamo, infine – prosegue Gallone – che i nostri assistiti sono tutti idonei in graduatoria di una procedura concorsuale del 2012 per Istruttori Categoria C. Secondo il CCNL 31/3/1999 applicabile ai dipendenti di Roma Capitale, i dipendenti appartenenti alla Categoria professionale C possono svolgere tutte le mansioni ascrivibili a tale specifica categoria, in quanto trattasi di mansioni professionalmente equivalenti, quindi possono svolgere la mansione di Istruttore Amministrativo. Ebbene, Roma Capitale ha una carenza d'organico di 1532 Istruttori amministrativi: eppure, ci sarebbero circa 160 idonei nella graduatoria riservata ai disabili dei nostri ricorrenti che potrebbero benissimo svolgere la mansione di Istruttore Amministrativo. E allora perché Roma Capitale, nonostante l'obbligo di legge non li assume? Non è dato saperlo...". Secondo l'avvocato e i ricorrenti, dunque, "il comportamento di Roma Capitale integra gli estremi della discriminazione indiretta, secondo la nozione comunitaria, poiché impedisce di fatto ai disabili l'accesso al mondo del lavoro". (cl)

Redattore Sociale del 08-02-2018)
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sabato 3 febbraio 2018

RIPARTONO I CORSI DI COMPUTER PER LA TERZA ETA' A LA STORTA






Sono iniziati questa mattina presso la scuola Pianeta Studio a La Storta i corsi di computer per la terza età che la   Vivi Vejo ONLUS.  organizza da oltre 5 anni Questo è il primo anno che la Vivi Vejo propone dei piani di lavoro con l'Alternanza Scuola Lavoro impiegando i giovani nei progetti che hanno reso ormai nota in tutta la Capitale la Vivi Vejo ONLUS.  



I giovani che frequentano il triennio della scuola superiore possono scegliere tra le varie possibilità offerte dall'Associazione quale progetto intraprendere e grazie alla collaborazione con l'AICP imparano a realizzare un progetto e a metterlo in atto.  



E'' collaborando tra associazioni, Enti e Organizzazioni private e governative che si riesce veramente a portare avanti dei veri e propri progetti, utili alla nostra società.  Per il quarto anno consecutivo l'Associazione Pianete Studio mette a disposizione lo spazio, la rete WIFi e i computer per dare ai cittadini della terza età l'opportunità di imparare l'uso del computer.  I ragazzi possono ottenere dei crediti per completare la maturità e iniziare a costruire il loro curriculum.




Imparare a navigare su internet, a ricevere e a rispondere alle e-mail, ad entrare nel mondo di You Tube sono alcune delle possibilità offerte gratuitamente ai soci della Vivi Vejo che lo richiedono.  Ma non è tutto, anche lo scambio di opinioni, di esperienze e di interessi tra giovani e meno giovani crea un ponte tra due generazioni a volte troppo distanti tra loro.
Così si è chiusa la prima lezione di computer tenutasi questa mattina a Pianeta Studio, tra un brano dei Pink Floyd e uno di Ghedi, che, come spiega Luca, il giovane insegnante ,è il più ascoltato dai giovani in questo momento.  E' una poesia cantata che racconta  di immigrazione (il cantante è metà italiano e metà tunisino) e tra una nota e l'altra, una rima e l'altra, ci spiega un mondo che è forse più compreso e accettato dai giovani che da chi questo drastico cambiamento troppo veloce non riesce proprio ad accettarlo.

PMT
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giovedì 1 febbraio 2018

Invitation

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domenica 28 gennaio 2018

Elezioni, disabili semi-invisibili. Manifesto delle associazioni …



Condividiamo questo articolo di Renato La Cara uscito ieri su Il Fatto quotidiano, visto che siamo in piena campagna elettorale.

Se non difendono i deboli, i governanti perdono credibilità".

La Federazione italiana per il superamento dell'handicap (Fish) ha scritto un manifesto in vista del voto 2018 perché i partiti si ricordino di chi è in difficoltà. Priorità: diritto alla salute, caregiver e aumento pensioni invalidità. I partiti candidano (a volte) i rappresentanti disabili, ma dimenticano di affrontare il tema alla vigilia del voto

La tasse, da diminuire, abbassare o eliminare. Quindi la riforma Fornero, il canone Rai e perfino la tutela degli animali. La campagna elettorale è ormai a pieno regime e si parla di tutto, e proprio di tutto, ma mai (o quasi) di disabili. Se ne è accorta la Federazione italiana per il superamento dell'handicap (FISH) e ha deciso di fare un appello pubblico alle forze politiche: non chiedono che le promesse siano addirittura rispettate, ma che almeno si cominci a parlarne. "La politica dimentica le persone con disabilità", dice a ilfattoquotidiano.it Vincenzo Falabella. "Neanche in campagna elettorale i partiti hanno fatto proposte e aperto un dibattito pubblico attorno alle politiche attive a sostegno di milioni di donne e uomini con disabilità che vivono in Italia". I candidati, parlamentari uscenti o meno, che rappresentano i disabili ci sono, ma nonostante ciò i temi non riescono a stare sulle prime pagine dei giornali o a guadagnarsi la testa dei comizi. Ma di cosa chiedono di parlare? Caregiver e Dopo di noi, ad esempio. Ma anche un incremento "urgente e necessario" del Fondo per la nono autosufficienza, l'aumento della pensione di invalidità civile che attualmente è considerata "irrisoria" (280 euro netti al mese), il potenziamento delle politiche per l'inclusione lavorativa dei disabili, l'accessibilità dei sistemi del trasporto pubblico locale e la possibilità di ottenere "a prezzi consoni" gli ausili tecnologicamente avanzati per vivere il più possibile una vita dignitosa. "Bisogna che i partiti", chiude Falabella, "capiscano che è necessario un intervento del legislatore per dare risposte rapide, lungimiranti ed efficaci ai bisogni e alle necessità crescenti. Siamo di fronte ad una prossima esplosione della questione sociale nel nostro Paese. Quando i diritti dei più deboli non vengono garantiti dallo Stato, i suoi governanti perdono credibilità di fronte alla cittadinanza". Un appello simile era stato lanciato nei giorni scorsi dalle sorelle Elena e Maria Chiara Paolini che avevano addirittura scritto al premier Paolo Gentiloni chiedendo più considerazione. Per il momento nessuno, né la Fish né le due ragazze, ha ricevuto risposte.

Diritto alla salute – Uno dei punti centrali dell'appello è quello sul diritto alla salute. La Fish chiede di "attribuire un ruolo centrale alle persone con disabilità nei programmi di abilitazione e riabilitazione affinché esse stesse siano protagoniste di rafforzamento delle attitudini e potenzialità individuali". Quindi "la reale disponibilità di ausili e tecnologie adeguate, attuando realmente il nomenclatore tariffario approvato nei LEA e soprattutto adottando nuove linee guida sulla riabilitazione centrate sull'empowerment e non solo sulla centralità della riabilitazione clinica". Perché, spiega Falabella, "le persone disabili continuano a incontrare ostacoli nella loro partecipazione nella società e a subire violazioni dei loro diritti umani in ogni parte d'Italia e in diversi momenti della loro vita. Per queste ragioni il movimento delle persone con disabilità e dei loro familiari chiede con determinazione un impegno non episodico nella direzione delle politiche e dei servizi inclusivi".

Caregiver familiare e Dopo di noi – Nel concreto i disabili chiedono, tra le altre cose, la regolarizzazione giuridica della figura del familiare che si prende cura del parente disabile (Caregiver) e un miglioramento della legge approvata nel giugno 2016 sul Dopo di noi che ha suscitato diverse critiche (soprattutto sul fronte scarsissimo dei finanziamenti). "Per usare una fraseologia popolare, sui caregiver familiari siamo ancora a 'caro amico' . Al di là delle chiacchiere e delle raccomandazioni alle Regioni – precisa a Ilfattoquotidiano.it il presidente della FISH – serve una norma che non solo riconosca e valorizzi il ruolo del caregiver familiare, ma che renda certe le tutele previdenziali, di malattia, di tecnopatie e di riconoscimento di contributi utili al pensionamento con una conseguente copertura finanziaria. Però attenzione: tali interventi vanno affiancati a solide misure per la conciliazione dei tempi di cura e di lavoro, per lo sviluppo del welfare aziendale, per contrastare l'abbandono del mondo del lavoro da parte dei familiari delle persone con disabilità, con particolare attenzione alle donne". Ma tutto questo non è sufficiente. "A ben vedere questi interventi, che interessano milioni di famiglie, sono ancora una volta correlati al rischio di impoverimento che ci sta particolarmente a cuore. E sono anche legati, indirettamente, ad altre istanze quali il Dopo di noi e la Vita indipendente". Perché? "Perché agire sulla famiglia, attuale e futura, e aprire nuove opportunità non significa solo intervenire sulle emergenze, ma anche investire sulle condizioni di vita delle comunità di domani".

Importi delle pensioni di invalidità "da incrementare" – Altro tema su cui le persone disabili e le loro associazioni chiedono impegni solidi e concreti è quello dell'importo della pensione di invalidità ritenuto "assolutamente insufficiente e fermo da anni a livelli bassissimi". Così a fronte di promesse di ogni tipo su pensioni o reddito minimo, i disabili gravi, che recepiscono 280 euro mensili come pensione di invalidità, non li cita nessuno. "Il tema – dice il presidente della Fish a Ilfatto.it – non è meramente quello della monetizzazione, e quindi di un auspicabile aumento delle provvidenze assistenziali a invalidi civili, ciechi e sordi. Evidenziamo ancora una volta il dato che la disabilità è uno dei primi fattori determinanti dell'impoverimento, non solo economico, di troppe famiglie italiane. Comporta l'esclusione del mondo del lavoro, un carico di spese, dirette e indirette, per assistenza, per partecipare, per vivere. Non è solo una istanza per vedersi riconosciuta una maggiore dignità, ma anche una richiesta più complessiva di uscire dalla marginalità in cui milioni di famiglie sono confinate. L'aumento di quei trattamenti pensionistici è una delle varie misure che richiediamo con forza".

I rappresentanti dei disabili nei partiti – E' scorretto però dire che i disabili non sono rappresentati in Parlamento. Ci sono eletti uscenti e altri che hanno annunciato la loro candidatura alle prossime elezioni. La loro presenza, però, non è bastata fino ad ora a promuovere nel dibattito politico nazionale i temi che riguardano direttamente la vita di milioni di persone disabili. Uno dei volti noti ad esempio è quello della deputata uscente Ileana Argentin (Pd), affetta da atrofia muscolare spinale (SMA). Oppure la collega che fino a poco fa sedeva alla Camera Laura Coccia, ex campionessa paralimpica italiana dei 100 metri che convive con una tetraparesi spastica. Per entrambe ancora non è stato reso noto se correranno alle prossime elezioni. Chi si è invece già esposto è il Movimento 5 stelle, scegliendo di schierare nei collegi uninominali Vincenzo Zoccano, presidente del Forum italiano disabilità (Fid). E pure Antonio Nocchetti, dell'associazione Tutti a scuola onlus che correrà al Senato con Liberi e Uguali.

I disabili in Italia – Ma perché parlare di disabili? Intanto perché, come rilevato dal Censis, sono almeno 4,1 milioni in Italia, pari al 6,7% della popolazione. E il trend è in crescita: "Nel 2020 le persone disabili arriveranno a 4,8 milioni (il 7,9% della popolazione) e raggiungeranno i 6,7 milioni nel 2040 (il 10%). Sono una fetta consistente di italiani che spesso, tuttavia, sembra ancora sconosciuta alla collettività" e secondo le associazioni delle persone disabili anche "ingiustamente invisibili agli occhi delle classi dirigenti politiche". "Un italiano su 4 afferma che non gli è mai capitato di avere a che fare con persone disabili. Per il 75% degli italiani la disabilità viene fatta combaciare – scrive sempre il Censis – con una limitazione fisica, quindi una disabilità prettamente motoria, mentre sono invece le disabilità sensoriali, intellettive e con deficit comportamentali ad essere le più diffuse, e spesso le più nascoste. La spesa pubblica pro capite destinata alle persone disabili in Italia è di 450 euro a testa l'anno, cifra inferiore ai circa 600 euro l'anno della media europea". Come investire di più? Con quali progetti e coinvolgendo quali attori? Domande a cui sarebbe interessante capire come intendono rispondere i partiti che si candidano al Parlamento. Ma la politica per ora non ha tempo di rispondere.


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giovedì 25 gennaio 2018

"Ho mandato il curriculum e mi ha risposto: ma e' sordo!"



Alexandra Nötzlli, presidente della Federazione dei sordi, racconta delle discriminazioni cui sono confrontate le persone audiolese.

Sono 52 i casi di discriminazione che la Federazione svizzera dei sordi ha raccolto nel corso del 2017. Segnalazioni giunte da tutta la Svizzera, che la Federazione ha raccolto in un documento, nel quale denuncia una situazione "intollerabile": nonostante un quadro giuridico che tutela le persone sorde e audiolese, sono ancora troppe le persone che subiscono disparità di trattamento, sia nel settore della formazione, del mondo del lavoro, che dei trasporti e della sanità. Ticinonews ne ha parlato con Alexandra Nötzli, direttrice regionale per la Svizzera italiana della Federazione Svizzera dei Sordi.

Signora Nötzli, quali sono le principali difficoltà o discriminazioni che subiscono le persone sorde o audiolese?
"Le discriminazioni spaziano in vari campi, ma la problematica inizia fin dalla nascita. I bambini subiscono una prima discriminazione quando sono gli altri a decidere per loro, quando cioè spingono il bambino a integrarsi in un mondo che non è il loro. C'è chi viene educato a parlare e a leggere il labiale, chi con la lingua dei segni. Ma loro non hanno scelta, ciò costituisce una prima discriminazione. Questo viene portato avanti nel mondo scolastico e quello lavorativo. C'è chi per esempio, leggendo un curriculum di una persona sorda, si rifiuta di concedere un colloquio di lavoro, nonostante la persona abbia tutte le carte in regola per presentarsi per l'impiego offerto. A scuola ci sono operatrici di sostegno che seguono i ragazzi e li aiutano con la lingua dei segni, ma le possibilità sono ridotte. Ci sono poi enti pubblici che si rifiutano di avere degli interpreti, quando invece per legge è un diritto di ogni persona sorda. Spesso per esempio vengono organizzate riunioni orali, per la quale una persona sorda può richiedere un interprete. Ma molti enti pubblici si rifiutano perché devono accollarsi i costi. In questo caso come Federazione interveniamo e spieghiamo ciò che si può fare".

Qual è l'aiuto che viene fornito dalla Federazione in questi casi?
"Offriamo un servizio giuridico. Ogni caso è diverso e viene analizzato nel dettaglio. Si può dare un aiuto concreto alle persone sorde, spiegando loro quali sono i loro diritti e qual è il loro margine di azione. A volte li aiutiamo a scrivere delle lettere o ad inoltrare dei ricorsi. Allo stesso tempo informiamo anche gli enti: ce ne sono alcuni che magari non sono al corrente che per legge devono fornire degli interpreti e allora spieghiamo loro la situazione. Il campo del lavoro è invece più difficile perché vige la legge sul lavoro. Si può fare causa per un atto discriminatorio, ma bisogna dimostrarlo e l'iter può diventare molto lungo".

Può farci qualche esempio concreto di discriminazione?
"Ho per esempio seguito personalmente il caso di una persona sorda che ha richiesto l'interprete per un appuntamento medico, ma il dottore non glielo ha comandato. Tre settimane prima dell'appuntamento mi sono quindi rivolta alla Procom (il servizio che offre interpreti) per riservare una traduttrice. È importante farlo per tempo visto che in Ticino ci sono solo 6 interpreti e quindi c'è il rischio che nessuno sia libero. Per una persona sorda è importante avere qualcuno che gli dia informazioni adeguate, senza che debba esserci sempre un famigliare con loro.
La lista delle discriminazioni non finisce certo qui. Ho per esempio inviato il curriculum di una persona sorda per il posto di un cuoco. Il riscontro è stato: ma è sordo! Inutile dire che non ho più avuto notizie dal datore di lavoro. È un atteggiamento tipico. Non è tanto la cattiveria delle persone a prevalere, ma la paura di non sapere come comunicare con le persone sorde. Eppure sono persone come le altre.
Ci sono poi anche casse malati che negano aiuti finanziari, per esempio per apparecchi acustici o aiuti in logopedia. Spesso la risposta è: tanto non serve a niente".

Ci sono state più discriminazioni nel 2017 rispetto agli anni passati?
"I dati sono stati valutati per la prima volta l'anno scorso, quindi non ci sono cifre da paragone. Però posso dire che riceviamo più segnalazioni visto che le persone sono state sensibilizzate a contattare i servizi legali".

Si possono fare differenze regionali?
"Ci sono, anche se non si può parlare in generale visto che dipende dai singoli temi. Questo è anche dovuto dalle differenze di regolamentazione a livello cantonale. Queste differenze apportano però anche a delle libertà per portare avanti progetti individuali e fungere da esempio per gli altri. Il Ticino per esempio offre delle soluzioni nell'ambito scolastico molto positive, anche se non ancora a livello di bilinguismo (italiano e lingua dei segni). L'insegnamento della lingua dei segni a volte è essenziale per trasmettere la materia scolastica e i rimedi di sostegno aiutano i bambini e ragazzi".

Essere sordi non è considerata una disabilità dalle assicurazioni sociali. Ciò costituisce un vantaggio o uno svantaggio?
"È difficile da dire. Da un lato è bello sapere che vengono accettate come persone capaci, ma quando vedo singoli casi può anche essere uno svantaggio. Per ogni piccolezza devono combattere per sussidi più di altri, rispetto per esempio a persone che sono in sedie a rotelle e hanno un handicap "più visibile"".

La Federazione si è schierata apertamente contro l'iniziativa No Billag. Il canone finanzia infatti anche sottotitoli e trasmissioni in lingua dei segni. Senza canone, ci sarebbe un'ulteriore discriminazione nei confronti dei sordi?
"Senza canone i sottotitoli e la traduzione in lingua dei segni verranno probabilmente a mancare per questioni finanziarie. Non credo che le televisioni private saranno a favore di questi servizi, anche se per legge sono obbligate ad avere una comunicazione anche per le persone sorde e audiolese. Sarebbe un'ulteriore discriminazione. Proprio per questo motivo il 7 febbraio faremo un'azione di sensibilizzazione a Lugano per informare la popolazione cosa può comportare l'iniziativa per i sordi. In Ticino le persone sorde sono circa tra le 600 e 800, ancora maggiore è la cifra delle persone deboli di udito…".

Come Federazione fate diverse azioni di sensibilizzazione. Tra queste anche il "Café des signes". Come funziona?
"Il Café des signes offre la possibilità di conoscere il mondo dei sordi. In pratica i ristoranti ci offrono la possibilità di far lavorare persone sorde e il cliente si trova a comunicare in maniera diversa rispetto al solito. Questo tramite gesti, il labiale, con un foglio o imparando la lingua dei segni. Una vera e propria sfida. L'ultimo "Café des signes" l'abbiamo proposto durante Locarno on Ice, dove avevamo a disposizione un igloo. È stata un'esperienza molto interessante: c'erano persone che inizialmente si sono trovate in difficoltà, ma poi si sono abbattute le barriere e hanno scoperto che riescono benissimo a comunicare con i sordi che, come noi, hanno la loro personalità. Grazie a questa esperienza ci sono persone che hanno deciso di fare un corso in lingua dei segni. Il riscontro positivo ci incita a seguire la strada dei Café des Signes per la sensibilizzazione. Il prossimo si terrà il 1° marzo al ristorante Gazzaniga a Bellinzona: la cena verrà servita direttamente da persone sorde. Il 28 aprile se ne terrà un altro nell'ambito della Special Cup in Piazza del Sole a Bellinzona. A disposizione ci sarà un supporto tecnologico, come un'App e un dizionario online per introdurre alla lingua dei segni. È un modo per conoscere questo mondo e abbattere barriere"."Ticino Notizie del 25-01-2018


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sabato 20 gennaio 2018

combattere per abbattere le barriere








LA CITTA' ACCESSIBILE,OLTRE LE BARRIERE"
Si è svolto 
venerdì 19 gennaio  presso la sala Salvadori della Camera dei Deputati un incontro organizzato dall'Onorevole Ileana Argentin,  con la partecipazione dell'Ing. Umberto Emberti gianloreti, Presidente della Consulta Capitolina e l'AVv. Giulio Nardone, Presidente dell'Associazione Disabili Visivi, un convegno per evidenziare come combattere le tante barriere che non dovrebbero mai essere  presenti in una Capitale europea.  L'Onorevole Argentin, lei stessa affetta da una   distrofia muscolare che  le hanno indubbiamente causato enormi disagi , definisce  la sua vita "straordinaria".  Siamo tutti diversi e vogliamo fingere di essere tutti uguali, quando è proprio l'essere diverso che rende questo mondo così speciale.
 "Fiabe diverse,"  questo è il titolo  del libro pubblicato per i bambini, che più degli adulti sono in grado di comprendere che le diversità fisiche non sono e non devono essere discriminanti.  L'inclusione e l'accessibilità sono i temi che dobbiamo affrontare oggi e l'informazione ne è una grossa parte.
Le barriere architettoniche sono una particolarità estremamente evidente nella nostra Capitale ma le barriere più grandi sono la cattiva informazione.
L'Avvocato Nardone ha presentato la sua proposta di nuovo simbolo per i disabili che ha presentato a Bruxelles, per includere tutte le categorie: l'occhio per chi non vede, l'orecchio per chi non sente, la sedia a rotelle per chi non cammina e il bastone per chi ha bisogno di questo ausilio, che esso sia bianco o un semplice bastone per reggersi in piedi.
I nostri complimenti all'On. Argentin per la sua grande forza, la sua integrità e la sua passione per i diritti di tutti coloro colpiti da una malattia o un incidente invalidante.
La sua ultima proposta è quella dei campo giochi totalmente accessibili dove, a fianco di un'altalena normale troveremo l'altalena accessibile anche ad un bambino costretto su una sedia a rotelle.

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mercoledì 17 gennaio 2018

VEDERE DA NON CREDERCI

VEDERE DA NON CREDERCI : Tutto ciò che dovreste sapere sui ciechi

 


L'esperienza che l'Associazione Vivi Vejo ha acquisito negli ultimi 8 anni grazie al Progetto a favore delle disabilità visive e alla collaborazione con tantissimi amici privi della vista ha portato oggi alla realizzazione di un corto metraggio che dimostra come la cattiva informazione crea dei pregiudizi sbagliati. Il  video vuole sensibilizzare il pubblico sugli effetti della cattiva comunicazione sui disabili visivi  già affetti da devastanti malattie che portano alla cecità e a quanto sia importante comprendere che oggi le persone non vedenti sono in grado di svolgere tantissime mansioni, purché abbiano il coraggio e la motivazione per superare indubbie difficoltà.




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domenica 31 dicembre 2017

BUON ANNO DALLA VIVI VEJO





La Vivi Vejo ONLUS augura a tutti un felice anno nuovo, nell'auspicio che nel 2018 avremo una Capitale degna di essere tale e che anche tutti i cittadini e visitatori la rispetteranno di più.


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domenica 17 dicembre 2017

IL PREZZO DEL VOLONTARIATO è INESTIMABILE













Si è tenuto venerdì 15 dicembre presso la MedicalSpa un incontro tra soci e amici della Vivi Vejo ONLUS non solo per scambiarsi gli auguri di Natale ma anche per assistere alla presentazione sui progetti che l'Associazione ha portato avanti negli ultimi anni grazie al volontariato e alla buona volontà di alcuni cittadini che  non hanno enormi difficoltà a trovare un paio di ore alla settimana per dedicarsi a chi ha più bisogno di loro.  Nella società in cui viviamo è sempre più difficile trovare persone altruiste che non pensano principalmente a loro stessi e al loro benessere ma che guardano al di fuori.  I disabili, i bambini, i giovani e gli anziani: questi sono coloro che ricevono solidarietà da parte dei volontari dell'Associazione.  E' importante che i bambini che arrivano da paesi lontani e da culture lontane possano integrarsi ed imparare non solo la lingua italiana ma anche la nostra cultura; che le persone con disabilità visiva siano integrate,  assistite e comprese; che i giovani nelle scuole siano accompagnati nel progetto Alternanza Scuola e Lavoro, che i lavori in cui sono impiegati diano loro la possibilità di sviluppare esperienze positive per la loro crescita e che 
 allo stesso tempo si possa divulgare la cultura del volontariato tra i giovani, che sono anche impiegati ad insegnare l'uso del computer alle persone della terza eta.
Durante la serata è stato donato all'Associazione Un'Orchestra per la Vita ONLUS un assegno di 500 Euro raccolti durante la serata del Concerto di Natale tenutosi presso la Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo il 3 dicembre con l'esclusiva partecipazione della Banda della Marina.  La Dottoressa Leda Berto, nella foto con la Presidente della Vivi Vejo, Paula Morandi, ha aggiunto un momento di forte emozione alla serata, testimoniando come ha avuto inizio due anni fa la sua ONLUS, insieme alla giovane figlia Martina che si affacciava alla vita ma che è stata colpita da una rarissima forma di tumore, il Sarcoma Epitheiloide,.  Martina non ce l'ha fatta ma il suo impegno, l'amore che lei ha sempre donato a tutti, il suo sorriso e l'Associazione rimangono e il lavoro dei ricercatori va avanti anche qui nel nostro paese, anche grazie a lei e a Leda, che noi tutti ringraziamo per la sua continua partecipazione alla Vivi Vejo e per tutto il suo impegno. 
Il volontariato non è retribuito perché non vale ma perché il suo valore è inestimabile.
Chi volesse fare un po di volontariato a Roma nord, potete contattare la Vivi Vejo ONLUS a info@vivivejo.org
Fare qualcosa per gli altri vi renderà più sereni e felici!
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venerdì 15 dicembre 2017

UNA FESTA DI NATALE TRA TALENTI E MUSICA




Vi aspettiamo numerosi.

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mercoledì 6 dicembre 2017

ALTERNANZA SCUOLA E LAVORO CON IL CONVITTO NAZIONALE - ROMA

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO  

OGGETTO: PROPOSTA PERCORSO FORMATIVO PERSONALIZZATO

DESTINATARIO: CONVITTO NAZIONALE 

TITOLO DEL PROGETTO

Il volontariato e la solidarietà come investimento per la crescita personale   e professionale  dei giovani. Orientamento alla Cittadinanza Attiva.


STUDENTE 
Studenti della classe III, IV e della classe V delle scuole superiori;

SOGGETTO OSPITANTE:   Associazione Vivi Vejo Onlus, 

SEDE DI SVOLGIMENTO DEL PROGETTO: Convitto Nazionale, sedi delle attività della VIVI VEJO (:   Museo Crocetti  ( via Cassia 492) Teatro Ghione (via delle Fornaci 37), Polo Didattico Soglian-Amaldi, Cinema audiodescritto, viale della Pineta 15, Villa Borghese.


FINALITA' E ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

Il progetto si propone un duplice  scopo: attraverso la partecipazione attiva alle  attività di volontariato e cittadinanza attiva della ViviVejo i ragazzi potranno sviluppare  atteggiamento positivo, radicato nel tempo,  verso l'attività di volontariato a favore delle categorie più' vulnerabili, come gli anziani, i bambini, l'ambiente e il territorio, i portatori di handicap fisico, e, in questo settore,  in particolare i disabili visivi.  Allo stesso tempo, i ragazzi potranno ideare ed implementare progetti di volontariato personali, supportati da   un  percorso  formativo, a cura dell'Associazione Italiana  Coach Professionisti,  che fornisce ai ragazzi gli  strumenti operativi personali per   accrescere e potenziare le proprie capacità, in particolare quelle di resilienza ed autostima, autonomia,  organizzazione e progettazione, solidarietà e partecipazione attiva alla  vita del territorio.

Il percorso  proposto si articola in 2 Moduli  legati tra loro dal comune obiettivo sopra citato .


MODULO  I:  IL VOLONTARIATO - approccio ed orientamento. 

DURATA: flessibile, a seconda delle esigenze del ragazzo/a, in quanto personale.
Responsabili: Paula Morandi, Giuliana Pisanu, Simona Cassano Damiano Pisanu. 

OBIETTIVI
Con questo modulo si intende sviluppare negli studenti, attraverso un percorso personale e di gruppo :
un atteggiamento positivo e proattivo verso la disabilità in genere, gli anziani, l'integrazione; 
capacità di resilienza e autostima acquisite attraverso il confronto e l'interazione con  i disabili, gli anziani, gli immigrati.

PERCORSO FORMATIVO
Lo studente verrà accompagnato ed introdotto  all'interno di un percorso di coaching  con l'obiettivo di sviluppare la   consapevolezza dei propri valori personali mirata a  delineare la propria 'mission' ('cosa' fare nella vita) e 'vision'  (capacità di ideare  strategie). 
Acquisire la consapevolezza del valore del proprio ruolo unico ed insostituibile di cittadino di fronte alle sfide  della migrazione, disabilità, terza età, ambiente.
Sensibilizzare  gli studenti alle attività di volontariato, nell'ambito dei progetti curati dalla ViviVejo Onlus. 

Nello specifico: 

Progetto 'avvicinamento e supporto al mondo della disabilità, in particolare a quella dell'handicap visivo': 

Allo studente vengono proposte le seguenti attività:
incontri con atleti/scrittori/poeti/scultori portatori di handicap che testimonieranno il loro percorso di successo;
preparazione e realizzazione di visite tattili da curare come  'guida tattile  per un giorno',  presso i poli museali  dove sono presenti  sculture ed opere che possono essere  'oggetto di lettura tattile' (tra i quali il Museo Crocetti, e il Museo Andersen); 
con il supporto di  artisti non vedenti, prevede l'acquisizione di tecniche di presentazione di opere  scultoree in forma 'tattile',  e sono destinate sia  a soggetti non  vedenti e ipovedenti sia  a persone normodotate, che verranno i bendate, per una innovativa esperienza sensoriale; 
accompagnamento dei non vedenti  al ' cinema  senza barriere' ( Cinema dei Piccoli a Villa Borghese, Festival del Cinema all'Auditorium, iniziative varie) e alle sessioni audio-descritte di  teatro, nel quadro delle attività ludico-ricreative annuali  organizzate dalla UICI di Roma; 
partecipazione alle visite tattili curate dall'Associazione 'Museum', da decenni  specialista di visite tattili nei musei e gallerie di Roma;
-   partecipazione alla progettazione delle attività del settore  
    organizzate dalla Associazione Vivi Vejo Onlus, quali  attività  
    nel buio, e passeggiate. 

Progetto 'Integrazione'
Lo studente diventa parte attiva al processo di integrazione nel nostro paese dei bambini provenienti da famiglie di migranti, collaborando al pluriennale 'Progetto Integrazione' della Vivi Vejo nelle scuole elementari e medie del Polo Didattico Amaldi e Soglian, a Roma Nord, che prevede di fornire supporto agli insegnanti per l'insegnamento della lingua italiana ai bambini provenienti da famiglie di migranti, nonché la progettazione di un corso di teatro dedicato a tematiche per l'integrazione;
- Progetto AMA-VIVIVEJO: 
partecipazione  e progettazione di attività per la protezione ed il mantenimento del decoro urbano  nell'area del Parco di Vejo;

-Progetti a favore degli anziani;
Svolgimento di attività di insegnamento del computer a favore degli anziani della zona di Roma Nord.







MODULO II: IL LINGUAGGIO BRAILLE E I LIBRI TATTILI

DURATA: flessibile, a seconda delle esigenze dello studente.
Responsabile: Simona Cassano. 

OBIETTIVI 
I partecipanti saranno introdotti alla scrittura e alla lettura braille, al disegno a rilievo e all'editoria tattile illustrata, presso i laboratori della Federazione Nazionale Istituzioni pro ciechi Onlus. 

PERCORSO:
Approccio al sistema di scrittura e lettura Braille;
nozioni di base su come e perché realizzare un libro tattile;
'lettura tattile' al buio: esercitazioni pratiche;
visita guidata ai laboratori di produzione dei materiali per non vedenti presso la Federazione Nazionale Istituzioni Pro Ciechi; 
partecipazione a laboratori a soggetto, curati ed organizzati dalla Federazione e dalla ViviVejo.


LE COMPETENZE ATTESE A FINE DEL PROGETTO:

Si intende   cominciare  a  sensibilizzare  lo studente  alle seguenti attività:

acquisizione di una mentalità disponibile alle attività di volontariato 'in nuce',  attraverso sia la partecipazione alle attività  proposte dalla ViviVejo  sia per mezzo di progetti ideati dallo studente stesso, sempre nell'ambito del volontariato;

realizzazione di un progetto, in tutte le sue fasi:  ideazione, progettazione, implementazione, il valore aggiunto,  la valutazione  a corto e medio termine, il feedback, la correzione di eventuali discrasie.  

rafforzamento dell'autostima,  della responsabilità, della consapevolezza della propria unicità  come individuo; 

aumento della consapevolezza, perseguita attraverso  un'azione efficace ed un auto miglioramento delle   capacità di auto-valutazione, per  aggirare gli effetti negativi delle critiche, anche in funzione anti-bullismo,

avvicinamento al mondo del volontariato, in particolare  a quello della disabilità visiva, della letteratura 'tattile' e del linguaggio del Braille. 



TUTOR SCOLASTICO: 

TUTOR SOGGETTO  OSPITANTE:  ASSOCIAZIONE VIVIVEJO ONLUS 




FIRMA

Presidente ViviVEJO

Paula Treu Morandi




                                                                                                                                                                      








                                                





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